LAGONE

Istituto Alberghiero di Ladispoli, “25 anni di Emergency”

Istituto Alberghiero di Ladispoli, “25 anni di Emergency”
ottobre 30
11:53 2019

 

COMUNICATO STAMPA ISTITUTO ALBERGHIERO LADISPOLI 30-10-2019

MIGLIORARE LA REALTA’ SENZA RINUNCIARE ALL’UTOPIA

25 ANNI DI EMERGENCY

 

ANCHE GLI STUDENTI DELL’ALBERGHIERO DI LADISPOLI IN COLLEGAMENTO SATELLITARE CON L’ASSOCIAZIONE FONDATA DA GINO STRADA NEL 1994

 

All’Istituto Alberghiero di Ladispoli torna l’appuntamento con la cultura della legalità e i diritti dell’uomo. Il 29 ottobre gli allievi di via Federici, accompagnati dalla Vicepreside Prof.ssa Valeria Mollo e dai docenti Daniele Manzo, Pierluigi Palla, Rosa Torino e Federica Sbrana, hanno partecipato – dalla sala 8 dell’UCI Cinema del ‘Parco Leonardo’ – all’iniziativa “Principi attivi contro la guerra”, l’evento formativo in diretta satellitare che ha visto come protagonisti Gino Strada, fondatore di Emergency e la Presidente dell’Associazione Rossella Miccio. “In questa IV edizione dell’evento – avevano promesso gli organizzatori – parleremo coi ragazzi di conflitti e migrazioni, attraverso l’enunciazione di cinque principi attivi: conoscere la guerra, affermare l’uguaglianza, informarsi e combattere il linguaggio dell’odio, coltivare la memoria e la bellezza”.

Così è avvenuto. Al centro del dibattito, coordinato da Camila Raznovich, la guerra come realtà vissuta dai civili, dalla parte delle vittime, e non come decisione politica presa nei centri lontani del potere. Ma il focus è stato posto soprattutto sugli anticorpi in grado di contrastare la cultura dell’odio e dunque di prevenire la nascita dei conflitti. Cinque principi attivi, cinque valori fondamentali e fondanti della convivenza civile.

263 scuole, 108 cinema, oltre 24.000 studenti collegati in diretta: questi i numeri di un evento, quello promosso da Emergency in collaborazione con Unisona, in grado ogni anno di stimolare la riflessione e la discussione sui temi più scottanti e più urgenti del presente.

Nei conflitti contemporanei il 90% delle vittime sono civili. Una vittima su tre è un bambino. Ogni due minuti Emergency cura una persona nel mondo. Numeri che descrivono, da soli e più efficacemente di ogni discorso, una realtà da combattere prima e soprattutto con le “armi pacifiche” della solidarietà, della cultura e della formazione. 

Insieme a Gino Strada e Rossella Miccio, martedì 29  ottobre c’erano anche Cristina Cattaneo, Professore ordinario di Medicina Legale all’Università Statale di Milano e direttrice del ‘Labanof’ (il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università di Milano), impegnata da anni nel difficile e drammatico lavoro che ha come obiettivo quello di dare un’identità ai morti nel Mediterraneo; Matteo Villa, ricercatore del programma Migrazioni dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) ed esperto di politiche europee; Omaid Sharifi degli ‘ArtLords’, collettivo di street-artist di Kabul, che utilizza i graffiti per esprimere il dolore e le emozioni dei cittadini della capitale afghana in guerra dal 1979.

L’uguaglianza è il miglior antidoto ai conflitti. – ha affermato Gino Strada rivolgendosi agli studenti in collegamento da tutta Italia, al termine dell’incontro – Ma è necessario praticarla. Si tratta di un esercizio quotidiano, che richiede riflessione, pensiero. – ha aggiunto, invitando gli allievi a ragionare sui rapporti fra uguaglianza, pace, libertà e giustizia – Un esercizio che ha bisogno dell’impegno e del lavoro di tutti.  

Ma quella di oggi è stata anche l’occasione per festeggiare il 25° compleanno di Emergency. Era il 1994 – ricorda Gino Strada – “Dalla televisione arrivavano le immagini del genocidio in Ruanda: un carico di sofferenza inaudito, morti e profughi ignorati da tutti. Con un gruppo di colleghi medici e infermieri, eravamo determinati a fare tutto quello che potevamo per aiutare le vittime. Abbiamo deciso di partire per Kigali con poche migliaia di lire raccolte tra amici e conoscenti che condividevano la nostra stessa inquietudine … Erano 25 anni fa, e nasceva EMERGENCY. Quell’ospedale in mezzo al genocidio è stato il nostro primo progetto. Curando le vittime, anno dopo anno, abbiamo capito una cosa semplice. Che qualunque siano le armi, qualunque siano i motivi, la guerra ha sempre la stessa faccia: morti, feriti, gente che soffre. È trovandoci di fronte ogni giorno la sofferenza di centinaia di esseri umani che abbiamo iniziato a maturare l’idea di una comunità in cui i rapporti siano fondati sulla solidarietà e il rispetto. Una società che faccia a meno della guerra, per sempre … Abbiamo ancora tanto da fare. Continueremo a essere estremamente realisti e, allo stesso tempo, a coltivare l’utopia: continueremo a curare le vittime e lavoreremo per abolire la guerra”. 

 

Emergency è un’organizzazione umanitaria e indipendente nata in Italia nel 1994. Offre cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime della guerra, delle mine antiuomo e della povertà. Promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Tra il 1994 e il 2019, negli ospedali, centri sanitari, poliambulatori e centri di riabilitazione di EMERGENCY sono state curate gratuitamente oltre 10 milioni di persone.

 

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