Continua il balletto delle indiscrezioni su quanto il governo e il ministro Gualtieri starebbero decidendo di mettere sul tavolo del settore auto, uno dei piรน colpiti dallaย pandemia.
Secondo le ultime indicazioni – dopo che ilย decreto Rilancioย ha messo a disposizione altriย 50 milioni di euro in aggiunta ai 100 milioni di euro per il 2020 e ai 200 milioni per il 2021 – si cerca di istituire un nuovo pacchetto di stimoli per mezzo miliardo di euro.
I 50 milioni del Rilancio sarebbero perรฒ agli sgoccioli visto che le indicazioni parlano di circa 3 milioni di incentivi al giorno giร utilizzati dai clienti. In teoria con altri 500 milioni si potrebbe arrivare a dei bonus della durata di alcuni mesi – cinque o sei secondo alcune stime – prima dell’esaurimento della quota a disposizione. Certo, non si tratta del miliardo che era stato ventilato nei giorni precedenti ma 500 milioni sono pur sempre un impegno molto forte.
L’auto in questi giorni sta tornando al centro dell’interesse degli italiani che con la pandemia stanno puntando su mezzi di trasporto privati – e quindiย su bici, auto o moto – e non su bus e metro, certamente piรน rischiosi a livello di contagio.
Se a questo si somma la questione del parco auto italiano, uno dei piรน “antichi” d’Europa (le auto con motori pre-Euro 4 sono il 34% del totale) allora il settore potrebbe tornare a brillare.
Gli incentivi in vigore, intanto, coprono essenzialmente li modelli piรน virtuosi in vendita, in particolare quelli con emissioni di Co2 da 0 a 20 g/km per i quali sono previsti incentivi di 6 mila euro con rottamazione di un veicolo della stessa categoria da Euro 0 a Euro 4, oppure 4 mila senza rottamazione. A questi soldi vanno aggiunti 2 mila euro con rottamazione (se il concessionario applica a sua volta un identico sconto) e mille senza rottamazione (sempre nel caso in cui il venditore applichi a sua volta uno sconto pari ad ulteriori mille euro).
Altri casi previsti: emissioni di Co2 da 20 a 60 g/km: 2.500 euro con rottamazione oppure 1.500 euro senza rottamazione. A questa cifra si aggiungono altri 2 mila euro con rottamazione (oltre allo sconto di altri duemila euro da parte del venditore) e 1.000 senza rottamazione (e mille da parte del concessionario). Invece, con emissioni da 61 a 110 g/km ci sono sul piatto 1.500 euro con rottamazione (e il venditore sconta altri 2 mila euro) e 750 senza rottamazione (se il venditore applica a sua volta uno sconto da 1.000 euro)
(La Repubblica)


