Anguillara, approvate in consiglio le controdeduzioni e PSU a tutela del territorio

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Sono state approvate le controdeduzioni alla Variante PRG con le quali è stato tagliato il 50 per cento di tutti i terreni edificabili derivanti da questo strumento urbanistico, ed in particolare il 70 per cento delle aree residenziali, con il contestuale aumento, rispetto a quello già previsto, del 20 per cento delle aree a servizio per i cittadini (turistiche, scolastiche, sportive etc).

A completamento delle controdeduzioni alla Variante illustrate dall’Assessore Piccioni, il Consiglio Comunale ha dato mandato all’Ufficio tecnico per la redazione di un Piano Strategico Urbanistico che accompagnerà e modificherà ulteriormente il piano partendo, da una analisi sociale, ambientale ed economica concertata con i cittadini di Anguillara Sabazia.

Così spiega il sindaco Anselmo: “Riguardo le numerose polemiche sulla revoca della Variante del Piano Regolatore Generale vorrei spiegare passo le motivazioni per le quali non si è provveduto in tal senso. Le cause sono sostanzialmente tre: la prima deriva dal fatto che le precedenti Amministrazioni con atti legittimi, al fine di espletare opere in aree agricole vincolate, hanno provveduto a modificare la destinazione d’uso di diversi terreni ai sensi della legge 1766/1927. Queste aree, che sono state destinate a servizi generali, erano di proprietà del demanio collettivo. La mutazione della destinazione d’uso è stata apportata grazie alla Variante del Piano Regolatore Generale, approvato nell’anno 2006. In caso di revoca della Variante del PRG tutte queste aree tornerebbero automaticamente allo “status agricolo”, e un contestuale vincolo del demanio collettivo con contestuale inedificabilità dell’area.

Andiamo nello specifico delle aree. Tra queste aree abbiamo:

-Il piano carburanti, che si trova all’incrocio tra via Braccianese e via di Santo Stefano, che porterebbe un incasso per le casse del Comune di una somma superiore ai 400.000 euro;

-L’aviosuperficie che comporterebbe delle problematiche di carattere giuridico con conseguente danno per il Comune;

-Il Cimitero di Anguillara Sabazia;

-Il Liceo situato in via Della Mainella, edificato grazie ad un nullaosta in sanatoria;

-Il terreno dove è ubicata l’ “Aspa”, Associazione a tutela degli animali che opera sopra un terreno di proprietà dell’Ente;

-L’area sita in Montelungo, dove dovrebbe sorgere, anche se non se ne parla ormai più da anni, un impianto di compostaggio finanziato dalla Provincia con un milione di euro;

-Parte del piano di recupero de “I Grassi”;

-L’area di proprietà comunale dove ha sede la “Polisportiva Sabazia” dietro il Liceo in via Della Mainella;

-Mercato ortofrutticolo e radar;

-Altre aree destinate a servizi.

La seconda causa che abbiamo dovuto affrontare è derivata dal fatto che nel territorio del Comune la Variante al PRG ha previsto una serie di aree agricole che, per effetto della stessa, sono divenute edificabili a seguito di affrancazione.

Le aree delle quali si parla sono molte ampie come, ad esempio, Vigna di Valle, parte dei Sorti Lunghi, la località Santo Spirito, Campo Marinaro, Caccavella e alcuni tratti di via Anguillarese.

Tutte queste aree elencate, qualora revocata la Variante al PRG, acquisirebbero, come nel primo caso, lo “status agricolo ”, ma nel caso di specie emergerebbe un vincolo di inedificabilità assoluta ai sensi del comma 13 dell’ art.17 della legge 12/2016. Questo avrebbe portato contestuali e immensi danni nei confronti della cittadinanza.

L’ultima causa che si è dovuta vagliare ha riguardato tutti i terreni che sono gravati da uso civico dove all’interno sono sorti immobili, o ampliamenti di immobili preesistenti, che sono oggetto di condono ai sensi della legge 326/2003.

Su questi terreni, che hanno già un vincolo derivante da uso civico, è presente anche un vincolo paesaggistico a norma del Testo Unico Ambiente D.LGS 42/2004.

Tali terreni, in caso di revoca, non potrebbero essere più affrancati, con contestuale sopravvenuta mancanza di conformità urbanistica. Anche il condono del 2003, non prevedendo la possibilità di sanatoria in area vincolata, farebbe diventare gli immobili in questione abusivi e soprattutto non più sanabili con tutto ciò che ne consegue, ovvero l’apertura del procedimento e l’ordinanza di demolizione. Per questo tra tutte le domande di condono, circa 600, ne verrebbero bocciate automaticamente il 70-80%.

Ed è per questi motivi che la revoca della Variante al PRG avrebbe portato ingenti danni sia per l’Amministrazione, che per un’ampia categoria di cittadini. Tutte le aree che automaticamente sarebbero ritornate agricole con automatica riapposizione del vincolo avrebbero dovuto essere sottoposte a nuova procedura di sdemanializzazione con ingenti oneri per il Comune di Anguillara Sabazia.

Per questi motivi questa Amministrazione ha deciso di prendersi le sue responsabilità ridisegnando e riducendo del 50% le aree edificabili. Abbiamo deciso di procedere in tal senso per evitare tali catastrofi sia economiche che ambientali per la Città.

Ringrazio infine l’Assessore Piccioni e l’Ufficio Tecnico per il lavoro certosino e soprattutto tutti i consiglieri di maggioranza che hanno creduto in questo progetto”.

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