Trevignano, intervista alla Sindaca Maciucchi

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Sindaca Maciucchi, il ricorso presentato dalla consigliera Dominici e alcuni sostenitori di Costruiamo il Domani circa un mese fa è stato dichiarato inammissibile dal Tar del Lazio. Qual è il suo pensiero al riguardo?

«Ho sempre sostenuto sin da subito, insieme a tutta la maggioranza eletta, che al di là delle chiacchiere e dei batti e ribatti, di ricorso o non ricorso, avessimo il solo compito di lavorare in piena serenità e sintonia, così come abbiamo fatto, stiamo facendo e faremo in futuro nell’interesse dell’intera comunità. Certamente il puntuale ed esauriente lavoro eseguito dall’ufficio elettorale del Comune di Trevignano Romano, nella scorsa primavera ed anche dopo le elezioni amministrative, nell’evadere tutte le richieste di accesso agli atti, erano un buon presupposto e lasciavano ben sperare sul rigetto del Ricorso. Per quanto mi concerne, non ho avuto dubbi sul corretto operato degli uffici comunali. Del resto in questo modo, ovvero corretto, è stato definito l’operato del personale comunale, nella memoria in data 13 settembre 2016, anche dall’Avvocatura Generale dello Stato presente nel giudizio dinanzi al TAR del Lazio, nell’interesse del Ministero degli Interni. Così come ho avuto sempre la massima fiducia dell’operato del giudice amministrativo, che vagliando gli scritti difensivi e le prove, ha giudicato il ricorso inammissibile per genericità e per non essere sorretto da alcun principio di prova».

Lo scorso 20 ottobre, la giunta comunale ha deliberato la copertura finanziaria necessaria per sostenere le spese indispensabili a ripristinare le aree danneggiate dall’alluvione eccezionale del 16 settembre. Abbiamo appreso che avete affrontato le spese con i vostri stipendi.

«Si è vero abbiamo deciso di sollevare la cittadinanza da una spesa complessiva di quasi 22 mila euro attraverso l’utilizzo della rinuncia alle indennità spettanti di legge per sindaco e assessori. In questo modo sono stati realizzati gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del fosso di Morichella e aree limitrofe, stessa cosa è valsa per le situazioni difficili in località Fonte Termini, Acquaranda, fosso dello Sboccatore, Vallicella e per via della Gavetta senza gravare sulle tasche del bilancio comunale e dunque su quelle dei cittadini».

E’ polemica di questi giorni avanzata dalla minoranza consiliare in merito al mancato finanziamento da parte della Regione di un progetto sul dissesto idrogeologico. Qualcosa da dire in proposito?

«Gli uffici comunali hanno provato ad intraprendere con ogni energia possibile richieste di finanziamento alla Regione per il dissesto idrogeologico nonostante i tempi strettissimi e la mancanza interna di professionalità specifiche (geologi) che occorrono per fare progettazioni esecutive immediate quando si parla di interventi importanti. Così purtroppo è andata nel caso del mancato finanziamento degli interventi sul dissesto idrogeologico: serve una riorganizzazione degli uffici e delle competenze».

Chiara Marricchi

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