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Il cinema indie: lโ€™urgenza di uno sguardo libero

Nel campo lungo dellโ€™industria audiovisiva, il cinema indipendente occupa spesso una posizione laterale, fuori asse rispetto alle traiettorie dominanti delle major. Eppure, proprio in questo fuori campo si genera una grammatica visiva capace di reinventare il racconto. Nei film di finzione indipendenti, la regia si concede i suoi tempi, silenzi, volute imperfezioni – che diventano segni espressivi – e un linguaggio estetico libero. La narrazione si svincola dalla struttura a tre atti imposta dal mercato e costruisce personaggi che non cercano necessariamente una risoluzione, ma un attraversamento.

Anche il documentario, dal canto suo, diventa terreno di resistenza e di osservazione critica. Qui la macchina da presa non impone, ma ascolta. Lโ€™autore si espone, spesso con mezzi limitati, per restituire realtร  marginali, conflitti invisibili, identitร  in trasformazione. รˆ un audiovisivo libero dalle leggi di mercato e sceglie il dettaglio, la prossimitร , il contenuto. Un piano sequenza puรฒ valere piรน di un intero apparato produttivo.

In questo contesto, tra le altre cose, il disciplinare della tax credit per il cinema – una agevolazione fiscale che permette alle industrie che investono sullโ€™audiovisivo di recuperare una parte consistente dei costi sostenuti sotto forma di credito dโ€™imposta – appare ancora calibrato su logiche industriali che favoriscono produzioni ad alto budget. Serve un adeguamento ad hoc che riconosca la specificitร  del cinema indipendente: agevolazioni piรน accessibili, criteri meno rigidi, una valutazione che tenga conto del valore culturale oltre che del potenziale commerciale. Allo stesso modo, รจ necessario prevedere misure specifiche dedicate ai lavoratori del settore: da un punto di vista contrattuale e del riconoscimento delle professionalitร  spesso ibride che caratterizzano queste produzioni. Senza questi interventi, molte opere restano allo stato di sceneggiatura, prive di risorse per essere realizzate e molte competenze rischiano di disperdersi.

Sostenere il cinema indipendente รจ un atto politico e culturale. Significa difendere la libertร  dello sguardo, la possibilitร  di raccontare storie fuori dai dettami delle major, di sperimentare linguaggi e forme. In un panorama sempre piรน omologato, queste opere rappresentano un โ€œcontrocampoโ€ necessario. Lโ€™urgenza รจ evidente: senza un sostegno concreto, rischiamo di perdere non solo dei film, ma interi mondi possibili.

Marzia Onorato

Quando i ragazzi โ€œprovano la libertร โ€: perchรฉ la scuola non deve tacere

Dalla presa in giro โ€œper giocoโ€ ai fatti drammatici che riempiono le cronache, cโ€™รจ un filo che li unisce: lโ€™assenza di limiti. Ogni volta che un ragazzo sfida il mondo con una battutina, una spinta o un insulto, non sta chiedendo punizioni: sta chiedendo quale sia il proprio confine.

La scuola non รจ un tribunale e non deve giudicare, soprattutto perchรฉ i minori di 14 anni non hanno piena responsabilitร  dei loro atti. Ma ha il dovere di reagire per insegnare che la libertร  non nasce dallโ€™assenza di regole, ma dal loro rispetto perchรฉ le regole non limitano: proteggono la libertร  di tutti. Deve farlo da subito perchรฉ ciรฒ che appare un gioco tollerabile, senza guida puรฒ diventare un gesto irreparabile.

Non serve a nulla punire: serve educare. Serve mostrare che ogni azione, anche minima, ha conseguenze. Per un adulto puรฒ sembrare una perdita di tempo richiamare piccoli scherzi, ma far crescere i ragazzi facendoli credere che tutto รจ permesso, facendoli credere di essere sempre protetti รจ il modo piรน rapido per esporre a rischi ben piรน gravi loro e gli altri.

Il vero pericolo รจ far credere ai ragazzi che tutto sia permesso. Un approccio debole manda un messaggio devastante: โ€œposso fare ciรฒ che voglio, tanto qualcuno mi tirerร  fuori dai guaiโ€. รˆ cosรฌ che nascono sfide, provocazioni, umiliazioni, aggressioni. Non per cattiveria, ma per mancanza di un limite chiarito.

Per questo servono coerenza e severitร . Non si deve fare ciรฒ che non si vuole i ragazzi facciano, sanno riconoscere la coerenza. Non si deve reagire con violenza, ma con chiarezza, si impara dalla spiegazione non dal dolore. Far comprendere ad un ragazzo che le sue azioni hanno un peso รจ un atto di rispetto soprattutto per loro. Mostrare che anche la risatina o la battuta fuori posto hanno una conseguenza e quindi una reazione educativa significa prevenire, non punire.

Gli errori non marchiano: insegnano. Sono il primo battere dโ€™ali di chi deve capire se il proprio volo porterร  in alto o contro un muro e la reazione adulta deve evitare la catastrofe.
La scuola deve tornare a essere adulta. Non giudice, non amica, ma educatrice: presente, ferma, capace di dire โ€œti vedo, ti ascolto, ti fermo perchรฉ ti voglio beneโ€.
Perchรฉ la libertร  dei ragazzi non si protegge lasciandoli fare. Si protegge mostrando loro il confine che li salva.

Riccardo Agresti

SCUOLA, IN SCIOPERO A ROMA CONTRO LA RIFORMA DEI TECNICI DI VALDITARA. RETE STUDENTI MEDI ยซANCORA UNA VOLTA LA PRIORITร€ รˆ TAGLIARE FONDIยป

Comunicato stampa

Il 7 maggio studenti, docenti e personale ATA saranno in sciopero in tutto il paese contro la riforma degli istituti tecnici e professionali proposta dal Ministro Valditara.
La riforma, presentata mesi fa, propone un taglio degli anni di scuola e delle ore di didattica.

La formula proposta รจ quella del 4+2: quattro anni di scuola con materie e moduli dimezzati e due anni di ITS Academy, nella maggior parte dei casi private e a pagamento. Un passo in piรน verso lโ€™aziendalizzazione sfrenata verso cui la scuola giร  da tempo stava andando.

ยซAncora una volta la prioritร  รจ tagliare fondi allโ€™istruzioneยป spiega Bianca Piergentili, coordinatrice regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio ยซquesta riforma punta a ridurre le ore di insegnamento, diminuendo la formazione delle studentesse e degli studentiยป

Contro questa proposta studenti, docenti e personale ATA si sono giร  mobilitati in tante scuole del paese,

Lโ€™appuntamento sarร  in piazza Santi Apostoli a Roma alle ore 10:00, domani 7 maggio.

UFFICIO STAMPA
Rete degli Studenti Medi del Lazio

LA POESIA PRENDE CORPO TRA MUSICA E SCENA.

Comunicato stampa

SUCCESSO PER Lโ€™ANTEPRIMA DE โ€œIL Dโ€™ANNUNZIO SEGRETOโ€, LA NUOVA OPERA TEATRALE DI PAOLO CAVALLONE

Con “Il Dโ€™Annunzio Segreto”, Paolo Cavallone firma unโ€™opera che si sottrae alle letture piรน convenzionali del Vate, restituendone unโ€™immagine intima, stratificata e profondamente poetica. Lontano da ogni intento biografico o ideologico, il lavoro si concentra sulla forza della parola dannunziana, lasciando emergere un ritratto libero, quasi sospeso e fuori dal tempo. Gabriele d’Annunzio appare immerso in un dolore di matrice romantica che, attraversando la modernitร , si inasprisce fino a trovare risonanze nel clima inquieto del Novecento.

Presentato in anteprima nazionale lunedรฌ 4 maggio 2026 allโ€™Auditorium Flaiano di Pescara, lo spettacolo โ€” prodotto dalla neonata Pescara Ergo Sum ideata da Tiziana Le Donne, con il sostegno del Ministero della Culturaโ€” si presenta come un atto unico capace di fondere linguaggi diversi โ€” teatro, musica e danza โ€” in unโ€™esperienza immersiva, segnando un debutto sicuramente notevole. In scena, Marco Gambino e Sebastiano Somma si impongono come protagonisti di un dialogo intenso, costruendo un confronto scenico di forte tensione espressiva. La regia di Walter Nanni plasma uno spazio scenico dinamico e immersivo, dove luci e ledwall non si limitano a illuminare, ma trasformano e amplificano la percezione della scena. In questo contesto, le coreografie di Mirko Riccardi assumono una qualitร  scultorea: i danzatori Ilaria Papa, Ciro Stanco e Luca Esposito diventano estensioni fisiche della drammaturgia, sotto la supervisione attenta di Francesco Vantaggio, traducendo in gesto la tensione poetica dellโ€™opera.

La drammaturgia, essenziale ma densa, ruota attorno a due figure: dโ€™Annunzio e il conte Tom Graziani, alter ego ispirato alla figura storica di Tom Antongini. Questo dialogo a due si rivela una scelta efficace: piรน che ricostruire eventi, attiva una riflessione sulla memoria e sulla reinvenzione poetica, dove realtร  e immaginazione si fondono senza soluzione di continuitร . Emergono inoltre echi culturali riconoscibili che rimandano allโ€™universo novecentesco, contribuendo a stratificare ulteriormente il tessuto espressivo dellโ€™opera.

Il cuore del lavoro risiede nella concezione di Cavallone della parola come suono e materia musicale. La sua “poetica dellโ€™attraversamentoโ€ si traduce in una continua trasformazione dei significati: i versi si decontestualizzano, si aprono a nuove risonanze, mentre la musica โ€” da Bach a Puccini, passando per Chopin โ€” dialoga con composizioni originali eseguite al pianoforte dallo stesso Cavallone. Tra queste spicca “Il Tango di Gabriel”, composto appositamente per lโ€™opera, momento di forte suggestione che condensa in musica il carattere seduttivo e inquieto del protagonista.

Ne emerge uno spettacolo che non solo omaggia dโ€™Annunzio, ma lo reinventa, rendendolo sorprendentemente contemporaneo. Tra momenti di intensitร  lirica e aperture piรน leggere e ironiche, “Il Dโ€™Annunzio Segreto” coinvolge tutti senza rinunciare alla complessitร . Allโ€™anteprima erano presenti, tra gli altri, il deputato Guerino Testa, il senatore Etel Sigismondi, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, il Prefetto di Pescara, Luigi Carnevale.

Giovani e disagio: il territorio puรฒ fare la differenza

Una riflessione sui giovani di oggi e sugli spazi che possono offrire ascolto, relazione e nuove possibilitร  di crescita

Negli ultimi mesi la cronaca ha riportato episodi che coinvolgono adolescenti e che fanno riflettere profondamente. Gesti violenti, improvvisi, che sembrano raccontare un disagio piรน ampio e difficile da ignorare. Si parla di โ€œdegenerazione della nuova generazioneโ€, ma รจ davvero cosรฌ semplice? Forse, piรน che a una perdita di valori, stiamo assistendo a un cambiamento profondo nel modo in cui i ragazzi vivono le relazioni, le emozioni e il loro posto nel mondo. Crescono in una realtร  veloce, esposta, spesso solitaria, dove tutto si consuma rapidamente e dove anche il disagio rischia di non trovare spazio per essere ascoltato. รˆ proprio qui che il territorio puรฒ fare la differenza. Tra Anguillara Sabazia, Trevignano Romano e Bracciano stanno nascendo o consolidandosi realtร  che offrono ai giovani unโ€™alternativa concreta alla strada e allโ€™isolamento. Non si tratta soltanto di luoghi fisici, ma di spazi educativi dove รจ possibile incontrarsi, confrontarsi, esprimersi. Ad Anguillara, negli spazi dellโ€™ex Consorzio, il centro giovani rappresenta un punto di riferimento per molti ragazzi, tra attivitร  di doposcuola e laboratori. A Trevignano Romano il centro โ€œMisura 10/17โ€ si propone come ambiente di crescita e condivisione, costruito anche con il coinvolgimento diretto dei giovani. Anche a Bracciano si stanno sviluppando progetti dedicati alle nuove generazioni, insieme a servizi di supporto come lo sportello psicologico nelle scuole. La domanda allora cambia: non piรน โ€œcosa non va nei ragazziโ€, ma โ€œquali opportunitร  offriamo loroโ€. รˆ possibile tornare a quelle abitudini genuine di un tempo? Forse non nello stesso modo. I contesti sono cambiati, cosรฌ come i linguaggi e i bisogni. Ma ciรฒ che non cambia รจ il bisogno di relazione autentica, di ascolto, di appartenenza. Quando un ragazzo trova uno spazio dove essere accolto, dove puรฒ sperimentarsi senza sentirsi giudicato, dove incontra adulti presenti, allora qualcosa si muove. E spesso basta poco: un luogo aperto, unโ€™attivitร  condivisa, uno sguardo che riconosce. Il territorio, anche se piccolo, puรฒ diventare una risorsa preziosa. Non รจ la dimensione a fare la differenza, ma la qualitร  delle relazioni che riesce a costruire. Forse รจ proprio da qui che si puรฒ ripartire: non dalla nostalgia di un passato che non cโ€™รจ piรน, ma dalla capacitร  di creare oggi contesti vivi, capaci di accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita.

Paola Forte

Affido familiare, a Civita Castellana lโ€™incontro di sensibilizzazione promosso dal Consorzio T.I.NE.R.I.

Comunicato stampa

Presentato il percorso dedicato a famiglie, coppie e persone singole interessate ad avvicinarsi allโ€™affido. Prossimo appuntamento il 21 maggio a Vallerano.

Si รจ tenuto giovedรฌ 30 aprile, presso la sala consiliare del Comune di Civita Castellana, lโ€™incontro di sensibilizzazione dedicato allโ€™affido familiare, promosso nellโ€™ambito del Servizio Distrettuale per lโ€™Affido Familiare del Distretto VT5, gestito dal Consorzio T.I.NE.R.I.

Allโ€™appuntamento erano presenti il sindaco di Civita Castellana, Luca Giampieri, per il Consorzioย  T.I.NE.R.I. il Direttore Pierangelo Conti, per il Servizio Affido del Distrettoย  VT5 lโ€™Assistente Sociale Coordinatore Dott.ssa Filomena Benevento, Assistente Sociale Dott.ssa Stefaniย  Orlandi, per la ASL Civita Castellana Servizio Consultorioย  Assistente Sociale Dott.ssa Anna Cardarelli e Dott.ssa Tania De Silvestris, per lโ€™Associazione ARLAF Angela e Sandra

Lโ€™incontro ha rappresentato un momento importante di informazione e confronto su un tema di grande valore sociale: lโ€™affido familiare รจ infatti un percorso di accoglienza temporanea a supporto di bambini e ragazzi che, per un periodo della loro vita, non possono vivere con la propria famiglia di origine.

Lโ€™obiettivo dellโ€™affido non รจ sostituire la famiglia del minore, ma affiancarla in una fase di difficoltร , garantendo al bambino o al ragazzo un ambiente stabile, attento e protetto, in attesa che possano ricrearsi le condizioni per il rientro nel proprio nucleo familiare.

56ยฐ Anniversario dellโ€™Autonomia della Cittร  di Ladispoli

Comunicato stampa

Cinquantasei anni fa, la frazione di Ladispoli si staccava da Cerveteri e diventava Comune autonomo.
In occasione dellโ€™anniversario dellโ€™autonomia della cittร  di Ladispoli, oggi 6 maggio 2026, il Sindaco Alessandro Grando desidera rivolgere a tutti i cittadini un messaggio di orgoglio, gratitudine e fiducia nel futuro della nostra comunitร .
โ€œCelebrare lโ€™autonomia di Ladispoli significa ricordare un momento fondamentale della nostra storia, in cui la nostra cittร  ha conquistato la propria identitร  amministrativa e ha iniziato un percorso di crescita e sviluppo che continua ancora oggi. รˆ un traguardo che appartiene a tutti noi e che rappresenta il frutto dellโ€™impegno, della determinazione e del senso di appartenenza di intere generazioni di ladispolani.
In questi anni Ladispoli รจ cambiata profondamente, diventando una realtร  dinamica, accogliente e sempre piรน protagonista nel territorio. I risultati raggiunti sono il segno tangibile di una comunitร  viva, capace di affrontare le sfide con responsabilitร  e spirito di collaborazione.
Desidero ringraziare tutti coloro che, nel corso del tempo, hanno contribuito alla crescita della nostra cittร : cittadini, associazioni, istituzioni, imprenditori e volontari. Il loro impegno quotidiano รจ il vero motore di Ladispoli.
Guardiamo al futuro con entusiasmo, consapevoli delle nostre radici e pronti a costruire insieme nuove opportunitร  per le generazioni che verranno. Continueremo a lavorare con determinazione per rendere Ladispoli una cittร  sempre piรน vivibile, sostenibile e inclusiva”.
L’Ufficio stampa

Nasce l’orto dell’Istituto Alberghiero di Ladispoli. Quando la natura diventa scuola di vita

Comunicato stampa
Educare al cambiamento e alla responsabilitร  attraverso il contatto con la natura e lโ€™attivitร  pratica: รจ il percorso che si sta svolgendo allโ€™Alberghiero di Ladispoli nella vasta area verde che circonda lโ€™Istituto grazie allโ€™iniziativa della Docente di Scienze dellโ€™Alimentazione Prof.ssa Maria Bracci e del Prof. Domenico Falzarano. โ€œLavorare la terra richiede pazienza, impegno e rispetto delle regole, elementi spesso carenti proprio nei ragazzi.
Il nostro orto, appena nato, – ha aggiunto la Prof.ssa Bracci – รจ diventato cosรฌ uno spazio di apprendimento allโ€™aperto, alternativo e piรน stimolante rispetto alla didattica tradizionale. Abbiamo piantato basilico, basilico greco, prezzemolo, timo, origano, coriandolo, erba cipollina, aneto, rucola, insalatina da taglio e pomodori. Naturalmente – ha osservato ancora la Prof.ssa Bracci – nel contesto di un Alberghiero, lโ€™orto assume un alto valore professionale perchรฉ i prodotti coltivati possono essere utilizzati in cucina, creando un collegamento diretto tra terra e tavola e rafforzando la consapevolezza sullโ€™origine degli alimenti e sulla qualitร  delle materie prime.
C’รจ di piรน: di fronte a diversi casi di studenti sospesi per problemi disciplinari – ha aggiunto la Prof.ssa Bracci – abbiamo capito che limitarsi ad approcci giudicanti รจ spesso inefficace e controproducente, e allora abbiamo deciso di scommettere sullโ€™inclusione per rientrare al piรน presto in un percorso educativo positivo.
Con il supporto della nostra Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, abbiamo dunque sollecitato gli allievi maggiormente in difficoltร  a dare il loro contributo nella realizzazione dellโ€™orto didattico. Ad affiancarci sono stati Walter Muollo e Rosario Sasso del Comitato โ€œSalviamo il paesaggioโ€, che giร  a febbraio ci avevano aiutato a piantare 11 alberi nellโ€™area verde che circonda il nostro Istituto. Oggi il nostro piccolo orto didattico รจ uno spazio aperto a tutti gli studenti dellโ€™Istituto.
Crediamo in unโ€™educazione attiva e trasformativa perchรฉ solo cosรฌ – ha concluso la Prof.ssa Bracci – la scuola puรฒ andare oltre la teoria diventando un luogo di crescita realeโ€.

Lโ€™aferesi, lโ€™altro volto della solidarietร : lโ€™impegno del Gruppo Donatori Sangue Francesco Olgiati

Il Professor Nicola Piccirillo racconta il valore della donazione programmata al Policlinico Universitario Agostino Gemelli

La solidarietร  ha piรน volti. Il piรน noto รจ quello della donazione di sangue intero, simbolo immediato di aiuto nelle emergenze. Ma oggi, accanto a questo gesto fondamentale, si afferma una forma di donazione altrettanto decisiva: lโ€™aferesi, ovvero la donazione di plasma e piastrine.

ยซรˆ qui che la donazione evolve da risposta allโ€™urgenza a strumento di continuitร  terapeuticaยป, spiega il Professor Nicola Piccirillo, Direttore della UOC di Emotrasfusione del Policlinico Gemelli. ยซNon si tratta solo di salvare vite nellโ€™immediato, ma di garantire cure che devono proseguire ogni giorno, senza interruzioniยป.

In questo scenario si inserisce lโ€™impegno del Gruppo Donatori Sangue Francesco Olgiati ODV, che promuove una cultura della donazione consapevole, programmata e regolare. Un modello organizzato che trasforma il gesto individuale in una risorsa stabile per il sistema sanitario.

Il plasma rappresenta uno degli elementi chiave di questa sfida. Non รจ solo una componente del sangue, ma la base per la produzione di farmaci salvavita indispensabili per migliaia di pazienti: immunoglobuline per le immunodeficienze, fattori della coagulazione per lโ€™emofilia, albumina per gravi patologie epatiche e renali. ยซPer molti pazienti โ€“ sottolinea Piccirillo โ€“ il plasma non รจ unโ€™opzione: รจ lโ€™unica terapia possibile, spesso per tutta la vitaยป.

Garantire una disponibilitร  costante di plasma significa anche puntare allโ€™autosufficienza, riducendo la dipendenza dai mercati esteri e mettendo al sicuro la continuitร  delle cure. Ogni donazione programmata diventa quindi un tassello di un sistema piรน solido e sicuro.

Accanto al plasma, le piastrine rispondono a un bisogno ancora piรน immediato. I pazienti oncologici, sottoposti a chemioterapia o candidati a trapianto di midollo, vedono spesso ridotta la loro capacitร  di produrle autonomamente. In questi casi, il supporto trasfusionale รจ vitale. Tuttavia, le piastrine hanno una durata limitata: solo cinque giorni. Questo rende indispensabile una rete di donatori attivi e costanti.

ยซLa differenza la fa la programmazioneยป, evidenzia il Professor Piccirillo. ยซGrazie alla donazione associativa possiamo modulare le disponibilitร  in base al fabbisogno reale, evitando sprechi e prevenendo carenze. รˆ un sistema efficiente, ma ha bisogno di continuitร ยป.

Ed รจ proprio qui che il ruolo del Gruppo Donatori Sangue Francesco Olgiati ODV si rivela determinante: creare una comunitร  di donatori consapevoli, pronti a contribuire in modo regolare e organizzato. Un impegno che non solo aiuta chi riceve, ma offre anche un beneficio a chi dona, grazie ai controlli periodici che rappresentano un importante strumento di prevenzione.

Il messaggio รจ rivolto a tutti: a chi giร  dona sangue intero, invitato a compiere un passo in piรน scegliendo lโ€™aferesi, e a chi non ha mai donato, che puรฒ avvicinarsi a questa esperienza in modo semplice e guidato. ยซLa procedura dura poco piรน di unโ€™ora โ€“ conclude Piccirillo โ€“ ma il valore per i pazienti รจ enorme. Significa garantire cure che non possono fermarsiยป.

Chi desidera informarsi o prenotare una donazione puรฒ rivolgersi direttamente al Centro Trasfusionale del Policlinico Gemelli (Ala J, Piano -1), dove รจ consigliata la prenotazione per ottimizzare tempi e gestione. รˆ possibile contattare il numero 06.30157262 oppure scrivere allโ€™indirizzo email donatoriolgiati@policlinicogemelli.it. Per i donatori รจ inoltre disponibile il parcheggio gratuito per tutta la durata della donazione.

Scegliere lโ€™aferesi significa donare in modo mirato, sicuro ed efficace: permette infatti di offrire solo la componente necessaria (plasma o piastrine) e consente intervalli piรน brevi tra una donazione e lโ€™altra.

Perchรฉ oggi piรน che mai donare non significa solo compiere un atto di generositร , ma diventare parte di un sistema di cura continuo, affidabile e indispensabile per migliaia di persone.

Viterbo capitale dellโ€™empowerment: allโ€™Universitร  della Tuscia torna โ€œWomen Minding Their Own Businessโ€

Comunicato stampa

Il 7 e 8 maggio, la sede di Santa Maria in Gradi ospita il summit internazionale su leadership, inclusione e innovazione. Tra le protagoniste Elisa Zambito (Intesa Sanpaolo), che riceverร  il premio Global Women in PR.

Lโ€™Universitร  degli Studi della Tuscia si conferma epicentro del dibattito internazionale sui diritti e il ruolo della donna nella societร  contemporanea. Il 7 e 8 maggio, la suggestiva cornice di Santa Maria in Gradi ospiterร  lโ€™edizione 2026 di โ€œWomen Minding Their Own Businessโ€, lโ€™evento conclusivo di un ciclo di incontri promosso dalla Prof.ssa Sonia Melchiorre, Presidente del Comitato Unico di Garanzia (CUG).

Il convegno non รจ solo un momento accademico, ma una piattaforma multidisciplinare che riunisce istituzioni europee, esponenti della politica, dellโ€™economia e della societร  civile. Il programma, denso di panel e momenti performativi, si articolerร  in contributi multilingue (italiano, inglese, francese e spagnolo) per riflettere la dimensione globale delle sfide trattate: dallโ€™equitร  salariale alla medicina di genere, fino alle nuove frontiere dellโ€™innovazione tecnologica.

Il Premio Global Women in PR Momento clou della manifestazione sarร  la consegna del Premio Global Women in PR a Elisa Zambito, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo. Il riconoscimento, conferito da Carola Salvato (Presidente GWPR Italia) e dalla Prof.ssa Melchiorre, premia la capacitร  di Zambito di trasformare lโ€™educazione in asset strategico per le nuove generazioni.

Le voci dell’evento

  • Elisa Zambito (Intesa Sanpaolo): โ€œPromuoviamo iniziative che mettono in rete istituzioni e imprese per liberare il potenziale dei giovani. La nostra capacitร  di innovare dipenderร  da quanto sapremo supportare la futura leadership italiana.โ€
  • Tiziana Laureti (Magnifica Rettrice UNITUS): โ€œLโ€™Universitร  ha la responsabilitร  di accompagnare il cambiamento, creando connessioni tra sapere e societร  per un futuro dove il talento possa esprimersi pienamente.โ€
  • Sonia Melchiorre (Presidente CUG UNITUS): โ€œQuesto รจ uno spazio di confronto e crescita dove esperienze diverse generano valore e consapevolezza.โ€
  • Carola Salvato (Presidente GWPR Italia): โ€œComunicare significa assumersi la responsabilitร  di accompagnare il cambiamento culturale, trasformando le parole in azioni che generano impatto.โ€

Lโ€™evento rappresenta la sintesi di un percorso che ha affrontato temi cruciali, inclusi i rischi dellโ€™usura nelle PMI femminili, proponendo strumenti concreti per lโ€™empowerment e il contrasto alla violenza di genere.

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