Bracciano: convegno sulla sanità pubblica promosso da L’agone nuovo e Lions Club

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Potenziamento del pronto soccorso e individuazione di una specificità clinica sulla quale concentrare le competenze e le risorse per costruire un percorso d’eccellenza. Sono stati questi i temi principali del dibattito pubblico sull’ospedale Padre Pio di Bracciano che si è svolto sabato 28 novembre all’Auditorium. Da anni sensibili al tema della salute dei cittadini e presenti sul territorio per sollecitare le istituzioni e gli addetti ai lavori alla massima collaborazione, l’associazione culturale L’agone nuovo e il Lions Club Bracciano, Anguillara Sabazia e Monti Sabatini hanno organizzato un incontro per fare il punto della situazione e come impegno segnato sul calendario il 14 marzo scorso, in cui si scongiurava la chiusura dell’ospedale per decreto 80 della Regione Lazio. La Asl RmF, il comprensorio sabatino, e nello specifico, l’ospedale Padre Pio, erano al centro di un’operazione di riordino.

Giacomo Marchetti, presidente del Lions Club ha spiegato: “Riflettere su un tema come quello della sanità è molto complesso. Bisogna tenere a mente tanti fattori: prima stabilire cosa fare, come farlo e poi capire se sia possibile risparmiare”.

Sulla stessa linea del presidente del Lions Club, il generale Bruno Riscaldati: “Il Lions Club è sempre stato in prima linea riguardo alle problematiche sociali, in particolorare all’ospedale Padre Pio e ci siamo uniti dall’inizio nella lotta contro la chiusura. Oggi questa è stata scongiurata ma vorrei porre al direttore Quintavalle alcune questioni, tra cui le liste chiuse, i lunghi tempi di attesa e l’intasamento del pronto soccorso”.

Anche il presidente dell’associazione L’agone nuovo, Giovanni Furgiuele ha posto delle domande a Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl RmF. La chiusura dell’ospedale Padre Pio è stata scongiurata, ci sono dei segnali positivi ma non basta. La sanità è un diritto dell’essere umano e non è possibile che in Italia chi non ha i soldi non possa curarsi.

Quintavalle ha spiegato: “E’ importante fare il punto della situazione alla luce dei cambiamenti che sono avvenuti nell’ospedale Padre Pio. Ringrazio i Lions per averci posto delle domande importanti. Le liste d’attesa non possono essere chiuse. Qualora il cittadino si senta dire questo, lo segnali a noi e ai carabinieri. Non mi risulta la questione delle lunghe ore di attesa al pronto soccorso ma ce ne occuperemo. Tra poco partiranno i bandi per le posizioni sanitarie. Sono stati revisionati i turni e il personale. Il 1 ottobre è stato riaperto il reparto di Chirurgia di Bracciano e risistemata la terapia intensiva post chirurgica. Ringrazio il presidente del L’agone che mi ha messo a conoscenza di una bella testimonianza di esperienza avuta all’ospedale Padre Pio di un’operazione complessa andata a buon fine.

Tra poco sarà avviato un reparto per intensità di cure, Ortopedia e Chirurgia insieme in letti di reparto uniti ma dobbiamo migliorare sulle degenze. Stiamo puntando sulla passione al lavoro e ci auguriamo un consolidamento delle attività. Bisogna convogliare e competenze sulla specialità, aumentare la percezione di appropriatezza dell’ospedale, come riguardo la lista di attesa. Stiamo combattendo con l’ospedale Sant’Andrea per creare un protocollo congiunto e trattare il tumore al seno. In questo grande conciliazione con la Regione. Tutti dobbiamo metterci passione perché non bastano le norme e le procedure”.

A seguire, l’intervento di Maria Teresa Petrangolini, consigliere della Regione Lazio, del deputato Emiliano Minnucci e di Federico Ascani, consigliere della Città Metropolitana. Importante anche la presenza dei sindaci Bruno Bruni di Manziana e Massimo Luciani di Trevignano.

Alessia Rabbai

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