Dal profilo Facebook del comune di Manziana
“Cori in Festa” a Manziana
IL “DI VITTORIO” AI GIOCHI DELLA GIOVENTU’. LO SPORT CHE FORMA CITTADINI
Comunicato stampa
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Conferenza stampa “L’impegno civico per Anguillara”: lunedรฌ 11 maggio alle 18.00
Riceviamo e pubblichiamo
โQuello che so di te โun romanzo di Nadia Terranova
Per il maggio dei libri, alla biblioteca comunale di Bracciano si รจ presentato il nuovo libro di Nadia Terranova, finalista per due volte al premio strega ed autrice pluripremiata che ha scritto romanzi, libri per bambini e piรจce teatrali, ha presentato venerdรฌ 8 maggio il libro dal titolo โquello che so di teโ presente in biblioteca anche lโassessore alle politiche culturali Biancamaria Alberi e come relatrice Luigia de Michele che ha condotto la presentazione.
Il libro parla di donne, usando un linguaggio che strizza lโocchio al femminile โquello che so di teโ parla di una storia vera, in particolare della bisnonna dellโautrice che dopo un aborto passa 11 giorni in manicomio, racconta del manicomio, dei pensieri ambivalenti di questa donna e del suo soggiorno in quei lunghi undici giorni, sempre sostenuta dal marito che lโamava e la rivoleva con sรฉ. Il libro ambientato in Sicilia si tinge di tratti autobiografici che portano a riflettere sulla condizione della donna nel passato e nel presente.
Lโautrice per scrivere il romanzo fa unโattenta ricerca, va pertanto nellโex manicomio della bisnonna ormai evanescente e si dirige presso il balcone da dove la nonna aveva paura di affacciarsi, legge le cartelle cliniche dal quale evince la condizione della donna a quei tempi e si interroga sul concetto che si aveva al tempo dellโutero e della maternitร , le vicende familiari fanno riflettere sul concetto di trasmissibilitร genetica del trauma.
ร stato dimostrato che somministrando ai topi un rinforzo con una scossa elettrica legato al profumo di mandorle i figli avrebbero poi avuto timore di quel profumo, pertanto la trasmissibilitร genetica del trauma รจ ormai cosa consolidata quindi รจ bene dar voce ai traumi del passato perchรฉ ci avvertiranno anche delle nostre fragilitร . Il romanzo presenta anche sfumature magico-esoteriche presenti nella Sicilia degli anni venti. Tutto scritto comodamente seduta su una poltrona rossa, il romanzo dalla scrittura lineare e ricercata si presenta unโottima lettura in vista dellโestate.
Ilaria Morodei
Il Comune di Tarquinia saluta il luogotenente dellโArma dei Carabinieri Stefano Girelli
Riceviamo e pubblichiamo
Il sindaco Francesco Sposetti: โHa sempre dimostrato grande professionalitร e umanitร โ
LโAmministrazione comunale saluta con profonda stima e affetto il luogotenente Stefano Girelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Tarquinia, che oggi lascia ufficialmente lโuniforme per sopraggiunti limiti dโetร . Il luogotenente Girelli conclude la sua carriera dopo un lungo periodo trascorso al vertice della stazione della cittร etrusca, un incarico ricoperto con grande professionalitร e senso delle istituzioni.
โAl luogotenente Girelli va il nostro sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni โ afferma il sindaco Francesco Sposetti -. Ha sempre assicurato la massima collaborazione e disponibilitร . La stazione dei Carabinieri, anche grazie alla guida del comandante Girelli, si รจ confermata un punto di riferimento imprescindibile per la cittร , svolgendo un servizio costante a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorioโ.
STORIE DI CORRIDORI E ANIMALI: libri nel Giro 2026. Progetto di promozione della lettura e cultura della bicicletta
Comunicato stampa
A cura Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza
II tappa Bracciano โ 12 maggio partenza ufficialeโ Liceo Ignazio Vian
Fausto Coppi era lโAirone, Fiorenzo Magni il Leone (delle Fiandre), Mario Cipollini addirittura il Re Leone, lo spagnolo Vicente Trueba la Pulce (dei Pirenei), Paolo Savoldelli il Falco, Vito Taccone il Camoscio (dโAbruzzo), Carlo Galetti lo Scoiattolo (di Corsico), Michele Scarponi lโAquila (di Filottrano, perchรฉ la prima Aquila, lo svizzero Ferdy Kubler, era quella di Adliswil, e la seconda, lo spagnolo Martin Bahamontes, era quella di Toledo), Ivan Quaranta il Ghepardo, Riccardo Riccรฒ il Cobraโฆ
I corridori sono rapaci e mammiferi, insetti e rettili. Volano, sbranano, sโinsinuano. Ululano, ringhiano, soffiano. Si arrampicano, si nascondono. Precipitano, strisciano. Dilatano le narici, sgranano gli occhi. Bruciano i tempi. Si riuniscono in gruppo, gregge, mandria. Quando attaccano una salita, feroce, quando sono assaliti dalla fatica, bestiale, la corsa esplode in uno sfarfallio, e loro volano. Anche se il verbo volare, nel ciclismo, ha due significati opposti: volare nel senso di andare forte se non fortissimo, volare nel senso di cadere fino a precipitare.
โStorie di corridori e animaliโ รจ il tema dellโincontro nella biblioteca scolastica del Liceo Ignazio Vian di Bracciano, martedรฌ 12 maggio alle 8.30, proposto dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza/Ti con Zero ETS di Bracciano: Marco Pastonesi, giornalista sportivo e autore di libri sul ciclismo, racconterร storie di corridori con soprannomi di animali, e Umberto Pessolano, geologo e naturalista, esperto in didattica delle scienze, descriverร caratteristiche e talenti degli stessi animali. E in questi giorni, non a caso, รจ scattato il Giro dโItalia numero 109. Ed รจ in questa occasione che, con lโintervento di Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, comincia ufficialmente la decima edizione di โLibri nel Giroโ, iniziativa cicloletteraria della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza (polo bibliotecario DDS-Istituto Centrale Beni Sonori e Audiovisivi), unica biblioteca in Europa dedicata alle due ruote.
Chi non ha il soprannome da animale, animale lo รจ giร nel cognome: Mosca (Jacopo), Merlo (Michele), Volpi (Primo), Cavallo (Domenico)โฆ Ma i corridori vantano anche altri generi di soprannomi. Tano Belloni (ma anche Raymond Poulidor) รจ entrato nella storia come lโEterno secondo, anche se conquistรฒ un Giro dโItalia, due Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Gino Bartali era chiamato anche Gino il Pio per la sua devozione religiosa, lโOmino di ferro per la resistenza fisica, o lโIntramontabile, poi titolo di una miniserie televisiva in cui il campione di Ponte a Ema era interpretato da Pierfrancesco Favino. E quanta nobiltร : dal primo imperatore, Rik Van Steenbergen, al secondo imperatore, Rik Van Looy, dal Duca di Montemurlo, Aldo Bini, al Duca di Benidorm, Giancarlo Perini, nato a Carpaneto Piacentino, ma rivelatosi โ gregario โ alla vittoria mondiale di Gianni Bugno in Spagna.
Ma da un altro punto di vista, lo sapevate che le pulci preferiscono accoppiarsi dopo il loro pasto di sangue? Lo sapevate che lo scoiattolo rosso รจ europeo e quello grigio americano? Lo sapevate che lโaquila reale puรฒ pesare fino a sette chili? Lo sapevate cheโฆ
Un altro appuntamento con le parole fondamentali: la veritร , lโempatia, lโonestร
Si รจ tenuto giovedรฌ sette maggio alle 17:00 lโennesimo appuntamento con le parole fondamentali di Marco Danรจ, autore televisivo della rai che a proposito di questa esperienza che ormai รจ nel suo passato, ha scritto un libro โla storia della tv per ragazzi 70,80, e 90โ edito da Manni editore ย con protagonisti personaggi importanti della televisione fino alla collaborazione con Gianni Rodari.
Le parole fondamentali questo giovedรฌ esplorano la veritร , lโempatia e lโonestร e sono state spiegate tramite aforismi e racconti scritti con la stessa mano di Marco Danรจ, qui leggeremo una sintesi dei tre racconti :
la veritร : Si racconta che nei luoghi sacri antichi ci fosse un templio costruito tra i luoghi di montagna, solo gli abitanti del paese potevano entrarci ma una sola volta nella vita , lo chiamavano la stanza della veritร , si diceva che in quel luogo non ci fosse nulla, ne specchi, ne oggetti, ne persone, solo una sedia, quando Aleteya ricevette lโinvito ad andare non dormรฌ per lโemozione , arrivata davanti la porta sacra, la aprรฌ e cโera solo una sedia, una luce bianca proveniva dal soffitto, attese Aleteya fino allโarrivo di qualcosa dentro di lei che non si esprimeva a parole ma che lei sapeva , ripercorreva i momenti in cui non aveva detto la veritร , ovvero lasciato andare qualcuno che amava, detto di star bene quando non era cosi, erano un insieme di cose non dette ,non grandi colpe ma Aleteya dentro di se cercรฒ di difendersi ma ogni giustificazione cadeva come polvere perchรฉ la veritร non discute semplicemente cโรจ.
Lโempatia: Quella mattina mi svegliai con ancora il sonno addosso, dovevo fare una relazione sullโincidente in quella strada che corre al ridosso del fiume, decisi di andare in treno poichรฉ la stazione di quel paesino era a pochi passi, sul vagone trovai il mio posto ed ero solo , ero felice perchรฉ pensai che potevo continuare anche il sonno interrotto, ma si sedette di fronte a me un uomo con una giacca troppo pesante per la stagione ed una borsa di tela consumata che continuava a scivolargli dalla spalla , si muoveva lento , incerto, il movimento del treno lo faceva oscillare, era fastidioso ma il treno frenรฒ bruscamente e la sua borsa cadde, lui tentennรฒ come se stesse decidendo se valesse la pena inchinarsi , poi lo fece con grande sforzo, le sue mani tremavano, non riuscรฌ a prendere la borsa ma lo feci io e lui mi ringraziรฒ . Cominciai a notare il suo viso scavato , le occhiaie e mi accorsi che stava lottando, gli proposi di sdraiarsi , il treno continuava a d oscillare e gli presi la mano, gli chiesi ยซgiornata difficile?ยป ยซda un poโ lo sono tutteยป non parlammo per il resto del viaggio ma qualcosa in me era cambiato almeno nel modo in cui ora guardavo quellโuomo.
Lโonestร : Cโera una volta in un piccolo paese del Giappone un ragazzo di nome Akira, un giorno mentre aiutava il padre al negozio di alimentari accadde qualcosa che lo avrebbe messo in forte disagio, una signora con fare distratto comprรฒ pane e formaggio e se ne andรฒ dopo aver pagato. Akira riordinando il banco si accorse che la signora aveva dimenticato una banconota da 50 yen sul bancone , Akira guardรฒ fuori ma la signora era giร andata via, Akira per un attimo pensรฒ che avrebbe potuto tenerli quei soldi per comprare quel pallone nuovo che tanto desiderava. Restรฒ immobile, combattuto, nessuno lo avrebbe saputo ma lui si per sempre , si infilรฒ la banconota in tasca. La notteย seguente fece dei sogni complicati, dormรฌ poco, la mattina seguente vide la signora della banconota e gliela mise tra le mani spiegandole cosa fosse successo , ma gli occhi della donna si riempirono di lacrime perchรฉ quei soldi le servivano per le medicine. Akira tornรฒ al suo bancone e raccontรฒ tutto al padre che gli disse che ci sono momenti in cui nessuno ti guarderร e sarร li che si riconoscerร chi sei veramente.
Ilaria Morodei
Il ๐ ๐ฆ๐๐ ๐ ๐ข๐จ lโItalia ricorda due storie diverse, ma entrambe fondamentali per capire chi siamo
NADIA TERRANOVA presenta QUELLO CHE SO DI TE presso la Biblioteca di Bracciano
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