LAGONE

Sindaco Bruni: no all’Imu per i terreni agricoli

Sindaco Bruni: no all’Imu per i terreni agricoli
Dicembre 04
14:12 2014

“Siamo indignati e stufi di dovere fare fronte a decisioni incomprensibili e retroattive prese all’ultimo istante dal Governo centrale. Questo non è modo di amministrare e di permettere ai Cittadini ed agli Enti locali di potere pianificare il proprio futuro”.

Queste le dure parole del Sindaco Bruno Bruni, a seguito della pubblicazione del 1 dicembre del comunicato stampa sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze che preannuncia l’emissione di un decreto interministeriale che inaspettatamente obbligherà i contribuenti al pagamento, entro il 16 dicembre, dell’Imu anche sui terreni agricoli, fin qui totalmente esenti.

Il decreto, in particolare, riscrive l’elenco contenuto nella circolare ministeriale n. 9 del 14 giugno 1993, cui si fa riferimento per l’applicazione dell’esenzione prevista ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera h), D.Lgs. n. 504/1992.

In base al nuovo provvedimento l’esenzione totale dall’IMU viene limitata ai soli Comuni con altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare, mentre in presenza di un’altitudine compresa fra 281 e 600 metri l’esclusione è limitata ai coltivatori
diretti iscritti alla previdenza agricola e gli imprenditori agricoli professionali.

“Non si possono mettere i Comuni di fronte al fatto compiuto: il Comune di Manziana, grazie a questo “scherzetto” di pessimo gusto e totalmente irrispettoso dei Cittadini, si vedrà decurtare dal proprio bilancio 96.799,63 euro. – aggiunge il Sindaco Bruni – Il
governo come crede che un Comune e la Cittadinanza possano fare fronte dall’oggi al domani a questa situazione? Ed ancora: che senso ha fare pagare coloro che hanno magari delle terre ereditate che rappresentano solamente un passatempo o anche dei ragazzi
giovani che stanno dando vita a nuove realtà imprenditoriali, grazie al recente ritorno al lavoro agricolo? Ho già avuto modo di sentire altri Sindaci del circondario e siamo arrivati alla conclusione che è il momento di fare sentire la nostra voce, protestando
energicamente contro i continui soprusi di questo Governo“.

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