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RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI: ALBERGHIERO DI LADISPOLI

RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI: ALBERGHIERO DI LADISPOLI
gennaio 29
08:19 2020

RIFORMA DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI
LA DIRIGENTE SCOLASTICA DELL’ISTITUTO ALBERGHIERO DI LADISPOLI PROF.SSA VINCENZA LA ROSA:
“PIU’ ORE AI LABORATORI. IL NOSTRO ISTITUTO PUNTERA’ AL POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITA’ TECNICO-PRATICHE. SARA’ QUESTO A DISTINGUERCI”

Una riforma destinata a lasciare il segno, quella che sta investendo gli Istituti Professionali, in obbedienza al dettato del D.M. 92/2018, emanato in applicazione del Decreto Legislativo n. 61/2017: un nuovo assetto didattico-organizzativo destinato a ridefinire in senso migliorativo l’identità del sistema dell’istruzione professionale. A spiegarlo è la Dirigente Scolastica dell’Istituto Superiore ‘Giuseppe Di Vittorio’ di Ladispoli Prof.ssa Vincenza La Rosa: “Si tratta – ha sottolineato – di un nuovo paradigma dell’istruzione professionale, ispirato a un principio inderogabile, quello del potenziamento delle attività tecnico-pratiche. Ciò comporta, come è evidente, il raggiungimento di un diverso equilibrio fra l’Area di ‘Istruzione generale’ e quella di ‘Indirizzo professionale’. Si tratta di un’opportunità straordinaria di potenziamento e di rinnovamento dei percorsi formativi, – ha aggiunto la Prof.ssa Vincenza La Rosa – che richiede tuttavia una profonda attenzione da rivolgere a tutti gli aspetti dei nuovi ‘curricula’. L’asse portante dell’insegnamento e dell’apprendimento diventa il concetto di ‘competenza’, che dovrà ispirare tanto l’elaborazione dei profili, quanto il processo di valutazione. Ma la vera sfida è quella di dar vita a una riflessione condivisa e ‘polifonica’, che tenga conto delle specificità di tutte le discipline, puntando a una armonizzazione complessiva del sistema formativo. Non si tratta, per intendersi, di privilegiare il settore ‘pratico’ dei saperi e della conoscenza, a scapito e a danno di quello ‘teorico’. Non è intenzione né nostra, né del legislatore, trasformare le straordinarie opportunità di cambiamento suggerite dal quadro normativo in un campo di battaglia che veda schierati, in opposte compagini, docenti tecnico-pratici e insegnanti ‘umanisti’. L’obiettivo è, semmai, quello di raggiungere l’equilibrio ideale fra i diversi aspetti dell’apprendimento, tenendo conto – come è doveroso – dell’identità di un Istituto Professionale e delle aspettative di chi vi si iscrive”.
La Dirigente Scolastica dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli ha quindi descritto nel dettaglio le novità che attendono i futuri diplomati della sua scuola. “Il documento normativo di riferimento – ha spiegato – è l’Allegato 3 G del D.M. 92/2018. Ma ogni Istituto può intervenire adottando decisioni autonome, pur nel pieno rispetto dei parametri prescritti. Noi abbiamo deciso di puntare sui Laboratori, quindi il nuovo assetto didattico-organizzativo del nostro Istituto vedrà in generale un forte incremento delle attività tecnico-pratiche. I Laboratori di Cucina e Sala giungeranno a 7 ore per il terzo anno, 9 per il quarto e 8 per il quinto. Quello di Pasticceria arriverà addirittura a 9 ore in terzo, 8 in quarto e 8 in quinto. Importanti novità riguarderanno anche l’Indirizzo di Ricevimento e Accoglienza Turistica con 7 ore di laboratorio in terzo, 6 in quarto e 5 in quinto. Da segnalare la reintroduzione, in questo ambito di studi, della disciplina di Storia dell’Arte. Si tratta, in conclusione, di una straordinaria opportunità di rinnovamento che intendiamo cogliere con la fiducia, certi dell’apprezzamento che incontrerà fra i nostri studenti”.

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