Rifiuti, 7 arresti a Roma. In carcere anche proprietario Malagrotta Manlio Cerroni

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Manlio Cerroni

Le indagini nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei rifiuti del Lazio, condotte dai militari del Noe (Nucleo operativo ecologico) diretti dal colonnello Sergio De Caprio, anche noto come ‘Ultimo’ (che nel 1993 catturò Totò Riina), e coordinati dal capitano Pietro Rajola Pescarini, hanno portato questa mattina all’arresto di sette persone.
Tra queste, il proprietario dell’area della discarica di Malagrotta, Manlio Cerroni, e l’ex presidente della Regione Lazio Bruno Landi. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti.

All’avvocato Cerroni, che da anni controlla la discarica di Malagrotta, sono stati concessi gli arresti domiciliari, così come all’ex presidente della Regione Lazio, Bruno Landi e altre cinque persone. Il gip li ha firmati su richiesta della procura di Roma per l’ipotesi di reato di truffa.
I cinque tratti in arresto, insieme a Cerroni e Landi, sono Luca Fegatelli, fino al 2010 a capo della Direzione regionale Energia, il manager Francesco Rando, l’imprenditore Piero Giovi, Raniero De Filippis e Pino Sicignano.

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