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MUNICIPIO XV, TORQUATI: “APERTURA CASA DELLA COMUNITA’ DI CESANO TRAGUARDO STORICO PER IL TERRITORIO”

Comunicato stampa

“Proprio oggi l’ASL Roma 1 e il Presidente Francesco Rocca ci hanno recapitato l’invito per l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità del Municipio XV; il nuovo presidio ASL Roma 1 che aprirà a Cesano il prossimo 3 luglio.

Un traguardo storico per il territorio di Roma nord, con il primo passo mosso dieci anni fa grazie al primo documento presentato e votato in Municipio per l’utilizzo del vecchio Circolo dei Sottufficiali della Scuola di Fanteria come nuova struttura dedicata ai servizi per la salute dei cittadini.

Dieci anni in cui, sia in maggioranza che in opposizione, con l’importante e costante contributo dell’attuale Assessora municipale Agnese Rollo, abbiamo lavorato nell’interlocuzione con il Ministero della Difesa dei diversi governi che si sono susseguiti nel tempo, Regione Lazio, Asl Roma 1 e con la Scuola di Fanteria. Un lavoro che si è poi concretizzato con la deliberazione regionale n. 322 del 24 maggio del 2022 che ha inserito l’intervento nel piano operativo regionale della missione 6 del PNRR per la realizzazione della Casa della Comunità all’interno dell’immobile del Ministero della Difesa, ex Circolo dei Sottufficiali di Cesano, e per cui poi lo scorso anno, proprio in questo periodo, sono stati avviati i lavori per il recupero del piano terra, con gli interventi che hanno riguardato anche tutti gli esterni.

Davvero grazie al Direttore Generale della Asl Roma 1, Giuseppe Quintavalle e al Generale della Scuola di Fanteria di Cesano, Eugenio Dessì, che da subito hanno compreso l’importanza della nascita di questo nuovo polo a supporto di una rete di assistenza delle nostre Comunità, spesso distanti da presidi sanitari più grandi e più centrali, sempre più capillare ed efficiente. Proprio per questo lo scorso anno abbiamo votato in Consiglio Municipale la mozione per richiedere alla Regione Lazio di finanziare ulteriori fondi per la ristrutturazione del secondo piano dell’immobile.”

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati.

MUNICIPIO XV, TORQUATI-MARCHISIO: “A LA STORTA TERZO WEEK END DI CORTILI DI CINEMA”

Comunicato stampa

“Il cinema grande protagonista dell’estate municipale. Per il terzo fine settimana consecutivo torna Cortili di Cinema, la rassegna promossa dal Municipio XV e da ANEC Lazio, che trasforma gli spazi esterni delle scuole in arene cinematografiche con una programmazione ampia in grado di coinvolgere una platea variegata.

Questo fine settimana “Cortili di Cinema” si terrà a La Storta presso la scuola Tomassetti di via Cassia 1694. Sabato 27 giugno in programma la proiezione di “Paddington in Perù” di Dougal Wilson; domenica 28 sarà la volta di “La vita va così” di Riccardo Milani.

L’inizio delle proiezioni è alle ore 21, ingresso gratuito. Un’iniziativa che da sempre riscuote molto successo e che ormai da anni rappresenta un appuntamento fisso per gli eventi estivi del nostro municipio. Cortili di Cinema porta il grande schermo nei luoghi di crescita e formazione favorendo socialità, partecipazione e senso di comunità attraverso una proposta culturale di qualità”.

Così in una nota il Presidente del Municipio XV, Daniele Torquati e l’Assessora alla Scuola e alla Cultura, Tatiana Marchisio.

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Crescere secondo natura: Porte aperte al Nido nel Bosco Piccolo Riccio

Comunicato stampa

Sabato 27 giugno l’Open Day della struttura accreditata MIUR, di Cooperativa Sociale Gialla, che unisce pedagogia outdoor, arredi montessoriani e cucina interna bio-stagionale.

Bracciano, 25 giugno 2026 – Immergersi nella natura, esplorare il bosco, crescere giocando all’aria aperta senza rinunciare all’eccellenza pedagogica e alla massima sicurezza. Sabato 25 giugno, dalle ore 9:30 alle 12:30, il Nido d’Infanzia di Cooperativa Sociale Gialla Piccolo Riccio (sito in Via Olmata Tre Cancelli, 7C) aprirà le sue porte a tutte le famiglie per uno speciale Open Day.

Piccolo Riccio è una struttura privata, accreditata e paritaria MIUR, che propone un modello educativo all’avanguardia basato sulla outdoor education. Immerso in una splendida cornice verde e contornato da un vero bosco, il nido offre ampi spazi esterni dotati di un giardino finemente arredato e giochi strutturati per stimolare la coordinazione, la meraviglia e la manualità dei più piccoli.

«La natura non è solo uno sfondo, ma una vera e propria maestra – spiegano dalla direzione pedagogica. – Il nostro obiettivo è offrire ai bambini la libertà di esplorare l’ambiente circostante, sviluppando autonomia e rispetto per l’ecosistema, supportati da un team educativo altamente qualificato».

I Punti di Forza della Struttura

  • Ambienti d’Incanto e Spazi Individuali: Gli interni sono curati nei minimi dettagli per accogliere i bambini in un’atmosfera magica e serena. In linea con i principi dell’autonomia, ogni bimbo dispone in modo esclusivo del proprio lettino montessoriano.

  • Aree Tematiche: La struttura vanta una ricca biblioteca per l’infanzia, spazi dedicati ai giochi di logica e aree per i giochi di imitazione (gioco simbolico).

  • Personale Qualificato: Il benessere dei bambini è garantito da un’equipe di educatori professionisti che beneficiano di una formazione pedagogica continua e aggiornamenti costanti.

  • Cucina Interna d’Eccellenza: La salute passa anche dal piatto. Il nido è dotato di un’ampia cucina interna che propone menù stagionali con prodotti a filiera tracciabile, sani e bilanciati.

  • Vita di Comunità: La didattica segue una programmazione periodica rigorosa, arricchita da eventi speciali, laboratori con le famiglie e la celebrazione delle principali festività.

  • Convenzioni: Il Nido è convenzionato con il vicino 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti “FOLGORE” e con AssoCommercianti Bracciano.

Cooperativa Sociale Gialla

𝐂𝐨𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐆𝐢𝐚𝐥𝐥𝐚 è la prima organizzazione italiana specializzata nella progettazione e gestione di 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚 (𝟎–𝟔 𝐚𝐧𝐧𝐢). Fondata a Roma nel 2010, opera oggi su scala nazionale in collaborazione con enti pubblici, istituzioni centrali, aziende e soggetti privati. Con 𝟏𝟎𝟗 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 in tutta Italia, Gialla accompagna ogni anno la crescita di migliaia di bambini e sostiene concretamente le famiglie nei loro percorsi di cura, educazione e sviluppo.

Come partecipare all’Open Day

Durante la mattinata del 27 giugno, le famiglie potranno visitare gli ambienti interni ed esterni, incontrare l’equipe educativa, scoprire l’offerta formativa e ricevere tutte le informazioni relative alle iscrizioni per il nuovo anno educativo.

Per garantire a tutti una visita serena e personalizzata, è consigliata la prenotazione.

Contatti per il pubblico:

GIALLO A ROMA: SCOMPARSI I TRAM

Comunicato stampa

Le Associazioni civiche lanciano l’allarme e annunciano la nascita di un OSSERVATORIO
DELLA MOBILITÀ PUBBLICA per seguire i lavori dei cantieri per una mobilità adeguata alle
esigenze dei cittadini.
Le organizzazioni firmatarie denunciano “la sparizione di ingenti quantitativi di binari pronti a
essere utilizzati per le nuove linee di tram. È quanto si apprende da fonti certe e affidabili dopo
gli eventi delle ultime settimane che hanno visto rallentare sempre più l’avvio dei lavori per le
nuove linee di tram Verano – Tiburtina, le manifestazioni degli utenti riguardo la Termini –
Giardinetti – Tor Vergata, la riduzione del percorso della linea 19, ed infine l’annullamento
di parte del finanziamento per la Termini – Vaticano-Aurelio, per la quale dopo due anni e
mezzo dall’appalto ancora non è stato aperto alcun cantiere, mentre proseguono i lavori del
tram lungo Via Togliatti.
Le Associazioni non possono che osservare complessivamente ad oggi un ridimensionamento
della rete tramviaria, sia esistente, sia prevista dalle linee programmatiche del Sindaco
Gualtieri.
Dal mancato “ritorno della ’cura del ferro’ a realizzare “per il Giubileo (entro il 2024) le tranvie
Termini-Vaticano-Aurelio, Togliatti, Verano-Tiburtina, Termini-Parco di Centocelle-Giardinetti” a
“progettare e avviare la realizzazione delle altre tranvie previste dal PUMS, prevedendo come
prioritaria anche quella fino a Corviale”, oggi, passato un anno e mezzo dalla data allora
prevista, solo due cantieri sono aperti (Tiburtina e Togliatti) e prevedibilmente vedremo i primi
tram sulla Togliatti non prima del 2027 inoltrato.
Gli obiettivi promessi dall’amministrazione e presentati alla Città nel 2022 nello “scenario
2030” di “Roma riparte” e nonostante l’impegno di alcuni suoi componenti sul potenziamento
del trasporto pubblico attraverso le nuove tramvie, risultano pertanto oggi ancora disattesi.
Pur comprendendo le difficoltà nel far ripartire la macchina tecnico-amministrativa, dopo
quasi 25 anni di progettualità nulla sui tram, è impossibile ignorare la mancanza di una sistema
di gestione in grado di far rispettare le scadenze prefissate, un’adeguata pianificazione e
programmazione dei lavori anche riguardanti le manutenzioni straordinarie, per cui sarebbero
invece necessarie consolidate e specifiche competenze dirigenziali, facendo fronte anche alle
carenze di personale specializzato in grado di gestire le varie attività tecnico amministrative.
A questi aspetti ci sono da aggiungere: le contrarietà e gli ostacoli di varia natura spesso
personalistica e a difesa di meri interessi o opinioni private – peraltro mai emerse nel corso della
redazione del PUMS indispensabile per ottenere i finanziamenti – e infine un dibattito carente
e una consultazione pubblica, svolta con successo per la TVA ma risultata di fatto inutile
perché non è mai stato presentato un progetto definitivo che dimostrasse se e quali proposte
fossero state accolte ne tanto meno è stato fornito un cronoprogramma che indicasse per
quando l’opera nella sua interezza sarà pronta.
Tali elementi hanno frenato e ancora una volta rinviato l’obiettivo di un trasporto pubblico
sostenibile a Roma condiviso con i cittadini. Tutto ciò con i conseguenti danni di natura
ambientale, economica e sociale che ricadono sulla città.
In questo quadro non certo confortante e per continuare a offrire il proprio contributo
costruttivo l’associazionismo romano darà vita dal 1° luglio all’Osservatorio Civico della
Mobilità Pubblica con lo scopo di monitorare e rendere pubblico trimestralmente lo stato dei
lavori e delle attività in corso secondo i programmi dichiarati dai vari responsabili (Comune,
Regione, Atac, Cotral, Astral, FS-RFI, …) e i risultati raggiunti per una sempre maggiore ed
efficace trasparenza.
L’occasione è opportuna per promuovere, considerando le perduranti criticità, una riflessione
per un’eventuale ottimizzazione del PUMS, ed occorre altresì affrontare con determinazione il
tema dei definanziamenti del Governo al Fondo Unico per il Trasporto Rapido di Massa e al
Fondo Nazionale Trasporti che possono pregiudicare in maniera grave il raggiungimento
dell’obbiettivo di garantire una mobilità pubblica di qualità.
Aspetto quest’ultimo che insieme ad una carente integrazione e coordinamento tra le diverse
componenti istituzionali non consentono ancora ai cittadini romani e del Lazio di avere un
servizio di trasporto pubblico adeguato, moderno, integrato e intermodale come esiste in
moltissime città europee. – Arci Roma- Associazione Per Roma- CLEAN CITIES- CESMOT- Comitato Pendolari litoranea Roma-Nord- Comitato Pendolari Roma-Bracciano-Viterbo- Comitato Stazione Aurelia- FIAB Roma Libera tutti- FIAB Ruota Libera- Italia Nostra Roma- Legambiente- Movimento Diritti del Pedone- Osservatorio Regionale sui Trasporti (ORT)- Odissea Quotidiana- Ripensiamo Roma- Tutti Per Roma. Roma per Tutti- Salvaiciclisti- Unione Comitati pendolari FL7- UTP, Associazione Utenti Trasporto Pubblico- WWF Roma e area metropolitan

LIBRI: TORNA “LEGGO PER LEGITTIMA DIFESA”, FESTIVAL DI NARRAZIONI, ARTE E MUSICA

Comunicato stampa

DAL 4 LUGLIO AL 28 AGOSTO 2026 IN PROVINCIA DELL’AQUILA 19 APPUNTAMENTI TRA LIBRI, LABORATORI, VISITE GUIDATE E IL CONCERTO DI FERRAGOSTO

 Prenderà il via sabato 4 luglio, a Pettorano sul Gizio (L’Aquila), “Leggo per legittima difesa – Festival di narrazioni, arte e musica”, la rassegna dedicata ai libri e agli autori organizzata e promossa dall’associazione culturale Terza Pagina, con la direzione artistica della giornalista Chiara Buccini.

Nato nell’estate del 2020, il progetto giunge quest’anno alla sua decima edizione – sette estive e tre invernali, realizzate nel 2021, 2022 e 2025 – e compie un ulteriore passo in avanti, trasformandosi in un vero e proprio festival diffuso sul territorio. Il cartellone dell’estate 2026 prevede 19 appuntamenti fino al 28 agosto: 11 presentazioni di libri, 4 laboratori, 3 visite guidate e il tradizionale Concerto di Ferragosto. Il festival farà tappa in sei Comuni della provincia dell’Aquila: Pettorano sul Gizio, Sulmona, Pratola Peligna, Raiano, Pacentro e Campo di Giove.

“Con grande impegno e soddisfazione”, spiega Chiara Buccini, “Leggo per legittima difesa si arricchisce di nuovi appuntamenti e collaborazioni. Non sarà soltanto una rassegna di incontri con gli autori, ma un percorso più ampio, con iniziative dedicate al territorio e alla sua valorizzazione. Non è stato un percorso semplice, ma è stato costruito negli anni con costanza e passione. Siamo cresciuti progressivamente, diventando un punto di riferimento per autori, operatori culturali e soprattutto per il pubblico, che ci segue con interesse ed entusiasmo. Il programma dell’estate 2026 rappresenta per noi un momento molto significativo di crescita. Come sempre, autori e case editrici sono stati scelti in base alla qualità e alla varietà dei temi proposti: dalla scienza alla medicina, dal noir alla letteratura per bambini, dallo sport fino alla figura di Eleonora Duse. In una fase così importante desidero ringraziare chi ha creduto e continua a credere in noi: i Comuni che ci accolgono con entusiasmo, gli sponsor che ci sostengono con convinzione, tutti i professionisti coinvolti nell’organizzazione e il nostro amato pubblico”.

Il festival si aprirà sabato 4 luglio, alle ore 18, al Castello Cantelmo di Pettorano sul Gizio, con la presentazione del libro “Psicoanalisi e infanzia. Vademecum per genitori, nonni, educatori” di Adelia Lucattini (Solfanelli Editore). Psichiatra e psicoanalista, Lucattini è membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association. Esperta di psicoanalisi dell’infanzia e dell’adolescenza, ha pubblicato numerosi articoli scientifici e contributi dedicati al rapporto tra psicoanalisi e ricerca letteraria.

Il secondo appuntamento è in programma giovedì 9 luglio, alle ore 18, nell’Aula consiliare del Comune di Pratola Peligna, con “La vita oltre la Terra. Il paradosso di Fermi: dove sono le civiltà extraterrestri?” di Luigi Vacca (Springer). Ingegnere nucleare, Vacca ha lavorato nel campo della finanza matematica e, dopo la crisi del 2008, si è dedicato all’intelligenza artificiale, approfondendone il funzionamento anche durante gli studi al MIT. Oggi lavora in una startup di IA con sede a Filadelfia ed è titolare di un brevetto sull’intelligenza artificiale applicata alla sanità.

A Sulmona, venerdì 17 luglio, alle ore 18, si terrà la presentazione spettacolarizzata della nuova edizione de “Il giornalino di Gian Burrasca” di Vamba (El Doctor Sax, Valencia). Sarà presente l’editore Gabriele Nero, torinese di nascita e spagnolo d’adozione, fondatore della casa editrice El Doctor Sax, realtà divenuta un punto di riferimento per la cultura e l’editoria a Valencia.

Il festival proseguirà domenica 19 luglio, alle ore 17.30, a Campo di Giove, con una visita guidata del paese alla scoperta della sua storia e delle sue tradizioni, a cura di NaTourArte – Associazione Guide Turistiche d’Abruzzo, con partenza da piazza Alberto Duval.

Giovedì 23 luglio, alle ore 17.30, al Bagnaturo di Pratola Peligna, si terrà un laboratorio didattico e creativo per bambini a cura di Alessia Roselli, autrice del libro “Storia di un coso” (L’Albero delle Matite). Illustratrice, graphic designer e counselor relazionale, Roselli ha lavorato a lungo in ambito pubblicitario prima di dedicarsi alla pittura e all’illustrazione, con particolare attenzione alla natura, all’infanzia e ai percorsi di crescita personale.

Venerdì 24 luglio, alle ore 18, a Pettorano sul Gizio, sarà presentato “Anatomia dell’essere. Dalla filosofia alla fisiologia” di Sandro Batzella (Armando Editore). Medico chirurgo, Batzella si occupa da anni di epistemologia e del rapporto tra filosofia, cognitivismo e neuroscienze. Accanto all’attività scientifica coltiva anche la narrativa.

Sabato 25 luglio alle ore 18, a Campo di Giove, spazio a “La mula e un altro racconto” di Marco Taddei (Radici Edizioni). Sceneggiatore e autore di fumetti, Taddei ha ottenuto negli ultimi anni importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Boscarato 2023 come miglior sceneggiatore e il Premio Tuono Pettinato 2024 per Malanotte.

Domenica 26 luglio, alle ore 18, a Pettorano sul Gizio, sarà la volta di “Quarti di gloria. Storie a un passo dal podio” di Serena Sartini e Gerardo De Vivo (Lab DFG). De Vivo è giornalista radiofonico e inviato sportivo, da oltre vent’anni nella redazione dell’Agenzia Area; Sartini è giornalista professionista, lavora per Askanews e collabora con Il Giornale. Entrambi vantano una lunga esperienza nel racconto del mondo sportivo, dalle Olimpiadi ai grandi tornei internazionali. Mercoledì 29 luglio, alle ore 17.30, a Pacentro, nuovo appuntamento con una visita guidata a cura di NaTourArte – Associazione Guide Turistiche d’Abruzzo.

Il mese di agosto si aprirà sabato 1° agosto, alle ore 18, a Raiano, nella Sala Polivalente “Giuseppe Arquilla”, con “Gli inventori del ri-uso”, laboratorio creativo di riciclo dedicato ai bambini dai 5 ai 10 anni.

Domenica 2 agosto, alle ore 18, a Pettorano sul Gizio, è in programma la presentazione del volume “Un mese negli Abruzzi. Diario di viaggio di metà dell’Ottocento” di Cesare Malpica (Ianieri Edizioni).

A Sulmona, mercoledì 5 agosto, alle ore 18, si terrà “Mani che raccontano: l’arte del presepe di Giuseppe Avolio”, incontro dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione dell’artigianato tradizionale abruzzese con Sara Galterio.

Venerdì 7 agosto, alle ore 18, a Pacentro, sarà protagonista l’universo di Eleonora Duse con la presentazione di “La bambola di Eleonora Duse” di Maria Pia Pagani (Libreria Universitaria Edizioni). Professoressa di Discipline dello Spettacolo all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Pagani è studiosa del teatro dannunziano e della figura di Eleonora Duse, alla quale ha dedicato numerosi saggi e pubblicazioni.

Sabato 8 agosto, alle ore 18, a Pettorano sul Gizio, sarà presentato “Passioni”, 25° Quaderno Peligno realizzato dall’associazione Voci e Scrittura.

A Raiano, martedì 11 agosto, alle ore 18, spazio al noir con “Omicidio sulla spiaggia di velluto” di Barbara Di Castri (Cabletto Editore). Giornalista e scrittrice, Di Castri ha collaborato con testate come la Repubblica e l’Espresso e ha operato nel campo della comunicazione tra moda, arte e volontariato.

Il tradizionale Concerto di Ferragosto si terrà mercoledì 12 agosto, alle ore 21.30, a Campo di Giove. Protagonisti della serata saranno Giuliano Angelozzi ai flauti e Paolo Bernabei, Mena De Nicola, Gabriele Di Pasquale e Alessandro Tortora alle fisarmoniche.

Mercoledì 26 agosto, alle ore 18, a Pacentro, appuntamento con “Il quarto piano” di Riccardo De Gennaro (Miraggi Edizioni), romanzo candidato al Premio Strega 2025. Giornalista e scrittore, De Gennaro ha lavorato per oltre vent’anni al Sole 24 Ore e a Repubblica, pubblicando romanzi, reportage e biografie. Giovedì 27 agosto, alle ore 18, a Pettorano sul Gizio, Michela Di Lanzo presenterà “Fantasmalie” (Radici Edizioni). Formata all’Istituto Statale d’Arte di Chieti e all’Accademia di Belle Arti di Urbino, Di Lanzo è un’artista poliedrica che si dedica alla pittura, all’illustrazione e al disegno.

La rassegna si concluderà venerdì 28 agosto, alle ore 17.30, a Pratola Peligna con una visita guidata alla scoperta del Liberty, a cura di NaTourArte – Associazione Guide Turistiche d’Abruzzo.

Nel corso delle presentazioni, l’interpretazione dei testi sarà affidata agli attori Francesca Galasso e Pietro Becattini. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. Il programma potrebbe subire variazioni indipendenti dalla volontà degli organizzatori.

Il festival è sostenuto da Fondazione CarispAQ, BCC Pratola Peligna, ISE Impianti di Sulmona, Patronato Labor – Sede di Sulmona, Farmacia del Carmine di Sulmona, Campus Sulmona e Il Telefono Sulmona.

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ESTATE IN MOVIMENTO: COME LO SPORT E IL GIOCO NUTRONO LA CRESCITA. INTERVISTA AD ADELIA LUCATTINI

 

Lucattini: “Le attività all’aperto durante l’estate sono particolarmente preziose perché mettono il bambino in contatto con un ambiente vivo, mutevole, sensoriale. La natura offre stimoli che nessun ambiente chiuso può riprodurre pienamente: luce, odori, suoni, vento, acqua, terra, sabbia, alberi, animali, percorsi, distanze e piccoli imprevisti. Tutto questo, attiva il corpo, la curiosità, l’immaginazione e il pensiero”.

 Di Marialuisa Roscino

 L’estate non è solo una pausa scolastica, ma rappresenta per i bambini un tempo prezioso, un terreno fertile in cui la crescita personale si intreccia con il divertimento, con lo sport, con nuove modalità di interazione sociale in ambienti nuovi, con nuove amicizie e nuovi stimoli.

In detto contesto la socialità, in particolare, funge da collante: imparare a collaborare, gestire la sana competizione, rispettare le regole e, soprattutto, accogliere la diversità dell’altro, sono lezioni che lo sport e il gioco insegnano in modo davvero efficace per  bambini e adolescenti.

 Dott.ssa Lucattini, perché ritiene sia importante incoraggiare attività educative per i bambini come l’esplorazione, la creatività e il gioco durante il periodo estivo?

 I bambini sono naturalmente orientati alla conoscenza: desiderano imparare, esplorare, imitare, trasformare ciò che vedono in esperienza personale. Dal punto di vista psicoanalitico, il gioco non è mai soltanto un passatempo, ma una vera attività psichica: attraverso il gioco il bambino mette in scena emozioni, paure, desideri, conflitti, fantasie e curiosità, trovando una forma simbolica per comprenderli e integrarli.

L’esplorazione, la creatività e il gioco permettono al bambino di passare dal mondo interno al mondo esterno in modo graduale e sicuro. Quando costruisce, disegna, inventa storie, corre, osserva la natura o gioca con altri bambini, egli sperimenta la propria autonomia, ma anche il bisogno dell’altro. Impara a separarsi momentaneamente dall’adulto senza sentirsi abbandonato, a tollerare piccole frustrazioni, a condividere, ad attendere, a negoziare, a riparare dopo un conflitto.

Per questo è importante incoraggiare attività educative estive che non siano vissute come un prolungamento della scuola, ma come occasioni di crescita psichica, corporea e relazionale. Il bambino, giocando, costruisce il proprio mondo interno, rafforza la fiducia in sé, sviluppa capacità simboliche e impara, con piacere, a stare con gli altri (Children Basel, 2024).

In che modo, è possibile bilanciare, durante i mesi estivi, il necessario bisogno di svago dei bambini con attività che stimolino concretamente la loro curiosità e la loro autonomia?

Innanzitutto, offrendo ai bambini una cornice stabile, ma non rigida. Dopo la fine della scuola, infatti, il bambino ha bisogno di sentire che il tempo non è vuoto o disorganizzato, ma abitato da presenze adulte affidabili, da ritmi riconoscibili e da esperienze piacevoli.

La routine ha una funzione di contenimento, aiuta il bambino a sentirsi al sicuro, a orientarsi nel tempo, a tollerare meglio i cambiamenti e a vivere la libertà estiva senza sentirsi disperso. Una giornata ben pensata può alternare momenti di riposo, gioco libero, attività creative e piccole attività educative, come lettura, scrittura, giochi matematici, indovinelli, disegno, origami, attività manuali e narrazione.

Un ambiente estivo stimolante non è quello che riempie ogni ora della giornata, ma quello che sa alternare presenza e libertà, regole e fantasia, apprendimento e piacere. Il bambino cresce quando si sente accompagnato, guardato, pensato e, nello stesso tempo, libero di esplorare (Pediatrics, 2018).

Quali sono, in particolare,  i benefici psicologici e sociali del gioco libero e creativo per i bambini durante la stagione estiva?

 Ha un valore psicologico e sociale profondo, perché consente al bambino di dare forma al proprio mondo interno. Nel gioco il bambino rappresenta emozioni, desideri, paure, conflitti e fantasie; li mette in scena senza esserne sopraffatto e, attraverso la ripetizione ludica, li trasforma in esperienza pensabile.

Il gioco è uno spazio simbolico, il bambino può essere se stesso e, nello stesso tempo, diventare altro. Può inventare ruoli, costruire storie, sperimentare forza e fragilità, dipendenza e autonomia, vicinanza e separazione. In questo modo sviluppa la capacità di simbolizzare, cioè di trasformare emozioni e vissuti corporei in immagini, parole, narrazioni e relazioni.

Durante l’estate, il tempo più disteso e meno organizzato dalla scuola favorisce questa funzione trasformativa del gioco. I bambini hanno bisogno di tempi lenti, spazi fisici più ampi e spazi mentali più elastici, nei quali non tutto sia finalizzato alla prestazione o al risultato. Il gioco libero permette loro di recuperare una dimensione di piacere, spontaneità e creatività, fondamentale per lo sviluppo affettivo.

Gli adulti devono essere presente come base sicura, osserva, protegge, contiene e interviene quando necessario. Così il bambino può esplorare il mondo esterno sentendo che il suo mondo interno è accolto e rispettato (Cureus, 2024).

Può spiegare perché  l’alternanza tra attività guidata e gioco libero è considerata un pilastro educativo?

 Il bambino ha bisogno di alcuni punti fermi (orari, rituali, presenza dell’adulto, momenti condivisi), ma anche di spazi vuoti in cui poter inventare, fantasticare e trasformare l’esperienza di riflessione positiva.

L’alternanza tra attività guidate e gioco libero è molto importante perché sostiene due bisogni fondamentali, da un lato il bisogno di contenimento, dall’altro il bisogno di autonomia. Le attività strutturate, come una piccola escursione nella natura, una lezione pratica di cucina, un laboratorio artistico, la raccolta di fiori, foglie o erbe profumate, offrono al bambino una cornice sicura dentro cui sperimentare. Il gioco libero, invece, gli permette di appropriarsi di ciò che ha vissuto, rielaborarlo e trasformarlo in esperienza personale.

Le vacanze brevi o prolungate, in estate, possono così diventare occasioni preziose di crescita mentale, momenti di svago in cui il bambino incontra il mondo, si separa per un poco’ dall’adulto, ritorna per raccontare, e costruisce dentro di sé nuove sicurezze e nuove capacità relazionali. Il vero equilibrio consiste nel proporre senza invadere, accompagnare senza dirigere troppo, proteggere senza impedire l’esplorazione (Child: Care, Health and Development, 2025).

In che modo, l’esperienza diretta e ludica con l’ambiente naturale durante la pausa estiva può diventare un catalizzatore per lo sviluppo e la crescita emotiva dei bambini?

 Le attività all’aperto durante l’estate sono particolarmente preziose perché mettono il bambino in contatto con un ambiente vivo, mutevole, sensoriale. La natura offre stimoli che nessun ambiente chiuso può riprodurre pienamente: luce, odori, suoni, vento, acqua, terra, sabbia, alberi, animali, percorsi, distanze e piccoli imprevisti. Tutto questo attiva il corpo, la curiosità, l’immaginazione e il pensiero.

Il gioco all’aperto permette di sperimentare il rapporto tra mondo interno e mondo esterno. Una passeggiata in campagna, una gita al mare, un’escursione in montagna, la scoperta di un borgo, di un lago o di un fiume non sono soltanto esperienze ricreative: diventano occasioni per osservare, nominare, domandare, fantasticare e costruire nuove rappresentazioni mentali.

Il bambino, infatti, cresce quando può esplorare entro confini sicuri. In questo modo, l’attività all’aperto diventa anche una palestra emotiva dove impara a misurarsi con la novità, con la fatica, con il limite e con piccole frustrazioni.

Le esperienze all’aperto favoriscono anche la socializzazione. Nei giochi di gruppo, nelle attività cooperative e nei campi estivi, i bambini imparano a condividere regole, attendere il proprio turno, aiutarsi, negoziare e trovare soluzioni comuni. L’estate, quindi, non sono solo è stagione di svago, ma anche tempo privilegiato per sostenere sviluppo cognitivo, emotivo, corporeo e relazionale (International Journal of Environmental Research and Public Health, 2024).

Quali consigli si sente di dare ai genitori?

-Scegliere ambienti estivi che abbiano anche caratteristiche pedagogico-educative, dove il gioco non sia solo intrattenimento, ma esperienze nella natura e crescita;

-Far sì che le vacanze estive senza gli impegni scolastici siano un momento piacevole di scoperta, amicizia e avventura, non come un vuoto noioso o un’immersione totalizzante negli smartphone;

-Accompagnare i bambini nei primi giorni con fiducia e serenità, perché la sicurezza emotiva dei genitori sostiene il loro benessere;

-Valorizzare il gruppo degli amici della stessa età. Con la guida degli adulti, i bambini imparano a condividere, collaborare, aspettare il proprio turno e gestire piccoli conflitti;

-Considerare gli educatori come figure adulte di riferimento, capaci di contenere, guidare e sostenere il bambino in un ambiente diverso dalla famiglia;

-Accogliere i racconti dei bambini sulle loro attività, ascoltando emozioni, entusiasmi o difficoltà, senza giudicare né minimizzare;

-Vivere i luoghi socializzanti dell’estate come uno spazio anche interiore, dove il bambino può sperimentare autonomia, creatività e nuove relazioni, in un contesto sicuro in attesa di trascorrere le vacanze insieme ai genitori.

Nuovi servizi sanitari sul litorale nord: inaugurate tre strutture in un giorno

La mattina del 24 giugno, in via Madre Maria Crocefissa Curcio, è stata inaugurata la nuova Casa di Comunità di Cerveteri. Davanti all’ingresso, operatori sanitari, amministratori e cittadini hanno atteso l’apertura di un presidio che incide direttamente sulla vita quotidiana.

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Il taglio del nastro, poco dopo le dieci, ha visto la presenza della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e della direttrice generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino. Tra le numerose presenze anche quella del Consigliere regionale Luciano Mario Crea. Dopo una breve visita ai locali ristrutturati, gli interventi istituzionali hanno ribadito il valore dell’opera finanziata con il PNRR – Missione 6 Salute e il lavoro di squadra che ha portato alla nascita di un punto strategico per la sanità di prossimità del litorale nord.

sindaca

La struttura ospita CUP e PUA, consultorio familiare, punto prelievi, ambulatori specialistici, servizi vaccinali e continuità assistenziale: un pacchetto di servizi pensato per intercettare bisogni e fragilità prima che diventino emergenze.

rocca e altrirocca primo piano

L’investimento ha permesso una ristrutturazione completa e l’adeguamento agli standard delle Case di Comunità. Un passaggio cruciale per Cerveteri, città in crescita e con un territorio ampio e frammentato, che da tempo chiedeva un riferimento stabile e facilmente raggiungibile.

Quella di Cerveteri è stata solo la prima inaugurazione della giornata. Subito dopo, istituzioni e tecnici si sono spostati a Ladispoli per aprire la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, accolti dal sindaco Alessandro Grando. Due nuove strutture che, insieme, ridisegnano la geografia dei servizi sanitari del comprensorio.

I tagli del nastro di oggi segnano un cambio di passo: una sanità pubblica più vicina, più accessibile, più presente sul territorio e proprio la presenza de L’agone nuovo dimostra ancora una volta l’interesse di questa storica testate verso le tematiche sociali, le politiche per il benessere collettivo, gli interventi a tutela delle fasce più deboli e, come in questo caso, le azioni che rafforzano il patto tra istituzioni e cittadini.

Lorenzo Avincola  redattore L’agone

Lazio, ASL Roma 4 rafforza la rete territoriale: aperti i nuovi presidi di Ladispoli e Cerveteri

Comunicato stampa

 Rocca: “Un passo in avanti verso la nuova sanità, quella del territorio.”

Marino: “Stutture pienamente operative sul territorio. Ora presa in carico reale del paziente”

 Ladispoli/Cerveteri, 24 giugno 2026 – Presentate oggi le nuove strutture della sanità territoriale della ASL Roma 4: la Casa di Comunità di Cerveteri, l’Ospedale di Comunità di Ladispoli e la Casa di Comunità di Ladispoli, tre presidi destinati a rafforzare l’assistenza di prossimità e la presa in carico dei cittadini sul territorio.

Alla giornata hanno partecipato il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, la Direttrice Generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino e i rappresentanti delle istituzioni locali come il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando e quello di Cerveteri Elena Maria Gubetti. Presenti anche numerosi professionisti sanitari coinvolti nella realizzazione e all’avvio delle nuove strutture.

Le Case di Comunità rappresentano il punto di riferimento territoriale per l’accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, favorendo l’integrazione tra medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri professionisti della salute. Gli Ospedali di Comunità, invece, sono strutture dedicate alle cure intermedie e rivolte a pazienti che necessitano di assistenza clinica e infermieristica continuativa senza bisogno di ricovero ospedaliero per acuti.

Per la ASL Roma 4, il piano di sviluppo della rete territoriale prevede la realizzazione di quattro Ospedali di Comunità per complessivi 75 posti letto, oltre al rafforzamento delle Case di Comunità distribuite nei diversi distretti aziendali. Un investimento strategico che contribuisce all’attuazione del DM 77/2022, il modello organizzativo nazionale che ridisegna l’assistenza territoriale e punta a una maggiore integrazione tra ospedale, territorio e servizi domiciliari. Sono stati portati a termine i lavori e la riorganizzazione di 13 Case di Comunità e di 4 Ospedali di Comunità. Inoltre, risultano già operative tutte le 12 strutture realizzate grazie ai fondi PNRR. Per quanto riguarda le 5 strutture finanziate con risorse regionali, queste verranno aperte non appena sarà rilasciata la relativa autorizzazione da parte della Regione.

“Abbiamo riportato qui servizi che prima erano distribuiti altrove, come vaccini, prelievi e consultorio, e li abbiamo integrati in un’unica struttura completamente riqualificata. Grazie alla Regione Lazio è stato possibile realizzare tutto in tempo. Abbiamo tutto. Non si dica da nessuna parte che manca il personale, non manca niente. Attraverso il Punto Unico di Accesso, i cittadini non dovranno più cercare i singoli uffici, ma troveranno un unico riferimento in grado di prendere in carico la persona a 360 gradi, grazie alla presenza integrata di personale sanitario, amministrativo e sociale.” Ha dichiarato la direttrice Marino.

 Queste Case della Comunità sono il risultato di un lavoro di squadra tra Regione, Asl e Comune e rappresenta una risposta concreta ai bisogni del territorio. L’obiettivo è offrire ai cittadini servizi sanitari e sociali sempre più vicini, integrati e accessibili, rafforzando la medicina territoriale e la presa in carico delle persone. Guardiamo inoltre con fiducia ai prossimi passi: se tutto andrà come previsto, dopo vent’anni arriverà l’accordo con i medici di medicina generale, un traguardo atteso che consentirà di rafforzare ulteriormente la presenza della medicina territoriale e di ampliare i servizi offerti ai cittadini. È un passo in avanti verso la nuova sanità, quella del territorio” Ha dichiarato il presidente Rocca.

L’intervento si è inserito nell’ambito della Missione 6 Salute del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che prevede il potenziamento dell’assistenza territoriale attraverso la realizzazione di specifiche strutture con l’obiettivo di rendere i servizi sanitari più accessibili, integrati e vicini ai bisogni della popolazione.

PRESENTATO IL “CPI DAY”

Comunicato stampa

La Regione tra le persone: più servizi e nuove opportunità
per un sistema di politiche del lavoro rinnovato

Il 25 giugno, in tutto il territorio regionale, i Centri per l’Impiego del Lazio
illustrano servizi e iniziative rivolti a cittadini e imprese

Roma, 24 giugno 2026 – È stato presentato oggi dalla Regione Lazio il “CPI DAY”, la giornata informativa sulle attività e le opportunità offerte dai Centri per l’Impiego del territorio regionale, in programma il prossimo 25 giugno dalle ore 9.30 alle ore 13.00 a Roma e nei capoluoghi di provincia del Lazio.

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’assessore a Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica della Regione Lazio, Alessandro Calvi, e la direttrice regionale Istruzione, Formazione e Politiche per l’occupazione, Elisabetta Longo.

Il CPI DAY rappresenta un momento di apertura concreta e simbolica della rete dei Centri per l’Impiego, che accoglieranno cittadini e imprese per far conoscere servizi, opportunità formative e percorsi di inserimento lavorativo.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di trasformazione avviato dalla Regione Lazio per rafforzare il sistema pubblico dei servizi per il lavoro, superando definitivamente il modello del “collocamento” burocratico e costruendo una rete moderna, integrata e orientata ai bisogni delle persone.

«Con il CPI DAY abbiamo voluto aprire le porte dei Centri per l’Impiego a tutti i cittadini del Lazio per raccontare il lavoro profondo che stiamo portando avanti all’insegna dell’innovazione e del rinnovamento. Oggi i CPI non sono più luoghi statici e burocratici, ma spazi dinamici, dove si costruiscono percorsi di lavoro e futuro. La Regione Lazio è al fianco delle persone: stiamo investendo su servizi integrati, digitalizzazione e qualità dell’accoglienza, per rendere i Centri per l’Impiego un punto di riferimento reale per chi cerca opportunità e per le imprese che cercano competenze», ha dichiarato l’assessore Alessandro Calvi.

Al centro di questa evoluzione vi è il Piano di potenziamento dei Centri per l’Impiego, finanziato dal PNRR, che ha introdotto un nuovo assetto organizzativo e infrastrutturale dei servizi per il lavoro. Il piano ha previsto significativi interventi di rafforzamento delle sedi, con l’apertura di nuovi centri e la riqualificazione di quelli esistenti, realizzati in collaborazione con i Comuni del territorio per rendere i CPI sempre più accessibili, moderni e funzionali.

Parallelamente, sono state destinate risorse ai Comuni per l’acquistola ristrutturazione e l’adeguamento degli immobili, consolidando una rete capillare e diffusa sul territorio regionale.

Un elemento chiave del nuovo modello è rappresentato dalla reingegnerizzazione dei processi di erogazione dei servizi per il lavoro, avviata dalla Regione Lazio per semplificare e uniformare le procedure su tutto il territorio regionale. Questo intervento ha permesso di costruire un sistema basato su standard omogenei, capace di garantire maggiore efficienza amministrativa, trasparenza e qualità dei servizi, assicurando a cittadini e imprese pari opportunità di accesso e trattamento.

Il nuovo assetto rafforza il ruolo dei CPI come hub territoriali evoluti, in grado di offrire orientamento personalizzato, incontro tra domanda e offerta di lavoro, attivazione di tirocini, supporto alle imprese e percorsi dedicati alle categorie più fragili.

La trasformazione ha riguardato anche il capitale umano con l’attivazione di percorsi di formazione avanzata per il personale dei Centri per l’Impiego, tra cui un master specialistico e corsi dedicati allo sviluppo di competenze tecniche e trasversali, contribuendo a migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti.

Questo percorso di riforma ha già prodotto risultati significativi. La Regione Lazio ha infatti raggiunto in anticipo gli obiettivi previsti dal PNRR, assicurando la conformità ai livelli essenziali delle prestazioni in materia di lavoro (LEP) sull’intera rete dei Centri per l’Impiego.

Grazie a questo nuovo assetto, che rafforza il ruolo della Regione Lazio nello sviluppo del sistema produttivo e nella promozione dell’occupazione, i CPI si configurano come un sistema integrato in grado di offrire: servizi più rapidi, accessibili e personalizzati; percorsi di orientamento e inserimento lavorativo mirati; opportunità di formazione e riqualificazione professionale; supporto alle imprese nella ricerca di competenze.

Il “CPI DAY” vuole rendere visibile questo cambiamento, mostrando ai cittadini una pubblica amministrazione più vicina, accessibile e capace di accompagnare concretamente le persone nei percorsi di crescita professionale e occupazionale.

Con questo obiettivo, la giornata del 25 giugno si svolgerà in modo diffuso nelle province del Lazio, con iniziative dedicate a cittadini e imprese, attività informative, momenti di orientamento e occasioni di incontro con la rete regionale dei servizi per il lavoro:

  • Latina (Facoltà di Economia Università Sapienza di Roma – viale XXIV Maggio, 7),
  • Frosinone (Cassa Edile di Frosinone – via Tiburtina, 4),
  • Rieti (Museo diffuso di Rieti Sezione Archeologica, Complesso di Santa Lucia – via Sant’Anna, 4),
  • Roma (Spazio Novecento – piazza Guglielmo Marconi, 26b),
  • Viterbo (Spazio Attivo Lazio Innova – via Faul, 20).

L’Intervento è finanziato dal PNRR, Missione 5 Inclusione e coesione Componente 1 Politiche per il Lavoro – Investimento 1.1 Potenziamento dei Centri per l’Impiego.

presentazione cpi day giovedì 24 giugno 2026 (2)  presentazione cpi day giovedì 24 giugno 2026 (4)

ROIATE, apre il nuovo osservatorio riqualificato con i fondi PNRR

Comunicato stampa

Inaugurato ieri a Roiate il nuovo Osservatorio Astronomico Regionale “Padre Angelo Secchi” a Roiate, con il completamento delle opere per la realizzazione del planetario e la rifunzionalizzazione della stazione osservativa, compresi gli ambienti polifunzionali al suo interno. Presenti all’inaugurazione il Vicesindaco di Città metropolitana Pierluigi Sanna, il Sindaco di Roiate Antonio Proietti, il Direttore dei lavori Giuseppe Di Mieri e il Direttore del Dipartimento di Città metropolitana Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico e sociale e formazione professionale Stefano Carta.

L’intervento, finanziato con oltre 500 mila euro di risorse PNRR – PUI Cultura, ha realizzato opere di miglioramento ed efficientamento energetico e tecnologico oltreché di rifunzionalizzazione e riqualificazione di entrambi gli edifici che costituiscono il complesso.
 L’osservatorio è entrato in funzione il 17 febbraio 2007 in virtù di un accordo tra Comune, Regione, Protezione Civile ed Istituto Nazionale di Astrofisica, e rappresenta un polo educativo culturale per l’intero territorio. Le sue attività sono rivolte verso le scuole di ogni ordine e grado, le associazioni territoriali e chiunque altro intenda avvicinarsi o approfondire i fenomeni astrofisici.
Le opere includono la realizzazione dell’isolamento termico e la sostituzione degli infissi del complesso edilizio dell’Osservatorio, il rifacimento completo dell’impianto elettrico dell’Osservatorio e del Planetario sia interno che esterno con elementi a LED, un nuovo impianto di condizionamento termico e pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica posizionati sulla superficie orizzontale di copertura del planetario, oltre all’installazione della cupola e del sistema di proiezione del planetario.
L’intero complesso è stato riqualificato con il completo superamento delle barriere architettoniche attraverso nuove rampe e nuovi servizi igienici, oltre ad altri interventi di riqualificazione degli spazi e una nuova aula per la didattica polifunzionale, biblioteca e spazio di co-working.
“Un sogno che grazie al PUI di Città metropolitana si può realizzare. Ringrazio il Vicesindaco Sanna perché ha aiutato l’amministrazione a scegliere questo investimento, intuendo la grande opportunità di crescita e sviluppo culturale e sociale del Comune e dell’area: oggi possiamo vantare un’opera bellissima a disposizione di tutti i cittadini”, ha dichiarato il Sindaco Proietti.
“Si tratta di un grande lavoro fatto insieme al comune: i PUI sono stati una grandissima scommessa tra Roma e l’intero territorio metropolitano. Interventi diffusi su tutto il territorio che abbiamo avviato e seguito con grande sforzo e attenzione per non lasciare indietro nessuno e risolvere progressivamente tutte le criticità che i cantieri – come in questo caso – hanno incontrato. Forte è la volontà dell’ente guidato dal Sindaco Gualtieri di portare a termine, nei tempi previsti, tutte le opere che abbiamo finanziato. Qui a Roiate, grazie alla collaborazione con gli uffici tecnici del comune, abbiamo raggiunto un ottimo risultato: sarà un grande centro attrattivo per i cittadini e per i turisti, oltreché un polo importante per l’osservazione e la ricerca, che si va ad aggiungere all’ecosistema di strutture scientifiche e pubbliche dedicate all’osservazione delle stelle che abbiamo nel nostro territorio. La divulgazione in questo settore, attraverso scienza e arti, è fondamentale: ricordo che l’area metropolitana è un unicuum nazionale nel settore dell’aerospazio, tenendo insieme enti di ricerca, istituzioni e imprese di caratura internazionale che consentono una crescita esponenziale e una grande opportunità di sviluppo e innovazione”, ha dichiarato il Vicesindaco Sanna.
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