3 Febbraio, 2023
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Cupinoro: dalle dimissioni agli ecodistretti in standby. A settembre il responso della Regione Lazio sul futuro della Bracciano Ambiente e della discarica

Dimissioni, passivo eclatante, pendenze milionarie. La Bracciano Ambiente S.p.A., società per la gestione del ciclo dei rifiuti, è forse il vero buco nero per la cittadina di Bracciano, uno dei più gravi dissesti finanziari della sua storia.

Il 25 maggio scorso si dimetteva il consiglio di amministrazione della società. Il 21 giugno riunione infruttuosa tra i vertici (dimissionari) della Bracciano Ambiente e quelli dei creditori della stessa, alla presenza del neo eletto sindaco Armando Tondinelli, nell’ambito della quale non sono state discusse né cifre concrete inerenti i bilanci della BA, né dati dati sulla gara d’appalto per la creazione di un Eco distretto presso la discarica di Cupinoro indetta dalla BA per tentare una manovra di rientro nei bilanci e di nuovo finanziamento della futura BA e del polo industriale ipotizzato per riconvertire la discarica.

Infine, il Tribunale di Civitavecchia ha rinviato al 2 settembre prossimo (forse per temporeggiare in attesa che la gara d’appalto abbia partecipazioni) l’udienza per l’assemblea dei creditori della Bracciano Ambiente S.p.A., occasione durante la quale i creditori (sostanzialmente la Regione Lazio) dovranno esprimere parere, tramite votazione, in merito alla proposta di concordato e al nuovo piano industriale fatti dalla stessa Bracciano Ambiente per ricostruire le sorti dell’azienda. Che sembrano navigare in acque tutt’altro che placide.

Mentre la cittadinanza, le associazioni e le diverse compagini politiche e civiche che si sono confrontate in fase elettorale, hanno espresso rinvigorita preoccupazione che Cupinoro diventi irreversibilmente una gomorresca fornace di debiti e accumulo di rifiuti nel caso in cui si materializzi anche solo in parte il disegno comunque stentato dell’eco distretto (un business da 31 milioni di euro).

Da quanto fa sapere la stessa BA, la società ha convocato il Comune di Bracciano in assemblea ordinaria a luglio, sia per approvare il bilancio di esercizio per l’anno 2015 della BA, sia per provvedere alla nomina del nuovo organo amministrativo, del nuovo collegio sindacale e del nuovo revisore dei conti, in attesa che tali organi di controllo cessino le proprie funzioni, subito dopo l’approvazione del bilancio 2015 sopra detto.

In seguito a questa data, la nuova direzione amministrativa della BA potrà apportare modifiche e integrazioni tanto alla proposta di concordato quanto al piano industriale già in valutazione presso i creditori e sul quale si avrà verosimilmente responso, posticipato, a settembre.

Sarah Panatta

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