Momenti di paura a bordo di un treno regionale della linea FL3 Viterbo-Roma, dove una lite tra minorenni è degenerata in un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche. Durante il viaggio verso la Capitale, un ragazzo avrebbe cosparso un coetaneo con un liquido infiammabile tentando poi di incendiargli i vestiti con un accendino. L’episodio si è verificato sul convoglio partito da Viterbo Porta Romana e diretto a Roma nel pomeriggio. Secondo le prime ricostruzioni, il diverbio sarebbe scoppiato tra alcuni giovani e, nel corso della discussione, un 17enne sarebbe stato raggiunto dal gel infiammabile e dalle fiamme appiccate da un altro minorenne.
Determinante l’intervento di un agente di polizia libero dal servizio che si trovava a bordo del treno. Il poliziotto è riuscito a fermare il presunto aggressore e a prestare immediatamente soccorso al ragazzo ferito, evitando conseguenze più gravi. Il treno è stato quindi fermato alla stazione di Vetralla, dove sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale del 118. Il giovane è stato trasportato all’ospedale Santa Rosa di Viterbo e ha riportato lesioni giudicate guaribili in circa venti giorni. La Squadra Mobile di Viterbo sta ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto e le ragioni che hanno portato al gesto.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sono possibili episodi legati al bullismo. Il procedimento è stato avviato per lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio. I due giovani coinvolti, entrambi diciassettenni, risulterebbero residenti nella provincia di Roma.
Ieri si è tenuta la prima giornata di “Bracciano Medievale – Arti e Mestieri”, una manifestazione molto partecipata capace di trasformare il nostro centro storico in un suggestivo viaggio nel tempo, tra 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐢, 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐡𝐢 𝐦𝐞𝐬𝐭𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐞 𝐬𝐚𝐩𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨.
L’appuntamento prosegue oggi, con un cambio di programma a causa del caldo, a partire dalle ore 17.00, nelle principali aree del centro storico, con 𝐜𝐨𝐫𝐭𝐞𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐢, 𝐞𝐬𝐢𝐛𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, 𝐠𝐢𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐝’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐢, 𝐭𝐚𝐯𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐠𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 e tante altre iniziative pensate per tutte le età.
Vi aspettiamo per vivere insieme questa seconda giornata di festa.
La nuovissima libreria “Mondadori” di Bracciano ha ospitato la conferenza organizzata da l’Agone nuovo tenuta da una voce fuori dal coro, un autore che attraversa la storia italiana con lo sguardo del giornalista e il passo del narratore: Amedeo Lanucara.
Come indicato dal Sindaco, Marco Crocicchi, è certamente un vanto per la città la presenza di una nuova libreria e di un autore così impegnato. Saluti sono stati portati anche dalla presidente del Consiglio Comunale, Giulia Sala, dall’assessora alla cultura Bianca Maria Alberi, dall’editore, Leonardo De Sanctis, e dal moderatore, il presidente del l’Agone nuovo, Giovanni Furgiuele.
Giornalista di lungo corso, inviato per testate come Il Globo, Il Sole 24 Ore, Avvenire e collaboratore della Rai, Amedeo Lanucara ha attraversato decenni di cronaca italiana con un’attenzione rara per i dettagli, per le zone d’ombra, per ciò che spesso sfugge allo sguardo comune. Pugliese di origine, “nativo murgiano”, oggi è nostro concittadino e continua a scrivere e a indagare con la stessa curiosità che lo accompagna da sempre.
La sua produzione letteraria si muove in un territorio originale: quello della narrativa d’inchiesta, dove la ricostruzione storica si intreccia con l’immaginazione critica. Opere come Quando la CIA rapì Moro e Belzebù Pezzént, tutti editi da Fefé Editore, mostrano un autore capace di unire documenti, logica investigativa e invenzione narrativa, dando vita a storie che non pretendono di riscrivere la verità, ma di interrogarla, di aprire varchi, di stimolare il pensiero critico.
D’altro canto ogni cosa si regge col rigore della ragione e della logica. Usando la ragione, a rigore di logica, non può che essere andata in un certo modo, che contrasta con le verità ufficiali, spesso al limite del ridicolo, oltre che assolutamente improbabili.
Comunque Lanucara non offre certezze: offre domande. Non propone dogmi: propone ipotesi, scenari, possibilità. È questo il cuore del suo lavoro: un invito a guardare la storia italiana con occhi nuovi, a non accontentarsi delle versioni ufficiali, a riconoscere che la complessità non è un ostacolo, ma una ricchezza.
Il suo stile è diretto, incisivo, a tratti ironico; sempre animato da una profonda passione civile. Leggerlo significa entrare in un laboratorio di idee, dove la memoria diventa materia viva e la scrittura uno strumento di indagine.
Il tema della sua conferenza è attualissimo: la sudditanza dagli USA a seguito della sconfitta nella terribile, stupida, insensata seconda guerra mondiale che, non dimentichiamolo, è il presupposto per la morte di Moro che stava aprendo il governo al PCI su questo argomento il nostro autore ha scritto ben due libri, l’ultimo dei quali è finora l’unica decriptazione delle lettere di Moro dalla prigionia.
Il numeroso pubblico presente ha ascoltato con grande interesse, intervenendo per avere chiarimenti dalla voce indipendente di Amedeo Lanucara, per il suo coraggio intellettuale, per la sua capacità di trasformare la storia in racconto e il racconto in occasione di pensiero.
L’agone nuovo, ringrazia tutte e tutti per la collaborazione e augura altri appuntamenti dove l’informazione, la cultura, i saperi, siano sempre presenti e possibilmente trasferiti.
Nei giorni scorsi volontari di varie associazioni aderenti alla “Cittadella della Solidarietà” hanno realizzato ed inaugurato una casetta dove ogni cittadino potrà liberamente prendere o lasciare un libro. La casetta si trova nei giardini centrali di Ladispoli.
È stata inaugurata venerdì 19 giugno, la nuova struttura residenziale dedicata a persone con disabilità, in via della Rocca n° 17 a Trevignano Romano, uno dei presidi socio‑assistenziale che il territorio attendeva. Il progetto Pnrr ALBA Autonomia, Lavoro, Benessere, Abitare, ha aperto ufficialmente le sue porte alla comunità. Il progetto è stato realizzato attraverso lo strumento della co-progettazione che ha coinvolto le realtà del terzo settore territoriale e associazioni di familiari di persone con disabilità.
Il complesso, moderno e completamente accessibile, con una vista mozzafiato sul lago, ospiterà un certo numero di residenti e offrirà servizi educativi, riabilitativi e di supporto alla vita quotidiana.
Alla cerimonia hanno partecipato amministratori locali, rappresentanti delle associazioni, operatori del settore e i genitori dei ragazzi a cui è diretto il progetto. Tra i presenti, anche il presidente de L’agone nuovo Giovanni Furgiuele, per la ASL il dott. Giacomo Furnari, il presidente della BCC dott. Mario Porcu e il vice presidente Marco Palma.
Il taglio del nastro è stato accompagnato da un lungo applauso, segno di un’attesa che non era solo burocratica, ma profondamente umana. Perché non si è inaugurato soltanto un edificio ma si è inaugurata un’ opportunità. L’inaugurazione è stata anche un momento di riconoscimento reciproco: tra le istituzioni che hanno creduto nel progetto, le associazioni che lo hanno sostenuto con tenacia e i cittadini che hanno scelto di esserci. Perché una struttura così non è solo un servizio: è un indicazione. Ricorda che una comunità è più forte quando non lascia indietro nessuno. Qui le persone con disabilità potranno vivere in un ambiente sicuro, accogliente e rispettoso della loro autonomia.
La dott.ssa Simona Di Paolo, importante figura nella governance del Distretto Sociosanitario Roma 4.3, che ha guidato il processo di realizzazione del progetto ALBA, garantendo coerenza con la riforma nazionale della disabilità e un dialogo costante con i Comuni, la ASL e il terzo settore, ha aperto la serie d’interventi dando la parola alla sindaca di Trevignano Romano Claudia Maciucchi, cui ha fatto seguito l’intervento dell’assessora ai servizi sociali Viola Catena, dopo aver ascoltato la toccante testimonianza di Fabrizio Tabellini, ospite della struttura Alba.
Hanno preso poi la parola, il sindaco di Bracciano Marco Crocicchi e l’assessore alle politiche sociali Massimo Guitarrini, al termine del quale, l’intervento del sindaco di Anguillara Sabazia Angelo Pizzigallo, ha concluso la prima parte dedicata agli interventi degli amministratori locali dei paesi del lago che hanno sottolineato, in tutti i loro interventi, l’importanza di un straordinario risultato, di un lavoro che ha visto la collaborazione e l’impegno tutte le amministrazioni, al di là di recinti ideologici e di sterili campanilismi, un impegno che deve continuare costante nel tempo. Hanno preso parte all’incontro anche l’assessore del Comune di Manziana, Roberto Micheli, con delega ai Servizi di assistenza socio‑sanitaria, Pubblica Istruzione e Sport, e l’assessora del Comune di Canale Monterano, Laura Aloisi, titolare delle Politiche Sociali.
I successivi interventi della dottoressa Federica Francescone, funzionaria del ministero del lavoro e politiche sociali, di Fulvio Viel, dirigente della Regione Lazio e di Alessandro Ciglieri, Consulente tecnico e supporto agli uffici del Piano, sono entrati nei meccanismi tecnici, senza tralasciare i ringraziamenti e i commenti molto positivi sull’utilità del progetto e sulla bellezza dell’immobile, in un luogo davvero unico.
Alcune parole sono state pronunciate dal parroco di Trevignano Romano don Piero che ha, al termine del suo intervento, impartito la benedizione dei locali e della persone presenti.
Subito dopo, a conclusione dell’importante manifestazione, che ha visto la presenza costante di Armando Mantovani, presidente del terzo settore Consorzio Consol e Cooperativa Sociale L’oasi, sono intervenuti i tre esponenti politici della Regione Lazio: il consigliere regionale Nazzareno Neri, il vicepresidente della Regione Lazio Giorgio Simeoni e l’assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli, che, subito dopo le emozionanti testimonianze dei ragazzi Alessio, Emanuele e Casian, ha rilasciato una breve dichiarazione a L’agone che riportiamo integralmente:
“Credo che, anche qui a Trevignano, sia stata scritta una bella pagina, per aver inaugurato questo bellissimo Housing sociale, che significa inclusione, relazioni, che significa anche contrastare, ovviamente, la solitudine, immaginiamo quante persone, avanti con gli anni, soffrono anche di questo, che significa mettere al centro la persona disagiata, la persona fragile, la persona con disabilità ma non solo Trevignano ma tutto il consorzio, noi abbiamo sottolineato l’importanza anche di aver costituito il consorzio 4.3, quindi tutti i comuni interessati e che fanno parte di questo consorzio, quindi, oltre a Trevignano, i comuni di Anguillara, Bracciano, Manziana e Canale Monterano, c’erano tutti gli amministratori, quindi veramente una bellissima giornata, c’era la asl, il Consorzio, c’erano tutti gli operatori, la benedizione del parroco, che quella non guasta mai, credo che ci siamo, ne stiamo inaugurando tante di queste bellissime realtà, c’è un piano sociale 25/27, che è un’ altra azione fondamentale, ci sono tante risorse, come ho ricordato, perché abbiamo raddoppiato le risorse, il budget delle politiche sociali da 98 milioni di euro del 2023 siamo arrivati a 210 milioni nel 2026, tante e vero che il budget del vostro, di questo distretto da un milione e sette è passato a 3 milioni e 4, perché tutti i budget dei consorzi e vari distretti sono raddoppiati, quindi con una visione, programmazione e risorse credo che abbiamo messo in campo tutti gli strumenti per far si che il nostro welfar sia sempre più pronto ad accogliere e assistere tutte le persone in difficoltà per non lasciare nessuno indietro e quindi per rendere la nostra regione sempre più accogliente e inclusiva”.
“La sicurezza dei parchi del nostro territorio, insieme alla vivibilità dei quartieri in termini di quiete e decoro degli spazi pubblici, sono da sempre tra le priorità di questa Amministrazione. Per questo con grande rammarico siamo costretti, ancora una volta, a rispondere su quanto riportato dal CdQ Piazza Carli – Vigna Stelluti in merito al parco giochi di Piazza Filippo Carli.
L’area in questione, su richiesta del Municipio, da quando a inizio maggio abbiamo scritto richiedendo interventi mirati, è monitorata dalle forze dell’ordine, che ringrazio, impegnate su controlli e attività di contrasto ad eventuali illeciti. In particolare, il XV Gruppo Cassia della Polizia Locale ha dedicato a Piazza Carli specifici servizi serali e notturni durante i quali, pur non riscontrando schiamazzi, né riproduzione di musica ad alto volume, è intervenuto in modo puntuale sulle soste irregolari.
Il Municipio ha inoltre sollecitato e ottenuto svariati interventi di Ama che anche di recente ha effettuato una pulizia approfondita della piazza e un’azione di ripristino del decoro, provvedendo anche al lavaggio dei cassonetti a servizio della zona.
È bene ricordare inoltre che proprio per Piazza Filippo Carli sono stati stanziati dei fondi per il potenziamento e l’ampliamento dell’illuminazione pubblica, un impianto realizzato nel 2009 nell’ambito del progetto Roma Sicura, ma mai preso in carico dall’Amministrazione. Le risorse serviranno per rendere pienamente fruibile il parco ai bambini, alle famiglie e più in generale a tutta la cittadinanza.
Interventi importanti che puntano a rendere la piazza decorosa, sicura e vivibile. Un luogo di riferimento per tutta la Comunità e per le diverse generazioni che la vivono. Continueremo a prenderci cura di uno spazio fondamentale per il quartiere lavorando perché venga utilizzato in modo civile e rispettoso”.
Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.
il 27 settembre 2025, sul Battello Sabazia e in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, abbiamo celebrato insieme a molti di voi la nascita di Civitas Lacus, la Comunità di Eredità del Lago di Bracciano, alla quale hanno aderito i Comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano Romano oltre ad associazioni, cittadini e realtà impegnate nella valorizzazione del nostro territorio.
In questi mesi, Civitas Lacus è stata attivamente presente in varie riunioni nazionali della Rete FARO Italia, ma è arrivato il momento di compiere un nuovo passo: radicare ulteriormente e consolidare nel territorio questa esperienza, trasformando una bella intuizione collettiva in una comunità sempre più partecipata, capace di custodire, valorizzare e trasmettere alle future generazioni il patrimonio culturale del Lago di Bracciano, costituito non soltanto da monumenti, opere d’arte o testimonianze storiche, ma anche di saperi, di tradizioni, di ambiente, di memoria dei luoghi, di capacità creative e imprenditoriali.
Per questo motivo vi invitiamo a partecipare all’incontro di sabato 27 giugno 2026, un momento dedicato sia ad accogliere nuove associazioni e nuovi partecipanti, sia a lavorare insieme sui temi concreti che caratterizzeranno la seconda fase di Civitas Lacus, confrontandoci, in particolare, sulla definizione della mappa dei beni culturali materiali e immateriali che la nostra comunità riconosce e sulle modalità di coordinamento tra associazioni, istituzioni e cittadini, affinché possa nascere una rete sempre più forte e collaborativa.
L’appuntamento è per SABATO 27 GIUGNO con inizio dei lavori alle ore 17:00 presso la sede dell’Associazione E.C.H.A. al Parco Archeologico Naturalistico dell’Acqua Claudia, Via della Sorgente Claudia 5 – Anguillara S. (200 mt dalla Stazione di Anguillara)
Al termine della riunione, per chi vorrà, ci sarà l’occasione per una breve visita alla Villa Romana dell’Acqua Claudia, seguita da un brindisi finale.
Vi chiediamo gentilmente di confermare la vostra partecipazione rispondendo alla seguente e-mail.
Prima una lunga e ricca introduzione sulla storia degli Etruschi in Sala Ruspoli, poi la visita al Museo e alla Necropoli Etrusca della Banditaccia. Roberto Paolini: “Spero vogliano tornare nella nostra città anche in futuro, non solo come studenti, ma come turisti”_
La storia, l’arte, gli angoli e gli scorci naturalistici unici al mondo della Necropoli della Banditaccia conquistano incantano davvero tutti. Mentre negli Stati Uniti si sta disputando la fase finale del Campionato del Mondo di calcio, un gruppo di studenti universitari della Brooklyn College, “lascia” gli States per trascorrere una giornata proprio a Cerveteri.
A fare da padrone di casa, l’artista ceramografo che ogni giorno, con orgoglio ed infinito amore porta il nome e la storia di Cerveteri in giro per il mondo, tra i Musei più prestigiosi sparsi nei cinque continenti, nelle Università più importanti che possano esserci: Roberto Paolini, titolare di Pithos Ancient Reproduction.
Li ha dapprima accolti all’interno di Sala Ruspoli in Piazza Santa Maria, dove accompagnato da alcune sue riproduzioni di ceramiche etrusche e greche e da diverse slide, ha dato loro un’ampia introduzione sulla storia degli etruschi e soprattutto sulle tecniche utilizzate anticamente per la realizzazione della figura nera e figura rossa.
Poi, proprio su richiesta degli universitari li ha ospitati all’interno della sua attività, quella che per tutti rappresenta un piccolo, immenso, angolo di bellezza e meraviglia del Centro Storico.
“Da artista ceramografo, da artigiano e soprattutto da cittadino di Cerveteri da tante generazioni è per me un motivo di grande soddisfazione ed orgoglio aver accolto e guidato questo gruppo di universitari all’interno della nostra città – ha dichiarato Roberto Paolini di Pithos Ancient Reproduction – più volte ho avuto il privilegio di poter collaborare con Università americane ed essere stato nuovamente scelto come punto di riferimento per la loro visita in Italia non può che onorarmi ancora di più. In questa giornata, ho cercato di dare loro un quadro quanto più completo possibile sull’arte degli Etruschi e sulla storia di Cerveteri”.
“Motivo ulteriore di soddisfazione poi – aggiunge Roberto – il fatto che nel loro programma della giornata, oltre all’incontro avuto in Sala Ruspoli e presso la mia attività di riproduzioni, sia stata inserita la visita al Museo Nazionale Cerite, dove fino al 31 ottobre sarà visitabile una mostra davvero straordinaria, ovvero ‘Veder Greco in Etruria’, e alla Necropoli Etrusca della Banditaccia. La mia speranza, è che in questa giornata di visita e di approfondimento ai loro studi, possano essersi innamorati ancor di più della nostra città e che magari un giorno, vogliano tornarci non solo come universitari, ma anche come visitatori e turisti”.
È stato presentato alla Festa de l’Unità di Roma il libro di Massimiliano Valeriani: “Dieci anni, una storia non solo mia”. Insieme a Nicola Zingaretti, Marta Bonafoni e Daniele Leodori, l’autore ha ripercorso non solo i dieci anni alla guida della Regione Lazio, ma ha raccontato la sua formazione politica e la sua militanza nelle periferie storiche di Roma, analizzando anche la storia e le evoluzioni del Partito Democratico e del centrosinistra dell’ultimo decennio.
Pagine appassionate che descrivono gli entusiasmi intrecciati alle amarezze e alle delusioni, che un percorso così lungo portano inevitabilmente con sé. Massimiliano si interroga sui fenomeni che in questi anni hanno contribuito a minare la credibilità della politica e della sinistra. La gogna mediatica subita dalla comunità del Partito Democratico di Roma nei mesi di “Mafia Capitale”, l’antipolitica e la delegittimazione progressiva del ruolo dei partiti ben oltre i propri demeriti.
L’autore si domanda come sia possibile che il più grande partito di centrosinistra del Paese abbia faticato sempre di più a parlare ai più deboli, a chi è rimasto ai margini della globalizzazione. È un problema che investe tutti coloro che sono cresciuti nell’humus politico e culturale della sinistra italiana. Ma questo libro ci mostra che c’è una via d’uscita alla crisi della partecipazione democratica e alla crisi di affezione verso la politica e verso la sinistra. C’è la strada del rigore, della sobrietà, dello studio e dell’azione quotidiana volta a ridurre concretamente la distanza tra chi ha e chi non ha, una strada che, come nelle esperienze ricordate in queste pagine, può aiutare a ricostruire un’empatia con le persone. La sinistra è sinistra se cambia le cose.