LAGONE

Zanardi: “Le condizioni restano stabili, ma il quadro neurologico è sempre grave”

Zanardi: “Le condizioni restano stabili, ma il quadro neurologico è sempre grave”
luglio 01
06:48 2020

Le condizioni di Alex Zanardi sono stabili dopo il secondo intervento alla testa in dieci giorni, ma la prognosi rimane riservata e il campione paralimpico è tenuto sempre in coma farmacologico.

A distanza di circa 24 ore dalla nuova operazione alla testa, hanno spiegato i medici del policlinico di Le Scotte di Siena, Zanardi «presenta condizioni cliniche stazionarie e un decorso stabile ma dal punto di vista neurologico, il quadro rimane grave». Il secondo intervento si è reso “necessario” dopo una Tac di controllo proprio nella settimana in cui i medici stavano valutando i parametri per poter procedere con l’interruzione del coma e la valutazione degli eventuali danni neurologici e alla vista.

L’ex pilota si trova sempre nel reparto di terapia intensiva, dove, si spiega, «resta sedato, intubato, e ventilato meccanicamente». L’ ospedale, in accordo con la famiglia, ha deciso di sospendere nuovamente i bollettini «in assenza di significativi sviluppi».

Intanto le indagini della procura di Siena vanno avanti.

Oggi, è stata affidata la perizia per ricostruire la dinamica dell’incidente e svolgere accertamenti tecnici sull’handbike di Zanardi.

La procura senese ha scelto come consulente l’ingegner Dario Vangi, professore dell’Università di Firenze, già perito per l’inchiesta sulla morte di Franco Ballerini durante un rally a Larciano (Pistoia) nel 2010 e nell’inchiesta sulla strage di Viareggio. La perizia, oltre alla dinamica e a un esame delle condizioni del manto stradale, dovrà chiarire se, tra le cause dello schianto, ci possa essere quella di un guasto o di un malfunzionamento dell’handbike, un mezzo, quello di Zanardi, di avanzata concezione tecnica.

Docente di progettazione meccanica e costruzione di macchine, Vangi è considerato un esperto nel campo dell’infortunistica stradale. Ha sviluppato diversi modelli per la ricostruzione degli urti, realizzato una pista per prove di crash in vera grandezza, costituendo un laboratorio di sicurezza e infortunistica stradale. Ha inoltre sviluppato un software per l’analisi e la ricostruzione dei tamponamenti e urti frontali a bassa velocità, per la determinazione dei principali parametri cinematici e per la correlazione tra urti e effetti lesivi sugli occupanti.

(Il Tirreno)

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