22 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Ladispoli: intervento del PD sulla strage di Parigi

โ€œ I terroristi pensavano di farmi cambiare obiettivi e stroncare le mie ambizioni, ma lโ€™unica cosa che รจ cambiata nella mia vita รจ che la debolezza, la paura e la disperazione sono morte e sono nate la forza, la potenza e il coraggioโ€. Firmato Malala, la piรน giovane premio Nobel della storia e simbolo del riscatto musulmano contro lโ€™oscurantismo e la barbarie.ย  Dopo i tragici avvenimenti nella Capitale francese, dovremmo fare nostra la lezione di questa giovane pakistana che si รจ salvata per un soffio dalla furia dei talebani.

โ€œParis brule-t-il? Parigi brucia?โ€ Per analogia la strage di venerdรฌ 13 riporta alla memoria la voce rancorosa ย di Hitler, alle soglie della disfatta, che come ultimo atto vendicativo voleva distruggere col fuoco la โ€œVille lumiรจreโ€ e tutto ciรฒ che in termini di cultura e democrazia questa cittร  ha da sempre rappresentato in Europa e non solo, e che il dittatore nazista ย detestava considerando quei fattoriย  decadenti. Parigi รจ la sintesi perfetta delle nostre radici, della nostra civiltร  che un sedicente autoproclamato Califfato islamico, ormai sullโ€™orlo della sconfitta, ha voluto punire come rappresaglia dopo lโ€™attentato allโ€™aereo russo e alla strage a Beirut. La dinamica di quella tragica serata parigina ย รจ ormai nota e gli autoriย  risultano essere ย manovali del terrorismo, ย ย indottrinati di fanatismo e devianza religiosa, plasmati militarmente come perfette macchine di morte fino al suicidio.

Sono i terminali di una centrale del terrore ย i cui registi ย restano impuniti e minacciano dalla torre dโ€™avorio di soldi e traffici nuovi attentati. Eโ€™ quella centrale che va distrutta se vogliamo eliminare il bubbone. Va distruttaย  con ogni mezzo e in primis tagliando i rubinetti dei soldi e il traffico delle armi. Questi tagliagole che hanno fatto della violenza il punto piรน sanguinario del metodo di lotta oraย  adottano la strategia della tensione come ultima sfida al mondo civilizzato e comunque a chi non condivide il loro modello. Non dobbiamo farci intimorire ma nemmeno abbassare la guardia anche se la prevenzione dovesse costare qualche rinuncia alle nostre libertร  individuali. Molti si chiedono come sia stato possibile che questi sanguinari abbiano potuto proliferare, fare proselitismo anche grazie ai social network e addirittura conquistare un territorio dove radicarsi.

Detto schematicamente, la genesi parte da lontano e affonda le radici nella storica ed eterna faida tra sunniti e sciiti giunta al culmine dopo le infelici campagne contro lโ€™Iraq, la Libia e la recente contro la Siria amica dellโ€™Iran sciita, in un intreccio di conflittualitร  religiosa e interessi per lโ€™egemonia nel Medioriente.ย  Egemonia che nuota nellโ€™oro nero e la finanza mondiale. In questo scacchiere convulso alcuni Paesi occidentali che si affacciano sullโ€™Atlantico e nel Mediterraneo, hanno giocato un ruolo determinante, si รจ rischiata una nuova Guerra fredda con la Russia mentre dal Golfo Persico, รจ cosa ormai nota, si foraggiavano gli anti sciiti. Si รจ verificata perรฒ la classica variabile impazzita, nella veste incontrollabile della scheggia salafita che si รจ ritagliata una nicchia di potere e di pozzi petroliferi, seminando al suo passaggio sangue e macerie. Le cronache ci ricordano gli eccidi, le esecuzioni sommarie, gli stupri, lo scempio, il calvario degli Yazidi, dei Copti, dei Musulmani, dei Cristiani, dei Curdi che perรฒ hanno reagito e possono considerarsi i veri partigiani combattenti, tra mille difficoltร  compreso il โ€œfuoco amicoโ€, contro queste nuove SS del cosiddetto Califfato. Illuminante lโ€™esortazione di Farid Adly.

Direttore di Anbamed, notizie dal Mediterraneo. Sembra scritta oggi, รจ del 2003: โ€œNoi intellettuali arabi e musulmani, presenti in Italia ed in Europa, non possiamo piรน esimerci dal prendere una posizione chiara ed esplicita di rifiuto del terrore. Il cancro del terrorismo colpisce prima di tutto le nostre societร  dโ€™origine, avviluppandole in un futuro oscurantista. Urge invece una chiarezza nel nostro campo. Ora. Non รจ una resa a forze esterne, ma una difesa del bene piรน prezioso che possediamo: la vita ed il futuro di uomini e donne. Di ogni luogo, credo, religione e nazione. Agli appelli ed alle azioni di chi chiama alla guerra tra civiltร , dobbiamo contrapporre la fede nel dialogo e nella costruzione di ponti.

Continuare a lamentarsi soltanto delle colpe, passate e presenti, dellโ€™occidente alimenta il senso di frustrazione che gli arabi vivono ancora, a quasi mezzo secolo dallโ€™indipendenza politica. Se abbiamo da recriminare, lo dobbiamo fare nei confronti delle nostre classi dirigenti che hanno fallito il loro compito e hanno fatto prevalere interessi personali e di casta rispetto a quelli generali e pubblici. Soltanto un riscatto improntato sulla razionalitร  e sullโ€™affermazione della tolleranza, potrร  condurre i popoli arabi e musulmani fuori dal pantano del terrorismo e dallโ€™arretratezza. Non lasciamo in mano a dei pazzi sanguinari lโ€™ereditร  di 14 secoli di civiltร  arabo-islamica!ย  Diamo un esempio di opposizione chiara e coraggiosa, per non lasciare una moltitudine di giovani in preda al sopprimente pensiero della pura e stupida violenza.”

Ufficio Stampa PD Ladispoli
 

Ultimi articoli