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“Cori in Festa” a Manziana

Dal profilo Facebook del comune di Manziana

Un pomeriggio di musica e condivisione nella Chiesa di San Giovanni Battista.
Il Coro della Chiesa di S. Maria Assunta di Canepina e il Coro La Settima Nota di Manziana si incontrano per un concerto speciale aperto a tutta la cittadinanza.
Domenica 10 maggio 2026
Chiesa S. Giovanni Battista โ€“ Manziana
Ore 17:00 Santa Messa
Ore 17:45 Concerto delle due corali

“Barattiamo pagine e pensieri”, un nuovo gruppo di volontari comunali a Bracciano

Dal profilo Facebook del sindaco di Bracciano

Questa settimana, presso il Centro Civico comunale, abbiamo incontrato i volontari del gruppo โ€œBarattiamo Pagine e Pensieriโ€, che hanno firmato il Patto di Volontariato con il Comune di Bracciano aderendo allโ€™Albo comunale del volontariato civico e sociale.
Un passo importante allโ€™interno dei progetti di volontariato civico e sociale avviati per rafforzare solidarietร , coesione e partecipazione nella nostra Bracciano.
Lโ€™obiettivo รจ chiaro: mettere al centro le persone, ricostruire il senso di comunitร  e creare una rete tra le tante realtร  associative del territorio.
Un grazie speciale a tutte le volontarie e i volontari che dedicano tempo, energie e passione alla cittร : senza il vostro contributo, questi risultati non sarebbero possibili.
I primi tre ๐ฉ๐ซ๐จ๐ ๐ž๐ญ๐ญ๐ข attivati sono:
C๐ก๐ž ๐๐ซ๐š๐œ๐œ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ญโ€™๐š๐œ๐œ๐จ๐ฆ๐ฉ๐š๐ ๐ง๐ข โ€“ ๐“๐ก๐š๐ญ ๐๐ซ๐š๐œ๐œ๐ข๐š๐ง๐จ ๐“๐š๐ฑ๐ข ๐ƒ๐ซ๐ข๐ฏ๐ž๐ซ(per il ๐ญ๐ซ๐š๐ฌ๐ฉ๐จ๐ซ๐ญ๐จ ๐ฌ๐จ๐œ๐ข๐š๐ฅ๐ž servono ancora Volontari)
ย ๐๐ซ๐š๐œ๐œ๐ข๐š๐ง๐จ ๐•๐ข๐œ๐ข๐ง๐š (๐š๐ข๐ฎ๐ญ๐จ ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐จ๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐ข๐ญ๐šฬ€ per anziani soli: in fase di attivazione)
ย ๐๐š๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐ข๐€๐Œ๐Ž ๐๐š๐ ๐ข๐ง๐ž ๐ž ๐๐ž๐ง๐ฌ๐ข๐ž๐ซ๐ข (๐›๐š๐ซ๐š๐ญ๐ญ๐จ ๐ฅ๐ข๐›๐ซ๐š๐ซ๐ข๐จ e iniziative culturali al Centro Civico) Attivato!
Tutte le informazioni, le modalitร  di adesione e i moduli da scaricare sono disponibili sul sito del Comune:
Per informazioni รจ possibile consultare il link oppure inviare un messaggio privato: risponderemo appena possibile.
La comunitร  non รจ unโ€™idea. Sei tu.
Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano

IL “DI VITTORIO” AI GIOCHI DELLA GIOVENTU’. LO SPORT CHE FORMA CITTADINI

Comunicato stampa

Rappresentano un momento fondamentale nella crescita degli studenti, sia dal punto di vista fisico, sia sul piano educativo e sociale: sono i Giochi della Gioventรน, storica competizione nata nel 1969 da unโ€™idea di Giulio Onesti, finalizzata alla promozione dellโ€™attivitร  sportiva, valorizzandone la funzione formativa e inclusiva. Dopo una lunga interruzione, prima nel 1996 e poi nuovamente dal 2017 fino a oggi, i Giochi della Gioventรน sono stati rilanciati con lโ€™obiettivo di restituire ai giovani unโ€™opportunitร  sportiva significativa, non soltanto sul piano della competizione agonistica, ma anche e soprattutto nella prospettiva di contribuire alla crescita di cittadini piรน consapevoli e responsabili.
ย โ€œAttraverso lo sport, gli studenti imparano il valore dellโ€™impegno, della costanza e del rispetto delle regole. – ha sottolineato il Prof. Francesco Marino, Docente di Scienze motorie dellโ€™Istituto Superiore โ€œGiuseppe Di Vittorioโ€ di Ladispoli – Se vissuta in modo sano, anche la competizione agonistica puรฒ diventare uno strumento per mettersi alla prova e migliorarsi. Ma il valore aggiunto piรน importante risiede nello sviluppo del senso di responsabilitร  e della capacitร  di lavorare in squadra, condividendo successi o difficoltร .
Eโ€™ per questo che abbiamo deciso di partecipare ai Nuovi Giochi della Gioventรน 2026, con il supporto della FIDAL, Federazione Italiana di Atletica Leggera) che ha fornito i propri giudici di gara e il servizio di cronometraggio, assicurando la validitร  dei risultati per le graduatorie federali. Desidero ringraziare la Dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, – ha aggiunto il Prof. Francesco Marino – e tutti i colleghi di Scienze Motorie coinvolti: il Prof. Alessio Orlandini, membro dello Staff di Vicepresidenza, la Prof.ssa Bruna Calato, il Prof. Sirio Gatti, il Prof. Giancarlo Polini e il Prof. Alessandro Tonetti.
Ma il nostro grazie va soprattutto agli studenti che hanno preso parte ai Giochi della Gioventรน sia a Civitavecchia, nelle competizioni di atletica leggera su pista, il 22 aprile, sia nella Finale provinciale del 29 aprile allo Stadio Paolo Rosi Acqua Acetosa di Roma: una delegazione di 35 allievi che si sono cimentati in diverse discipline: 100mt, 1000mt, salto in alto, salto in lungo, corsa con gli ostacoli, lancio del peso e staffetta 4×100. Complimenti a Luigi Dilillo, che si รจ qualificato nei primi posti nei 100 metri con un tempo di 12.18, a Gabriele Genna, Medaglia dโ€™argento nel lancio del peso (4 kg) per una lunghezza di 8.43 e a Leonardo Navarra, Medaglia dโ€™argento nei 110 metri ostacoli con il tempo di 21.53. Il loro entusiasmo e i loro successi ci hanno ricordato quanto lo sport rappresenti una palestra di vita in cui vincere รจ importante, ma imparare a crescere insieme lo รจ molto di piรนโ€.
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Conferenza stampa “L’impegno civico per Anguillara”: lunedรฌ 11 maggio alle 18.00

Riceviamo e pubblichiamo

โ€œQuello che so di te โ€œun romanzo di Nadia Terranova

Per il maggio dei libri, alla biblioteca comunale di Bracciano si รจ presentato il nuovo libro di Nadia Terranova, finalista per due volte al premio strega ed autrice pluripremiata che ha scritto romanzi, libri per bambini e piรจce teatrali, ha presentato venerdรฌ 8 maggio il libro dal titolo โ€œquello che so di teโ€ presente in biblioteca anche lโ€™assessore alle politiche culturali Biancamaria Alberi e come relatrice Luigia de Michele che ha condotto la presentazione.

Il libro parla di donne, usando un linguaggio che strizza lโ€™occhio al femminile โ€œquello che so di teโ€ parla di una storia vera, in particolare della bisnonna dellโ€™autrice che dopo un aborto passa 11 giorni in manicomio, racconta del manicomio, dei pensieri ambivalenti di questa donna e del suo soggiorno in quei lunghi undici giorni, sempre sostenuta dal marito che lโ€™amava e la rivoleva con sรฉ. Il libro ambientato in Sicilia si tinge di tratti autobiografici che portano a riflettere sulla condizione della donna nel passato e nel presente.

Lโ€™autrice per scrivere il romanzo fa unโ€™attenta ricerca, va pertanto nellโ€™ex manicomio della bisnonna ormai evanescente e si dirige presso il balcone da dove la nonna aveva paura di affacciarsi, legge le cartelle cliniche dal quale evince la condizione della donna a quei tempi e si interroga sul concetto che si aveva al tempo dellโ€™utero e della maternitร , le vicende familiari fanno riflettere sul concetto di trasmissibilitร  genetica del trauma.

รˆ stato dimostrato che somministrando ai topi un rinforzo con una scossa elettrica legato al profumo di mandorle i figli avrebbero poi avuto timore di quel profumo, pertanto la trasmissibilitร  genetica del trauma รจ ormai cosa consolidata quindi รจ bene dar voce ai traumi del passato perchรฉ ci avvertiranno anche delle nostre fragilitร . Il romanzo presenta anche sfumature magico-esoteriche presenti nella Sicilia degli anni venti. Tutto scritto comodamente seduta su una poltrona rossa, il romanzo dalla scrittura lineare e ricercata si presenta unโ€™ottima lettura in vista dellโ€™estate.

Ilaria Morodei

Il Comune di Tarquinia saluta il luogotenente dellโ€™Arma dei Carabinieri Stefano Girelli

Riceviamo e pubblichiamo

Il sindaco Francesco Sposetti: โ€œHa sempre dimostrato grande professionalitร  e umanitร โ€

Lโ€™Amministrazione comunale saluta con profonda stima e affetto il luogotenente Stefano Girelli, comandante della stazione dei Carabinieri di Tarquinia, che oggi lascia ufficialmente lโ€™uniforme per sopraggiunti limiti dโ€™etร . Il luogotenente Girelli conclude la sua carriera dopo un lungo periodo trascorso al vertice della stazione della cittร  etrusca, un incarico ricoperto con grande professionalitร  e senso delle istituzioni.

โ€œAl luogotenente Girelli va il nostro sentito ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni โ€“ afferma il sindaco Francesco Sposetti -. Ha sempre assicurato la massima collaborazione e disponibilitร . La stazione dei Carabinieri, anche grazie alla guida del comandante Girelli, si รจ confermata un punto di riferimento imprescindibile per la cittร , svolgendo un servizio costante a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorioโ€.

STORIE DI CORRIDORI E ANIMALI: libri nel Giro 2026. Progetto di promozione della lettura e cultura della bicicletta

Comunicato stampa

A cura Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza

II tappa Bracciano โ€“ 12 maggio partenza ufficialeโ€“ Liceo Ignazio Vian

Fausto Coppi era lโ€™Airone, Fiorenzo Magni il Leone (delle Fiandre), Mario Cipollini addirittura il Re Leone, lo spagnolo Vicente Trueba la Pulce (dei Pirenei), Paolo Savoldelli il Falco, Vito Taccone il Camoscio (dโ€™Abruzzo), Carlo Galetti lo Scoiattolo (di Corsico), Michele Scarponi lโ€™Aquila (di Filottrano, perchรฉ la prima Aquila, lo svizzero Ferdy Kubler, era quella di Adliswil, e la seconda, lo spagnolo Martin Bahamontes, era quella di Toledo), Ivan Quaranta il Ghepardo, Riccardo Riccรฒ il Cobraโ€ฆ

I corridori sono rapaci e mammiferi, insetti e rettili. Volano, sbranano, sโ€™insinuano. Ululano, ringhiano, soffiano. Si arrampicano, si nascondono. Precipitano, strisciano. Dilatano le narici, sgranano gli occhi. Bruciano i tempi. Si riuniscono in gruppo, gregge, mandria. Quando attaccano una salita, feroce, quando sono assaliti dalla fatica, bestiale, la corsa esplode in uno sfarfallio, e loro volano. Anche se il verbo volare, nel ciclismo, ha due significati opposti: volare nel senso di andare forte se non fortissimo, volare nel senso di cadere fino a precipitare.

โ€œStorie di corridori e animaliโ€ รจ il tema dellโ€™incontro nella biblioteca scolastica del Liceo Ignazio Vian di Bracciano, martedรฌ 12 maggio alle 8.30, proposto dalla Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza/Ti con Zero ETS di Bracciano: Marco Pastonesi, giornalista sportivo e autore di libri sul ciclismo, racconterร  storie di corridori con soprannomi di animali, e Umberto Pessolano, geologo e naturalista, esperto in didattica delle scienze, descriverร  caratteristiche e talenti degli stessi animali. E in questi giorni, non a caso, รจ scattato il Giro dโ€™Italia numero 109. Ed รจ in questa occasione che, con lโ€™intervento di Marco Crocicchi, sindaco di Bracciano, comincia ufficialmente la decima edizione di โ€œLibri nel Giroโ€, iniziativa cicloletteraria della Biblioteca della bicicletta Lucos Cozza (polo bibliotecario DDS-Istituto Centrale Beni Sonori e Audiovisivi), unica biblioteca in Europa dedicata alle due ruote.

Chi non ha il soprannome da animale, animale lo รจ giร  nel cognome: Mosca (Jacopo), Merlo (Michele), Volpi (Primo), Cavallo (Domenico)โ€ฆ Ma i corridori vantano anche altri generi di soprannomi. Tano Belloni (ma anche Raymond Poulidor) รจ entrato nella storia come lโ€™Eterno secondo, anche se conquistรฒ un Giro dโ€™Italia, due Milano-Sanremo e tre Giri di Lombardia. Gino Bartali era chiamato anche Gino il Pio per la sua devozione religiosa, lโ€™Omino di ferro per la resistenza fisica, o lโ€™Intramontabile, poi titolo di una miniserie televisiva in cui il campione di Ponte a Ema era interpretato da Pierfrancesco Favino. E quanta nobiltร : dal primo imperatore, Rik Van Steenbergen, al secondo imperatore, Rik Van Looy, dal Duca di Montemurlo, Aldo Bini, al Duca di Benidorm, Giancarlo Perini, nato a Carpaneto Piacentino, ma rivelatosi โ€“ gregario โ€“ alla vittoria mondiale di Gianni Bugno in Spagna.

Ma da un altro punto di vista, lo sapevate che le pulci preferiscono accoppiarsi dopo il loro pasto di sangue? Lo sapevate che lo scoiattolo rosso รจ europeo e quello grigio americano? Lo sapevate che lโ€™aquila reale puรฒ pesare fino a sette chili? Lo sapevate cheโ€ฆ

 

Un altro appuntamento con le parole fondamentali: la veritร , lโ€™empatia, lโ€™onestร 

Si รจ tenuto giovedรฌ sette maggio alle 17:00 lโ€™ennesimo appuntamento con le parole fondamentali di Marco Danรจ, autore televisivo della rai che a proposito di questa esperienza che ormai รจ nel suo passato, ha scritto un libro โ€œla storia della tv per ragazzi 70,80, e 90โ€ edito da Manni editore ย con protagonisti personaggi importanti della televisione fino alla collaborazione con Gianni Rodari.

Le parole fondamentali questo giovedรฌ esplorano la veritร , lโ€™empatia e lโ€™onestร  e sono state spiegate tramite aforismi e racconti scritti con la stessa mano di Marco Danรจ, qui leggeremo una sintesi dei tre racconti :

la veritร : Si racconta che nei luoghi sacri antichi ci fosse un templio costruito tra i luoghi di montagna, solo gli abitanti del paese potevano entrarci ma una sola volta nella vita , lo chiamavano la stanza della veritร , si diceva che in quel luogo non ci fosse nulla, ne specchi, ne oggetti, ne persone, solo una sedia, quando Aleteya ricevette lโ€™invito ad andare non dormรฌ per lโ€™emozione , arrivata davanti la porta sacra, la aprรฌ e cโ€™era solo una sedia, una luce bianca proveniva dal soffitto, attese Aleteya fino allโ€™arrivo di qualcosa dentro di lei che non si esprimeva a parole ma che lei sapeva , ripercorreva i momenti in cui non aveva detto la veritร , ovvero lasciato andare qualcuno che amava, detto di star bene quando non era cosi, erano un insieme di cose non dette ,non grandi colpe ma Aleteya dentro di se cercรฒ di difendersi ma ogni giustificazione cadeva come polvere perchรฉ la veritร  non discute semplicemente cโ€™รจ.

Lโ€™empatia: Quella mattina mi svegliai con ancora il sonno addosso, dovevo fare una relazione sullโ€™incidente in quella strada che corre al ridosso del fiume, decisi di andare in treno poichรฉ la stazione di quel paesino era a pochi passi, sul vagone trovai il mio posto ed ero solo , ero felice perchรฉ pensai che potevo continuare anche il sonno interrotto, ma si sedette di fronte a me un uomo con una giacca troppo pesante per la stagione ed una borsa di tela consumata che continuava a scivolargli dalla spalla , si muoveva lento , incerto, il movimento del treno lo faceva oscillare, era fastidioso ma il treno frenรฒ bruscamente e la sua borsa cadde, lui tentennรฒ come se stesse decidendo se valesse la pena inchinarsi , poi lo fece con grande sforzo, le sue mani tremavano, non riuscรฌ a prendere la borsa ma lo feci io e lui mi ringraziรฒ . Cominciai a notare il suo viso scavato , le occhiaie e mi accorsi che stava lottando, gli proposi di sdraiarsi , il treno continuava a d oscillare e gli presi la mano, gli chiesi ยซgiornata difficile?ยป ยซda un poโ€™ lo sono tutteยป non parlammo per il resto del viaggio ma qualcosa in me era cambiato almeno nel modo in cui ora guardavo quellโ€™uomo.

Lโ€™onestร : Cโ€™era una volta in un piccolo paese del Giappone un ragazzo di nome Akira, un giorno mentre aiutava il padre al negozio di alimentari accadde qualcosa che lo avrebbe messo in forte disagio, una signora con fare distratto comprรฒ pane e formaggio e se ne andรฒ dopo aver pagato. Akira riordinando il banco si accorse che la signora aveva dimenticato una banconota da 50 yen sul bancone , Akira guardรฒ fuori ma la signora era giร  andata via, Akira per un attimo pensรฒ che avrebbe potuto tenerli quei soldi per comprare quel pallone nuovo che tanto desiderava. Restรฒ immobile, combattuto, nessuno lo avrebbe saputo ma lui si per sempre , si infilรฒ la banconota in tasca. La notteย  seguente fece dei sogni complicati, dormรฌ poco, la mattina seguente vide la signora della banconota e gliela mise tra le mani spiegandole cosa fosse successo , ma gli occhi della donna si riempirono di lacrime perchรฉ quei soldi le servivano per le medicine. Akira tornรฒ al suo bancone e raccontรฒ tutto al padre che gli disse che ci sono momenti in cui nessuno ti guarderร  e sarร  li che si riconoscerร  chi sei veramente.

Ilaria Morodei

 

Il ๐Ÿ— ๐ฆ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ lโ€™Italia ricorda due storie diverse, ma entrambe fondamentali per capire chi siamo

Dalla pagina Facebook del Comune di Bracciano
Il ๐Ÿ— ๐ฆ๐š๐ ๐ ๐ข๐จ lโ€™Italia ricorda due storie diverse, ma entrambe fondamentali per capire chi siamo.
๐€๐ฅ๐๐จ ๐Œ๐จ๐ซ๐จ, uomo delle istituzioni e figura centrale della ๐ƒ๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐š ๐‚๐ซ๐ข๐ฌ๐ญ๐ข๐š๐ง๐š, ucciso dalle Brigate Rosse dopo ๐Ÿ“๐Ÿ“ ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐ข ๐๐ข ๐ฉ๐ซ๐ข๐ ๐ข๐จ๐ง๐ข๐š, una vicenda sulla quale resta ancora necessario fare ๐ฉ๐ข๐ž๐ง๐š ๐ฏ๐ž๐ซ๐ข๐ญ๐šฬ€.
๐๐ž๐ฉ๐ฉ๐ข๐ง๐จ ๐ˆ๐ฆ๐ฉ๐š๐ฌ๐ญ๐š๐ญ๐จ, giovane militante di ๐ƒ๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐š ๐๐ซ๐จ๐ฅ๐ž๐ญ๐š๐ซ๐ข๐š e ๐ ๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ฅ๐ข๐ฌ๐ญ๐š ๐ฅ๐ข๐›๐ž๐ซ๐จ, ucciso dalla ๐ฆ๐š๐Ÿ๐ข๐š ๐๐ข Gaetano Badalamenti per aver avuto il coraggio di denunciare ciรฒ che molti preferivano non vedere.
Due vite lontane, due linguaggi diversi, due modi differenti di stare nel mondo.
Ma una cosa in comune: hanno pagato con la vita il loro impegno per unโ€™Italia piรน ๐ฅ๐ข๐›๐ž๐ซ๐š, piรน ๐ ๐ข๐ฎ๐ฌ๐ญ๐š, piรน ๐๐ž๐ฆ๐จ๐œ๐ซ๐š๐ญ๐ข๐œ๐š.
๐Œ๐จ๐ซ๐จ ci ricorda il valore della politica come ๐๐ข๐š๐ฅ๐จ๐ ๐จ, ๐ซ๐ž๐ฌ๐ฉ๐จ๐ง๐ฌ๐š๐›๐ข๐ฅ๐ข๐ญ๐šฬ€, ricerca paziente di soluzioni.
๐๐ž๐ฉ๐ฉ๐ข๐ง๐จ ci ricorda il valore della ๐ฉ๐š๐ซ๐จ๐ฅ๐š che rompe il silenzio, della ๐๐ž๐ง๐ฎ๐ง๐œ๐ข๐š che non si piega, del coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Due vite lontane, due linguaggi diversi, due modi differenti di stare nel mondo.
Ma una cosa in comune: hanno pagato con la vita il loro impegno per unโ€™Italia piรน libera, piรน giusta, piรน democratica.
Moro ci ricorda il valore della politica come dialogo, responsabilitร , ricerca paziente di soluzioni.
Peppino ci ricorda il valore della parola che rompe il silenzio, della denuncia che non si piega, del coraggio di chiamare le cose con il loro nome.
Il 9 Maggio รจ un invito a scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte della democrazia, della giustizia, della libertร , della veritร .
๐ˆ๐ฅ๐ฅ๐ฎ๐ฌ๐ญ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฉ๐ž๐ซ ๐ ๐ž๐ง๐ญ๐ข๐ฅ๐ž ๐œ๐จ๐ง๐œ๐ž๐ฌ๐ฌ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐๐ข ๐‹๐ฎ๐œ๐ข๐ฅ๐ฅ๐š ๐“๐ฎ๐›๐š๐ซ๐จ

NADIA TERRANOVA presenta QUELLO CHE SO DI TE presso la Biblioteca di Bracciano

Semplice, ma profonda, coinvolgente ed immediata รจ stata Nadia Terranova, finalista al Premio STREGA LXXIX STREGA 2025, che Venerdรฌ 8 maggio 2026 alle ore 17.30 รจ tornata a Bracciano per una nuova presentazione del suo ultimo ed apprezzatissimo lavoro โ€œQuello che so di teโ€. Dopo lโ€™incontro dello scorso marzo alla Libreria Giunti al Punto di via Fausti, lโ€™autrice ieri รจ intervenuta alla rassegna โ€œIl MAGGIO dei LIBRI 2026โ€, che negli ultimi anni viene organizzata presso la Biblioteca Bartolomea Orsini di Bracciano.
Lโ€™evento aperto dallโ€™intervento Biancamaria Alberi Assessore alle Politiche Culturali del Comune di Bracciano ha richiamato un folto pubblico di appassionate ed attente lettrice presso la sala della Biblioteca, dove Luigia De Michele e Sonia Boffa hanno condotto la presentazione del libro, lโ€™una con domande attente e puntuali, lโ€™altra con letture intime e profonde di diversi stralci dellโ€™opera. Cosรฌ ascoltare le letture del testo e soprattutto gli interventi dellโ€™autrice รจ diventato un viaggio storico, sociale ed antropologico nellโ€™animo umano ed in particolare in quello femminile.
โ€œQuello che so di teโ€ รจ un libro autobiografico, introspettivo e coraggio, che restituisce attraverso le storie di donne di quattro generazioni il sentire ed il pensiero patriarcale. La vicenda familiare che lโ€™autrice ricostruisce con dovizia di particolari e documentazioni, anche scientifiche porta a conoscere il mondo di quella che un tempo era considerata la malattia mentale, un tabรน, una macchia , una tara sempre alla femminile e di cui sono sempre state le donne a pagare gli alti prezzi di cure, spesso barbariche, ad opera dellโ€™uomo, per secoli interprete di una societร  ripetutamente patriarcale. Leggere il libro di Nadia Terranova รจ un viaggio introspettivo, un percorso che tutti dovremmo fare per far pace con i nostri non detti, per capire le ombre e le oscuritร  dei nostri percorsi di crescita e famigliari.
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Eโ€™ stata anche una lezione di antropologia ed un arricchimento umano e professionale poter ascoltare Nadia Terranova parlare del suo libro con argomentazioni che hanno restituito lo spessore della persona e dellโ€™autrice, la quale ha spiegato che i suoi libri nascono โ€œsolitamente scritti su una poltrona viola, nei piรน diversi angoli di casa, nei momenti di quiete, quando mio marito esce e mia figlia รจ a scuolaโ€. La Terranova ha inoltre dichiarato che โ€œscrivere questo libro รจ stata una missione che ho sentito di portare avanti per attraversare il dolore familiareโ€.
Una storia familiare, che da voce a silenzi, racconta miti trasmessi di generazione in generazione, partendo dalla sua maternitร  fino a risalire alla storia della sua bisnonna che, come spesso poteva accadere, un tempo venne rinchiusa per undici giorni in un ospedale psichiatrico, undici soli giorni che come dice lโ€™autrice โ€œpossono cambiare una vita e tutte quelle successiveโ€. Nel testo si parla di malattia mentale e si impara a conoscere come lโ€™approccio sia cambiato nel tempo, si parla di maternitร , restituita come un momento ricco di mille sfaccettature; lโ€™autrice rimanda al concetto di โ€œcomadriaโ€, una maternitร  condivisa tra donne che si supportano in modo collaborativo, nella consapevolezza della complessitร  biologica del momento.
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โ€œQuello che so di teโ€ รจ un libro profondo, da leggere per ripercorrere attraverso la storia dellโ€™autrice anche la storia personale di ognuno di noi e riappacificarsi con i lati piรน oscuri dei propri percorsi umani; รจ un libro al femminile, che sa parlare anche al cuore dellโ€™universo maschile per aiutarlo ad entrare nel mondo femminile in modo piรน attento e
consapevole.
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