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Nastri d’argento, il miglior film è ‘Favolacce’. Sei premi a ‘Pinocchio’. Benigni: “Ennio quanto ci mancherai”

Nastri d’argento, il miglior film è ‘Favolacce’. Sei premi a ‘Pinocchio’. Benigni: “Ennio quanto ci mancherai”
Luglio 08
12:07 2020

Grazie maestro per essere stato la colonna sonora della nostra vita e aver portato la magia nelle nostre case”, inizia così il monologo di Anna Ferzetti che dà l’avvio alla serata dei Nastri d’argento, la festa del cinema italiano con i riconoscimenti assegnati dal Sindacato Nazionale giornalisti cinematografici, che è dedicata al Maestro Ennio Morricone, morto oggi all’età di 91 anni. I giornalisti cinematografici lo hanno voluto ricordare attraverso le parole con le quali Morricone concluse lo scorso 11 gennaio la cerimonia per il premio alla carriera ricevuto in Senato: “Io credo che la prossima stagione sarà bellissima”. Parole che tanto più in questa stagione e in questa serata sono il migliore augurio per il cinema italiano.

Il miglior film di questa edizione così particolare è Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo (già premiato a Berlino per la sceneggiatura), mentre Pinocchio di Matteo Garrone ottiene il riconoscimento per la regia insieme al premio per l’attore non protagonista (Roberto Benigni), per la scenografia (Dimitri Capuani), il montaggio (Marco Spoletini), il sonoro (Maricetta Lombardo) e i costumi di Massimo Cantini Parrini che riceve il premio anche per Favolacce. E il primo che riceve il Nastro è Roberto Benigni che arriva al Maxxi ridendo: “un premio magnifico – dice l’attore – un premio inaspettato e graditissimo. Voglio fare un omaggio agli altri attori non protagonisti, dedico questo premio – nel giorno triste della scomparsa di chi ha reso squillante il suo dell’Italia nel mondo, un vero genio e regolatezza. Ennio quanto ci mancherai –  a tutti coloro che hanno sofferto per questo momento difficile con l’uso delle mascherine, le maestranze e tutti i lavori che hanno avuto dolore che spero finirà”. Una menzione speciale anche per Federico Ielapi, il giovanissimo protagonista del film di Matteo Garrone: “era come un sogno che si realizzava, non ti capita tutti i giorni di vivere una storia come quella di Pinocchio”. Garrone ha inviato un video dall’estero in cui ha ringraziato per il premio e si è augurato “che il pubblico torni a vedere i film sul grande schermo”.

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Insomma la favola di Collodi riletta da Garrone ottiene ben sei Nastri contro i cinque della favola dark dei D’Innocenzo. Ed esattamente: film, produttore (Pepito con Rai Cinema, premiati anche per Hammamet), sceneggiatura (gli stessi D’Innocenzo), fotografia (Paolo Carnera) e costumi. Un ulteriore premio, quello dedicato all’agente di tante star che non c’è più Graziella Bonacchi, è andato a Barbara Chichiarelli per Favolacce: “Sono onorata di ricevere questo premio pieno d’amore. Lo Dedico alla mia famiglia”

“Felicissimi, sudati, onorati, ubriachi, molto felici di essere qui con un film complicato che ha catalizzato tante cose che stiamo vivendo – i fratelli D’Innocenzo si danno il cambio per commentare il premio a pochi minuti dalla premiazione – Il film ora è in sala, vi consigliamo di andarlo a vedere. Grazie per questa arena surreale e gentile, come è il nostro film, una mosca bianca nel cinema italiano. Siamo contenti di aver trovato produttori pronti a rischiare e attori giusti, con questo film abbiamo ritrovato la nostra infanzia e fratellanza. Speriamo che questo evento sia un balsamo per il nostro cinema, che i set si riaprano e che si torni ad una parvenza di normalità”.  E una dedica finale: “A tutti i ragazzi che vogliono sognare, sognate sogni che vi appartengono, non quelli che vanno di moda”.

Giulio Pranno si aggiudica il Premio Guglielmo Biraghi per i giovani talenti per la sua interpretazione in Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores che definisce il suo papà cinematografico. Figli di Giuseppe Bonito, ultima sceneggiatura del compianto Mattia Torre è la miglior commedia, premiato insieme ai suoi protagonisti Valerio Mastandrea e Paola Cortellesi). Il film racconta con ironia e lucidità le sfide del diventare genitori e Cortellesi ha voluto dedicare il premio a Torre “e alla sua meravigliosa famiglia, questo è per voi”.

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Con tre premi anche La dea fortuna di Ferzan Ozpetek: miglior attrice protagonista Jasmine Trinca (“sono vent’anni di storia comune, quando ho iniziato come attrice il mio primo premio fu il Biraghi dedicato agli attori esordienti. Vent’anni fa al mio primo giorno di riprese un elettricista mi disse ‘Coraggio ragazzi’ e ora io lo dico a tutti noi, coraggio che ne abbiamo bisogno – ha detto l’attrice – il mio pensiero alle grandi attrici candidate con me, ho parlato tanto con Ferzan e lui pensa che il premio alla migliore attrice sia un premio al film che si porta dietro”, premiato Pasquale Catalano per la miglior colonna sonora, in cui spunta anche la voce di Mina, ex-aequo con Brunori Sas per Odio L’Estate (che ha ritirato il premio e cantato il brano in diretta) e canzone originale Che vita meravigliosa di Diodato e il cameo dell’anno a Barbara Alberti.  Diodato, prima di ritirare il premio, ha voluto omaggiare Morricone intonando qualche sua nota dalla colonna sonora di Nuovo cinema paradiso prima di cantare, chitarra in mano, la canzone del film di Ozpetek. “Ha trovato il suono dell’anima e ce l’ha lasciata qui, una grande ispirazione” ha detto.

(La Repubblica)

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