Quasi 25 milioni prestazioni ambulatoriali erogate e più di 13 milioni quelle fornite in Pronto Soccorso
A venticinque anni dalla sua nascita, l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea celebra un percorso di crescita che lo ha reso uno dei principali poli sanitari della Capitale. Nelle scorse settimane, nell’atrio del nuovo edificio, si è svolta la cerimonia ufficiale accompagnata dall’inaugurazione di una mostra fotografica di 400 immagini: un racconto per immagini delle storie, dei volti e dei momenti che hanno segnato la vita dell’ospedale.
I numeri
In questi anni il Sant’Andrea ha raggiunto numeri rilevanti: quasi 25 milioni di prestazioni ambulatoriali erogate a circa 2 milioni e mezzo di utenti e oltre 13 milioni di interventi in Pronto Soccorso, che hanno riguardato quasi un milione di pazienti. Un percorso iniziato nel marzo 2001, con l’avvio delle prime attività ambulatoriali e diagnostiche, e proseguito fino a diventare un punto di riferimento per Roma, ma anche a livello nazionale e internazionale.
Oggi la struttura conta più di 2mila dipendenti, 90 ambulatori, 37 reparti, 13 sale operatorie e 460 posti letto. Gli indicatori di attività del 2025 confermano la solidità del sistema: 1.338.128 prestazioni di specialistica ambulatoriale, 46.303 accessi in Pronto Soccorso, 17.494 ricoveri ordinari e 6.139 a ciclo diurno. A questi si aggiungono 10.989 interventi chirurgici tra regime ordinario e day surgery, oltre a 2.271 interventi di chirurgia ambulatoriale. La direzione dell’ospedale ha sottolineato come la struttura abbia saputo coniugare «la forza dei numeri con quella delle persone», rafforzando il proprio ruolo di centro di alta specialità e di sede della Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma.
Prossimi sviluppi
Le celebrazioni coincidono con una fase di espansione significativa. Grazie alla riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Lazio, il Sant’Andrea vedrà aumentare i posti letto da 460 a 548. Tra i progetti principali figurano l’attivazione di un nuovo Centro onco-ematologico, l’ampliamento dei servizi ambulatoriali e il potenziamento delle aree chirurgiche e delle terapie intensive e sub-intensive. Il presidente della Regione, Francesco Rocca, già commissario straordinario e direttore generale dell’ospedale tra il 2003 e il 2007, ha definito questi 25 anni «un viaggio straordinario che ha visto una comunità appassionarsi», anticipando anche la prossima sfida: la realizzazione di un centro cuore da dedicare al cardiochirurgo Benedetto Marino.
Fabio Rollo


