Gentiloni: ‘Non ci sono vincoli’. Ma Dombrovskis frena
“Il ‘Recovery fund’ ed il nuovo quadro finanziario pluriennale sono stati oggi al centro di una conversazione tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi.
“Credo che per l’Italia ci sia una grande opportunitร ma anche responsabilitร , perchรฉ l’Italia non avrร tante opportunitร di investimenti di questa natura nei prossimi anni”. Lo ha detto il commissario Ue all’Economia,ย Paolo Gentiloni, intervenendo stamane alla trasmissione radiofonica Rai ‘Radio anch’io’, riferendosi ai 172 miliardi previsti dalla proposta presentata ieri dalla Commissione europea. “La direzione giusta credo sia quella di affrontare alcune emergenze come la sanitร , il lavoro e quella di puntare sui grandi temi su cui punta la Commissione, come la transizione verde e quella digitale”, ha detto. Secondo il commissario Ue, occorre anche affrontare, come ha ricordato nei giorni scorsi Bruxelles, “le inefficienze burocratiche e la lentezza della giustizia civile”. Inoltre, per Gentiloni, guardando in prospettiva, “il debito italiano deve essere tenuto sotto controllo. Non รจ che, avendo questo grande ammontare di risorse, si puรฒ dimenticare che siamo un Paese troppo indebitato. Adesso dobbiamo spendere ma nel medio-lungo periodo dobbiamo mettere il debito in un percorso piรน gestibile, perchรฉ altrimenti rischiamo tra qualche anno di trovarci in difficoltร ”.
Gentiloni in mattinata ha presentato, insieme al vicepresidente della Commission Ue Valdis Dombrovskis, il Recovery e resilience facility, uno degli strumenti del Recovery plan che avrร 560 miliardi a disposizione.ย
“Voglio essere chiaro”, il Recovery and Resilience facility “non ha a che fare con condizionalitร e intrusione di Bruxelles,ย รจ volontario, gli Stati membri si assumono la responsabilitร della propria crescita“, ha detto Gentiloni, aggiungendo che “certamente il sostegno delle sovvenzioni รจ legato all’attuazione con successo delle politiche”.
“Gli Stati – ha detto Gentiloni – devono presentare il loro Recovery plan alla Commissione ad aprile,
come allegato al programma nazionale di riforme, maย possono giร sottoporlo a ottobre assieme alla bozza di legge di stabilitร cosรฌ possiamo valutarlo piรน rapidamente, anzi incoraggiamo a farlo“.
“Vista l’ovvia necessitร di distribuire i fondi” del Recovery plan “il piรน rapidamente possibile,ย la nostra proposta รจ che almeno il 60% della sovvenzioni siano impegnate legalmente entro la fine del 2022, con un promemoria entro la fine del 2024“, ha sottolineato il commissario Ue. “La Commissione valuterร i piani” di riforma dei governi nazionali per allocare i fondi esaminando se sono in linea con “le sfide individuate nel semestre europeo”, “se contribuiscono a rafforzare crescita, resilienza e coesione” e se vanno nella direzione della “transizione verde e digitale”, ha spiegato Gentiloni.
“Il Recovery plan – ha spiegato il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis – guarda al futuro” degli investimenti, “ma bisogna guardare anche a fare le necessarie riforme.
Questo strumento aiuterร gli Stati a finanziare le riforme pro crescita, la coesione sociale e i problemi economici. Dobbiamo agire insieme”.ย I fondi del Recovery plan “arriveranno agli Stati membri in tranche legate agli obiettivi di riforma”, che gli stessi Stati indicheranno nel loro piano e che dovranno di volta in volta centrare. Se gli Stati membri non rispettano “le prioritร stabilite dall’Ue” e “non implementano gli obiettivi, perdono i soldi di una rata”.
(Ansa)


