“Rock in Heaven”. Il 30 aprile sul palco per la solidarietà vera

171

Un concerto rock per tutte le orecchie, per sognare e stare “insieme” ,e soprattutto per dare energia rock al territorio. Il 30 aprile alle h. 21.00, al Teatro Beato Charles De Foucauld, a Bracciano Due, Via delle Palme. Un evento solidale creato dall’associazione no profit “Generazione Musica” in collaborazione con il gruppo “Playing The History”. Una cavalcata rock selvaggia, trascinante, romantica, colorata, elettrizzante. Con una guest star internazionale. Pensare all’altro e condividere un’esperienza dei sensi con lo scopo di avvicinarsi a chi è in difficoltà, a chi come tutti cerca uno spazio e una “sincronia” di dialogo e di comprensione, oltre che un aiuto materiale. Ci raccontano l’evento Alessandro Lembo (Leader di “Generazione Musica”) e Carlo Matteucci (bassista dei “Playing The History”).

Come nasce l’idea di questo evento?

L’idea di “Rock in Heaven”, è questo il titolo del concerto, deriva dalla consapevolezza che il linguaggio musicale riesce ad arrivare e gratificare tutte le diverse dimensioni dell’animo umano. Questo concetto condiviso sia da “Generazione Musica” che da “Playing The History” sarà il filo conduttore dello spettacolo attraverso una percorso musicale che dagli anni ’70 ci porterà ai nostri giorni. L’aspetto su cui ci siamo trovati in sintonia è stato quello della solidarietà infatti abbiamo deciso di devolvere i proventi dello spettacolo alla Caritas di Bracciano per sostenere e promuovere i suoi progetti a favore delle fasce sociali più deboli.

Che cosa rappresenta per voi il palco del 30 aprile?

Un’ occasione per poter esprimere la nostra voglia di musica, insieme ad amici che condividono tutti la stessa passione, con il desiderio di comunicare qualcosa che possa coinvolgere e divertire chi vorrà venire ad ascoltarci; non ci sono messaggi prestabiliti (artisticamente parlando), si sale sul palco, si suona cercando di dare il massimo, e secondo il mio punto di vista il resto viene da sé.

Un’opportunità di offrire attraverso la musica, vera protagonista della serata, la bellezza che tanti artisti ci hanno regalato componendo note universali che superano il tempo e che dopo tanti anni fanno parte della vita, dei ricordi e delle emozioni di ognuno di noi. La musica non ha tempo ne luogo: è semplicemente la dimensione dell’anima.

I vostri gruppi si alterneranno sul palco o si mescoleranno, ci anticipate qualcosa?

Le esibizioni saranno suddivise in due parti, la prima con Generazione Musica , la seconda con i Playing The History, mentre a fine concerto ci esibiremo insieme per una “Jam”, secondo i migliori canoni della musica Live! Ci saranno anche altre sorprese, ma preferiamo non anticipare…

Un aneddoto rock, qualcosa di bizzarro che vi è accaduto e che vi ha stupito nel corso dell’organizzazione del concerto

Tutto ciò che è Rock è di per sé bizzarro! Lo stesso evento, “Rock in Heaven”, sembra un ossimoro, dopo che per decenni la cultura ufficiale ci ha indicato il Rock come musica “perduta e dannata”. Vogliamo sfatare questo mito, far comprendere come anche chi suona generi apparentemente fuori dal coro, sia in realtà meritevole come chiunque altro di aspirare al cielo… Forse è questa convinzione che più mi ha stupito nella preparazione del concerto. In realtà, e parlo come componente dei Playing The History (Carlo Matteucci, ndr), nella nostra proposta c’è anche tanta musica classica rivisitata in chiave Rock Progressive e viceversa, una reinterpretazione di alcuni celebri brani ri-arrangiati e rivisti in modo, credo, piuttosto originale.

La preparazione dello spettacolo è stata appassionante; soprattutto creare degli arrangiamenti originali di brani che il pubblico canterà insieme a noi è stata un’esperienza divertente e musicalmente formativa che ha messo a dura prova la pazienza e la preparazione musicale di Carlo per mediare ed amalgamare il sound dei due gruppi.

So che ci sarà una guest star celebre, potete anticiparlo ai fan e ai curiosi?

Avremo il piacere di suonare a fianco ed insieme a John Hacket, flautista e polistrumentista eccelso, che vanta una vasta produzione personale e numerose collaborazioni con musicisti di prima grandezza del panorama rock e progressive tra cui la partecipazione agli album: Genesis Revisited del fratello Steve. Questa è per me un’occasione per ringraziare John di averci dedicato una data del suo tour in Italia condividendo il fine benefico dello spettacolo.

Sarah Panatta

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui