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Per non dimenticare: a Sala Ruspoli ‘Ravensbrück – La storia del Campo di un concentramento per sole Donne’

Per non dimenticare: a Sala Ruspoli ‘Ravensbrück – La storia del Campo di un concentramento per sole Donne’
gennaio 25
14:51 2019

In scena, Valentina Cognatti dell’Associazione Margot Theatre che ha scritto e diretto il testo.

‘Giorno della Memoria, 27 gennaio 1945: le truppe dell’Armata Rossa, impegnate nella offensiva Vistola-Oder in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.

Come ogni anno, il Comune di Cerveteri vuole commemorare le vittime dell’Olocausto e del regime nazi-fascista con uno spettacolo teatrale denso di significato, curato nei minimi dettagli dall’Associazione Margot Theatre.

Domenica 27 gennaio, alle ore 21.30 andrà in scena ‘Ravensbrück – La storia del Campo di un concentramento per sole Donne’, scritto, diretto e interpretato da Valentina Cognatti, che si avvarrà della presenza dell’attrice Loredana Piedimonte.

Lo spettacolo è ambientato nel 1939, quando vennero spalancati per la prima volta i cancelli di Ravensbrück, il più grande campo di concentramento femminile della Germania nazista. Il campo, inizialmente costruito in risposta al numero sempre crescente di prigioniere nelle sovraffollate carceri tedesche, in pochi anni entrò a far parte del meccanismo di sterminio ideato dai nazisti e capitanato da Heinrich Himmler, capo delle SS. “Ravensbrück” racconta la storia del campo di concentramento, ripercorrendo, dal momento della sua apertura, le tappe principali della sua evoluzione, e mettendo in luce gli eventi e i personaggi che l’hanno realmente caratterizzata.

Il Reading “Ravensbrück” porta il pubblico ad immergersi nella storia, attraverso il ricordo di alcuni momenti fondamentali nella realtà del campo, raccontati dalle letture di due attrici: Valentina Cognatti e Loredana Piedimonte. Luci, musiche ed atmosfere, arricchiscono di poeticità il dramma storico dell’Olocausto, sottolineando, ancora una volta, la necessità della memoria, accompagnata da una profonda riflessione critica, dell’evento più doloroso del ‘900.

L’iniziativa, patrocinata dall’Assessora alle Politiche Culturali del Comune di Cerveteri ed inserita nell’ambito delle iniziative del Festival contro il Razzismo, è ad ingresso gratuito.

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