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Ladispoli. #Mai Più Bullismo: tutte le iniziative della scuola media “Corrado Melone”

Ladispoli. #Mai Più Bullismo: tutte le iniziative della scuola media “Corrado Melone”
febbraio 12
11:11 2018

Non è da tutti essere invitati ad una conferenza stampa della RAI, oltretutto alla presenza della ministra Valeria Fedeli, della presidentessa della Rai, Monica Maggioni, del direttore di Rai 2, Andrea Fabiani, e del conduttore della trasmissione, Pablo Trincia, ma grazie all’impegno ed al lavoro delle nostre professoresse, alla “Corrado Melone” avviene anche questo.

Lo scorso 8 gennaio una rappresentanza degli alunni della nostra scuola è stata invitata insieme ad alcuni docenti accompagnatori (Canestrari, Chelini, Pascucci, Malerba) e al preside Riccardo Agresti, alla conferenza stampa della trasmissione “Mai più bullismo”, in onda su Rai 2 dal 10 gennaio.

Siamo stati invitati in quanto nella nostra scuola è attivo un team antibullismo composto da sette ragazzi che aiuta e supporta l’attività di prevenzione e contrasto di questo fenomeno e, del forse anche più pericoloso fenomeno, del cyberbullismo. L’idea di fondo è che ci vuole un’alleanza tra insegnanti, studenti e genitori per creare un clima sfavorevole ad episodi ripetuti di prepotenza ed esclusione. La ministra, a cui abbiamo raccontato della nostra esperienza, ha molto lodato l’iniziativa, sottolineando come sia in linea con le direttive della recente legge di contrasto al bullismo e cyberbullismo. Il preside dell’istituto agrario di Massafra, Francesco Raguso, che ha collaborato con gli autori della trasmissione per risolvere un caso di bullismo interno alla sua scuola, ci ha detto che ha intenzione di “copiare” l’iniziativa. Alla fine dell’incontro i ragazzi hanno potuto salutare e scambiare qualche parola con tutti i relatori e anche con Pietro, il ragazzo protagonista di una puntata della scorsa stagione che avevamo precedentemente vista a scuola.

Ma questo è stato solo un pezzo del percorso. Infatti il 31 Gennaio scorso, una rappresentanza di tutte le classi terze della secondaria della “Corrado Melone” ha partecipato ad un incontro sul bullismo che si è svolto nella nostra sala teatro. L’impossibilità di usare la sala consiliare, che fino allo scorso anno ci era concessa per consentire ad un maggior numero di studenti di partecipare agli eventi, è stato superato effettuando una diretta sulla pagina Facebook della nostra Scuola che ha permesso anche ai nostri genitori di assistere all’evento.

Sono così venuti a trovarci Stefania Studer, autrice della trasmissione “#Mai più bullismo”, che va in onda su RAI2 e Laura Manca, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, psicoterapeuta del programma. Oltre a loro Gianluca Di Pietrantonio, psicologo della devianza e dell’analisi criminale, criminologo forense e analista comportamentale, investigatore della Polizia di Stato. Tramite un collegamento Skype, abbiamo avuto modo di parlare con Pablo Trincia, conduttore della trasmissione già facente parte del programma “Le iene”.

“#Mai Più Bullismo” è un programma in cui si affronta il fenomeno del bullismo, sulla base di problematiche evidenziate e segnalate da ragazzi che a scuola vivono esperienze di violenza fisica o verbale. L’intento della trasmissione è cercare di aiutare coloro che sono vittime di bullismo, raccontando le loro storie. In pratica viene nascosta una telecamera nello zaino con cui filmare quello che accade e ciò che ogni giorno i ragazzi subiscono. Poi, ogni sera fanno dei video, in cui spiegano come si sentono. Tutto il materiale raccolto dal programma viene mostrato al dirigente scolastico, alle famiglie e ai bulli, allo scopo di arginare il problema, attraverso il dialogo e la condivisione. Questa trasmissione è la prova che chiunque può essere aiutato, basta solo parlarne e non tenersi tutto dentro.

Dopo i saluti iniziali, per iniziare l’incontro, abbiamo visto un video del nostro preside, che purtroppo non è potuto esser presente per via di un infortunio che lo trattiene a casa, con il quale ci salutava e ci parlava del bullismo e del suo modo di pensare a riguardo.

Successivamente, ha preso la parola una rappresentanza del team anti-bullismo della nostra scuola, istituito quest’anno per la prima volta, i tre ragazzi delle terze, Cristiano Aria, Daniele Cerqua, Simone Panosetti, che hanno spiegato il loro compito: sono i portavoce di tutti gli alunni della scuola, per qualsiasi problema ci si può rivolgere a loro, come amici. Dopo i tre ragazzi di terza del team anti-bullismo (un team che aiuta le vittime del bullismo per qualsiasi problema), che hanno fatto un discorso sul loro progetto, sono intervenute le professoresse Chelini e Pascucci, ringraziando i presenti per essere lì con noi, per questo incontro così importante.

Subito dopo, il criminologo Gianluca Di Pietrantonio, che abbiamo avuto già la fortuna di conoscere in un altro incontro organizzato nella nostra scuola, ha raccomandato di non pensare al bullismo solo come un atteggiamento violento e fisico, ma anche come verbale e psicologico. Il bullismo, come sappiamo, può essere sia fisico e diretto, che verbale e psicologico.

Laura Manca, la psicoterapeuta del programma, ha spiegato come molto spesso i compagni dei ragazzi bullizzati non si rendono conto di quello che hanno fatto o detto e che solo quando vedono i video delle loro azioni, riescono a capire il dolore provocato e a pentirsi. Molti dei bulli, una volta ripresi dalla telecamera, hanno avuto una reazione di stupore, in quanto rivedendosi nel video, hanno percepito la reale “gravità” delle loro azioni, che prima non calcolavano. L’idea del buono e del cattivo forse va un poco rivista; questa netta contrapposizione non è molto appropriata nel caso del bullismo, infatti non si possono sintetizzare con un confronto bianco e nero, questi tipi di comportamenti. Vi è una complessità di sfumature e atteggiamenti che dovrebbe essere presa in considerazione. Ha sostenuto che non basta stigmatizzare e puntare il dito contro i bulli, ma bisogna cercare di aiutarli perché anche loro sono ragazzi con problematiche, che vanno sostenuti.

Si è poi parlato di cyberbullismo. La dott.ssa Manca ha sottolineato che il fatto di condividere anche una sola immagine imbarazzante di un’altra persona possa essere nocivo per il ragazzo coinvolto e provocare gravi danni alla sua autostima. La dottoressa Manca ci ha fatto anche capire che non bisogna arrendersi mai, che i bulli non sono nessuno per dire chi siamo e per farci soffrire e la cosa importante è che se ”cadiamo” dobbiamo rialzarci più forti di prima.

Tramite un collegamento Skype dalla tangenziale di Milano, il presentatore di #Mai più bullismo, Pablo Trincia, ci ha parlato del suo lavoro e ci ha fatto fare delle domande. È stato felicissimo di rispondere a tutti noi e ci ha fatto capire anche lui quanto sia importante non aver paura dei bulli e di cercare di affrontare a testa alta il problema, perché c’è chi ci può aiutare. Ha concluso il suo intervento affermando che una persona più sensibile, più debole non deve essere presa in giro, ma anzi aiutata ad integrarsi e ad avere la possibilità di una vita serena. Ha detto di essere felice di dare una mano ai ragazzi che ne hanno bisogno.

Terminato il collegamento, il professor Malerba ha spiegato e mostrato un grafico che rappresentava i risultati del test ideato da lui, in cui c’erano le risposte dei bulli della scuola sul perché lo erano e che carattere avevano le loro vittime.

Subito dopo la parola è andata alle professoresse che hanno fatto un breve discorso, ringraziato tutti gli ospiti e lasciato la parola a tutti i nostri interventi, curiosità e dubbi.

Nella nostra scuola abbiamo svolto molte attività, già dallo scorso anno: incontri con gli esperti, Progetto “Erasmus +”, attivazione di un indirizzo e-mail per raccogliere segnalazioni e problematiche, un concorso letterario sul tema, uno spettacolo teatrale…

Nell’ultima parte dell’incontro sono state poste molte domande ai vari ospiti. Abbiamo chiesto come si possono aiutare le vittime, perché i bulli erano definiti ”deboli”, come evitare i bulli, come far capire loro che sbagliano …  Una ragazza ha avuto coraggio perché ha parlato di una sua esperienza passata; lei è stata vittima di bullismo e ha chiesto consigli alla dottoressa Manca. Anche un altro ragazzo ha parlato di un’esperienza che tutt’oggi affronta. Lui è bullizzato verbalmente dai suoi compagni di classe; ha raccontato anche quanto l’esperienza l’abbia condizionato e fatto soffrire. Quando abbiamo sentito quello che diceva eravamo stupiti, ha avuto molto coraggio a dire quello che ha affrontato e affronta… molte persone si sono commosse; c’è stato un profondo silenzio e poi un caloroso applauso e ammirazione nei suoi confronti.

La dott.ssa Manca ci ha raccomandato di non ascoltare mai chi ci denigra o insulta dicendoci che non valiamo niente e che non dobbiamo mai farci influenzare dalle idee di chi ci maltratta.

È stato un incontro veramente interessante, che ci ha fatto capire molte cose e che ci ha fatto sicuramente aggiungere molto al nostro bagaglio culturale.

È stato un incontro pieno di emozioni, interessante e coinvolgente e molto importante. Partecipare a questo incontro è stata una grande opportunità. Crediamo che il percorso che stiamo sviluppando sia fondamentale per la consapevolezza di questo fenomeno che purtroppo è sempre più in espansione a causa delle nuove tecnologie che ne amplificano i danni e la portata.

#Mai più bullismo è un programma davvero toccante ed avere con noi a scuola l’autrice e lo staff della trasmissione è stata una opportunità unica.

Durante l’incontro, alcuni di noi si sono commossi, perché questo tema ci tocca molto… direttamente o indirettamente e ci sta a cuore.

Una mattinata intensa, in cui sono usciti fuori tanti dubbi e storie personali che ci fanno riflettere.

Spero che la nostra scuola ci dia la possibilità di fare altri incontri così importanti per tutti noi.

Oltre ai nostri ospiti, desideriamo ringraziare il dirigente scolastico e i nostri professori che ci consentono di vivere delle esperienze formative importanti!

Per noi è ora di dire “MAI PIÙ BULLISMO!”

 

Alessio Cardone, Silvia Elena Nica, Alessandro Silvestri, Francesca Voci III M e Simonini Giulia classe II M

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