22 Marzo, 2026
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Referendum: si scrive acqua, si legge democrazia e si vota NO!

Pubblichiamo il comunicato del Forum italiano dei movimenti per l’acqua relativo al Referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari

 

Referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari:ย si scrive acqua, si legge democrazia e si vota NO!

Lo slogan โ€œSi scrive acqua, si legge democraziaโ€ non รจ per il movimento per l’acqua solo uno slogan ma un progetto. Una progettualitร  che il 20 e il 21 Settembre non puรฒ che concretizzarsi anche nel NO al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari.

Infatti, a nostro avviso la democrazia si declina nella partecipazione e nella rappresentativitร . Entrambi questi 2 elementi forti di una democrazia parlamentare, quale รจ quella delineata dalla Costituzione, sarebbero indeboliti in caso di affermazione dei SI.

La partecipazione dei cittadini, giร  oggi affievolita dalle leggi elettorali nazionali e locali vigenti, sarebbe ancora di piรน limitata: basti pensare che la Sardegna, ad esempio, avrebbe un senatore ogni 328.000 abitanti. Contestualmente i partiti minori di fatto, scomparirebbero. La progressiva disaffezione dei cittadini e delle cittadine al voto non farebbe altro che incrementare lโ€™astensionismo aumentando il distacco del โ€œpalazzoโ€ dalla vita dei cittadini e delle cittadine in carne ed ossa.

Del Parlamento potrebbero far parte, pertanto, esclusivamente, le persone gradite al capo del partito e in grado di sostenere economicamente una campagna elettorale che prevederebbe una copertura territoriale molto piรน vasta di quella attuale. Di fatto. dunque, non delle persone elette dal popolo, ma nominate in base alla fedeltร  al capo di turno. Una vera e propria oligarchia di ricchi nominati dallโ€™alto.

Risibili sono le parole dโ€™ordine dei sostenitori della โ€œriformaโ€: efficientamento delle istituzioni e riduzione dei costi della politica. La riduzione delle commissioni parlamentari non farร  infatti che aumentare i carichi di lavoro causando ritardi nella produzione legislativa che sarebbe sempre piรน appannaggio del Governo con decretazioni dโ€™urgenza sottoposte al ricatto del voto di fiducia subito da parlamentari timorosi di non essere piรน ricandidati dai capipartito. Quanto alla riduzione dei costi della politica, siamo nellโ€™ordine di grandezza dello 0,007 della spesa pubblica italiana pari ad un caffรจ allโ€™anno per singolo cittadino.

Come movimento per lโ€™acqua la scelta di votare NO รจ, dunque, scontata, essendo la riduzione degli spazi di democrazia il nemico da combattere.

Non puรฒ essere inoltre sottaciuta la stretta connessione della riduzione dei parlamentari con il progetto di โ€œautonomia differenziataโ€ con cui talune Regioni rivendicano, nei confronti dello Stato centrale, piena competenza normativa su materie che impattano sulla quotidianitร  delle persone (scuola, sanitร , ambiente, infrastrutture, ecc.). Lโ€™effetto dirompente di entrambe le โ€œriformeโ€ costituzionali sarebbe quello di una nazione formata da singoli โ€œstaterelliโ€ in concorrenza tra loro nellโ€™offerta dei servizi con un Parlamento ridotto allโ€™osso e svuotato di poteri.

A chiusura del cerchio e del progetto eversivo in corso, il rischio che venga imposta la figura centrale di un Presidente eletto direttamente dal popolo nellโ€™illusione di rappresentarne la volontร , funzionale in realtร  agli interessi dei grandi poteri e ad una gestione autoritaria a spese della tenuta democratica del paese.

Roma, 7 Settembre 2020.

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

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