22 Marzo, 2026
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Regione Lazio, al via in consiglio l’esame della legge sull’informazione e la comunicazione

Il Consiglio regionale ha iniziato lโ€™esame della proposta di legge 210, contenente disposizioni a sostegno dell’editoria nel Lazio e l’organizzazione delle attivitร  di informazione e comunicazione istituzionali. I lavori sono stati aperti con la relazione di Giuseppe Emanuele Cangemi (Cuoritaliani), presidente della commissione speciale Vigilanza sul pluralismo dellโ€™informazione e primo firmatario del provvedimento.

โ€œQuesta proposta di legge โ€“ ha esordito il consigliere Cangemi – รจ frutto di un lavoro condiviso, di audizioni e incontri con gli operatori del settore, durato molti mesi Abbiamo ascoltato docenti universitari, il presidente della commissione vigilanza Rai, Roberto Fico. A tutti รจ stata inviata la bozza di legge con le richieste di modifiche, รจ quindi il frutto di un lavoro partecipato. Questa legge pensa al processo di innovazione tecnologica rispetto ad un mondo che รจ cambiato, colma un vuoto in materia lungo 18 anni. La legge prevede sostegno allโ€™editoria, alle agenzie di stampa, promozione di corsi di formazione. Sono previsti interventi a favore delle start-up, delle emittenti radiotelevisive, delle testate on line locali e del sistema integrato delle comunicazioni di pubblica utilitร . Nella parte che riguarda il Corecom, abbiamo previsto i progetti che riguardano la promozione nelle scuole per lโ€™uso corretto della rete. La legge รจ composta da 36 articoli, divisa in due parti distinte, una che riguarda il sistema di informazione e comunicazione, lโ€™altra riguarda il Corecom. Sono pervenuti molti emendamenti, alcuni da accogliere, altri da cestinare per palese ostruzionismoโ€.

โ€œDa quattro governi del Lazio non si metteva mano in un settore in continuo cambiamento come lโ€™informazioneโ€“ ha precisato la consigliera Marta Bonafoni (SI), giornalista co – firmataria della legge – da qui anche lโ€™esigenza e lโ€™onore di vedere finalmente questa legge in Aula. Parliamo di libertร  e pluralismo dellโ€™informazione, abbiamo coinvolto operatori di emittenti radio e Tv, di siti web abbiamo incontrato docenti specializzati per rinnovare la materia. Il testo โ€“ ha proseguito Bonafoni – colma un lavoro che andava aggiornato. Infatti, era il 1998 la data sullโ€™ultima legge che si occupava della materia.Per un settore come questo diciotto anni sono ere geologiche. La crisi ha colpito il settore in modo particolare nel Lazio, che ha pochi editori puri. Abbiamo editori di altri settori, che arrivano dal mondo delle costruzioni e della sanitร . Entrando in crisi quei settori, sono entrate in crisi le testate. A peggiorare la situazione dellโ€™emittenza a livello nazionale il passaggio al digitale. Eโ€™ stato il momento del calo della pubblicitร . A catena abbiamo assistito al crollo delle emittenze televisive localiโ€.

La consigliera Bonafoni ha ricordato gli interventi previsti dalla nuova legge: interventi anche sugli impianti, aiuti allโ€™autoimprenditorialitร  di settore, corsi di formazione e di aggiornamento.

โ€œPensiamo ad una visione complessiva della societร  โ€“ ha proseguito Bonafoni – non discriminatoria. Penso al racconto delle nostre identitร , alla necessitร  di raccontare la storia del nostro territorio, lโ€™importanza delle radio e tv nelle emergenze, lo abbiamo visto con il terremoto ad Amatrice. Abbiamo udito giornalisti free lance che percepiscono cinque euro a pezzo, 1,58 euro per un pezzo sul web. Sono precipitati i destini individuali e familiari di unโ€™intera comunitร  di giornalisti. Nel Lazio il 2016 ha la maglia nera per giornalisti e giornaliste sottoposti a tutela per le minacce. Noi pensiamo che investire sul tema e sul sostegno alle emittenti in crisi e sulla riqualificazione dei giornalisti sia un passo avanti per la democraziaโ€.

โ€œCโ€™รจ un tema che questa aula deve affrontare โ€“ ha concluso Bonafoni – ed รจ quello sui contratti dei giornalisti dipendenti del Consiglio e della Giunta. Ci siamo occupati della scuola, di promuovere lโ€™uso corretto della rete, diffondere nelle scuole il giusto utilizzo, basta con i finanziamenti a pioggia, questa legge non ce lโ€™ha mai fatta a arrivare in aula, oggi abbiamo lโ€™occasione per colmare il vuoto legislativoโ€.

A fare da controcanto il consigliere Davide Barillari del M5S che punta il dito sul metodo di lavoro in terza commissione.โ€œEโ€™ una delle meno importanti โ€“ ha detto – Viene convocata raramente, produce poco e le assenze dei consiglieri sono la norma. La proposta di legge che abbiamo in aula รจ stata elaborata in una sottocommissione di cui nessuno conosce nulla e non come bozza di lavoro aperta alla costruzione, ma come testo giร  definitivo che tutta la commissione velocemente firma, tranne il Movimento 5 stella che non era stato coinvolto nelle trattative segrete per la riscrittura della vecchia legge. Tutti firmano. Il Movimento 5 stelle รจ costretto a proporre in poche ore un testo alternativo che contiene i principi che mancano totalmente nella proposta di legge blindata: riconoscimento dei diritti digitali, il testo Rodotร , il coefficiente per la verifica della qualitร  dellโ€™informazione e strumenti di partecipazione democratica dei cittadini. La commissione vota compatta sul suo testo, solo formalmente si fa un esame abbinatoโ€.

โ€œCon i nostri 404 emendamenti โ€“ ha concluso Barillari – cercheremo di colmare tutte le lacune di questo testoโ€.

La discussione sulla pl 210 รจ proseguita con gli interventi dei consiglieri Daniele Mitolo (Pd), Massimiliano Valeriani (Pd), Antonello Aurigemma (Pdl-FI), DevidPorrello (M5s), Gino De Paolis (SI-Sel), Daniele Sabatini (Cuoritaliani). Il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Storace ha aggiornato i lavori a mercoledรฌ prossimo, 21 settembre, alle ore 11, per lโ€™esame dellโ€™articolato. La seduta comincerร  alle 10 con il question time.

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