Si potrà presentare domanda entro le ore 12:00 di lunedì 22 giugno: sul sito istituzionale dell’Ente la modulistica completa
È disponibile sul sito istituzionale del Comune di Cerveteri l’avviso pubblico per la concessione di autorizzazioni d’uso delle palestre comunali di pertinenza scolastica per la stagione sportiva 2026/2027.
Il bando è rivolto a tutte le Società o Associazioni sportive senza fine di lucro, iscritte all’albo delle Associazioni Comunali.
Si potrà presentare domanda entro le ore 12:00 di lunedì 22 giugno presso l’Ufficio Protocollo sito all’interno del Parco della Legnara. La domanda, potrà essere presentata anche tramite PEC all’indirizzo comunecerveteri@pec.it. Non saranno ammesse domande che perverranno per posta elettronica semplice.
“Come ogni anno, anche quest’anno abbiamo pubblicato questo avviso che ci consente di fornire un luogo alle tante realtà sportive di Cerveteri che pur svolgendo un ruolo sociale e aggregativo importantissimo per la nostra comunità non dispongono di infrastrutture e impianti di proprietà dove accogliere i ragazzi – ha dichiarato l’Assessore allo Sport del Comune di Cerveteri – in particolar modo, l’avviso darà priorità in primis alle realtà prive di proprie strutture, e a seguire a quelle che avranno anche un fine sociale, quali l’inclusività, l’accessibilità a persone con disabilità e persone appartenenti a categorie protette o con disagio economico”.
“Le palestre scolastiche interessate dal bando – aggiunge l’Assessore Parroccini – sono quelle dell’Istituto Giovanni Cena di via Settevene Palo n.338, e poi le palestre dei plessi scolastici di viale dei Tirreni e via Castel Giuliano a Cerenova, di via Scarlatti a Valcanneto e della scuola della Piazza di Borgo San Martino. Requisiti fondamentali per l’ammissione, sono la consegna da parte delle associazioni interessate dell’atto costitutivo e dello statuto dell’associazione, qualora non sia già in possesso dell’Ente, l’atto di organizzazione della stessa, attestazione dell’affiliazione alla Federazione di competenza e non essere, a qualsiasi titolo, in debito con l’Amministrazione comunale di Cerveteri”
Sopralluogo del Sindaco Elena Gubetti e dell’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti. Lavori realizzati grazie all’ottenimento da parte del Comune di Cerveteri di un finanziamento regionale di 189mila euro
Proseguono spediti i lavori all’interno della ex Aula Consiliare di Piazza Risorgimento a Cerveteri per la realizzazione del primo polo polifunzionale della città. Lavori realizzati a costo zero per l’Ente, aggiudicatosi un finanziamento regionale pari a 189mila euro.
“Un’opera alla quale crediamo moltissimo, che una volta conclusasi restituirà alla città uno spazio di unione e aggregazione importante, nel pieno del Centro Storico – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – sarà uno spazio moderno, vivo e aperto a tutti. Ringrazio e mi complimento con l’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti per il lavoro che insieme al Dirigente Architetto Fabrizio Bettoni e al Responsabile del Progetto Flavio Nunnari sta conducendo sin dalla fase istruttoria”.
“Al piano terra, ovvero il luogo dove in passato si svolgevano i Consigli comunali prima di essere spostati al Palazzo del Granarone – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri Matteo Luchetti – sorgerà una Sala Conferenze e un’area di coworking dedicata a giovani, professionisti e studenti. Uno spazio che nelle nostre intenzioni possa ospitare momenti di studio e di formazione. Al piano superiore invece, sarà possibile tornare ad organizzare proprio come un tempo, mostre, iniziative di promozione turistica e proiezioni”.
“La realizzazione di quest’opera rappresenta un momento importante per Cerveteri – aggiunge l’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti – perché da un lato ci consente di mettere a disposizione uno spazio culturale importante, dall’altro di dare una nuova vita ad un luogo storico della nostra città che in questi anni era rimasto vuoto e inutilizzato”.
Il Sindaco di Civitavecchia Marco Piendibene ha partecipato ieri a Roma al IV Convegno Nazionale dell’Associazione delle Energie Rinnovabili Offshore (AERO), intervenendo nella sessione pomeridiana dedicata alle strategie per l’indipendenza energetica e al ruolo dei porti, accanto alle Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale, del Mare di Sicilia Orientale e del Mar Ionio, alla Commissione VIA PNRR-PNIEC del MASE, a GSE e Terna.
Al centro della giornata la presentazione dello studio indipendente “Il valore socioeconomico della filiera dell’eolico offshore”, commissionato da AERO e realizzato da un pool di assoluto rilievo scientifico ed economico: Intesa Sanpaolo, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, Prometeia e OWEMES. È la prima volta che l’impatto dell’eolico in mare sul sistema Paese viene quantificato con un metodo rigoroso, bottom-up, ricostruendo una per una oltre duecentocinquanta voci di filiera: un lavoro che dà ai numeri presentati un peso difficilmente contestabile. E i numeri parlano chiaro: nello scenario di attivazione tempestiva delle aste FER2, l’eolico offshore può generare da qui al 2080 circa 129 miliardi di euro di produzione attivata, 56 miliardi di valore aggiunto – pari a quasi il 3 per cento del PIL italiano 2025 – 25 miliardi di gettito fiscale e oltre 800 mila occupati. In caso di ritardo, le cifre si dimezzano. Non si tratta dunque soltanto di energia rinnovabile, ma di una vera politica industriale per il Paese, con la manifattura che pesa per il 35 per cento del valore generato e investimenti portuali di natura strutturale e multiuso, destinati a rimanere sul territorio come capitale durevole.
Un potenziale che la politica ha riconosciuto in modo trasversale. Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato che «esistono tutte le condizioni per creare una robusta filiera nazionale dell’eolico offshore», annunciando la revisione del decreto FER2 «per coniugare le esigenze degli operatori con gli obiettivi di decarbonizzazione». Il Direttore Generale del MASE Alessandro Noce ha confermato che la consultazione con gli operatori è alle battute finali: domani è previsto un tavolo tra il governo, le associazioni e gli investitori, e che l’obiettivo condiviso è dare finalmente la partenza alla filiera. Al tavolo politico, moderato dall’ANSA, sedevano rappresentanti di tutte le forze parlamentari, da Fratelli d’Italia al Partito Democratico, dalla Lega al Movimento 5 Stelle, da Forza Italia ad Alleanza Verdi e Sinistra: segno che sull’eolico offshore si sta costruendo una convergenza che supera gli schieramenti.
«Civitavecchia ha portato a quel tavolo una storia e una visione», ha dichiarato il Sindaco Piendibene. «La nostra città paga da decenni il prezzo della produzione energetica nazionale e oggi affronta la chiusura di Torrevaldaliga Nord senza che a quella dismissione sia ancora corrisposta una prospettiva industriale certa. L’eolico offshore galleggiante è quella prospettiva: il nostro porto è stato individuato dal decreto come Hub nazionale per la cantieristica e l’assemblaggio delle piattaforme, abbiamo competenze, infrastrutture e una comunità che chiede lavoro qualificato. È ora che il territorio, a tutti i livelli istituzionali, faccia squadra e si organizzi. Uno studio firmato da due Politecnici, dalla prima banca del Paese e da Prometeia non è un auspicio di parte: è una fotografia. E quella fotografia dimostra ciò che sosteniamo da tempo: ogni mese di ritardo sulle aste FER2 è valore, occupazione e gettito che il Paese perde, e che territori come il nostro non possono permettersi di perdere. La finestra rappresentata dalla deroga al patto di stabilità rappresenta una capacità di spesa ulteriore di circa 13 miliardi che può essere utilizzata a questo scopo. Per questo ci uniamo all’appello della filiera al Governo: calendarizzare subito le aste. Civitavecchia è pronta a fare la sua parte, da protagonista, nella transizione energetica nazionale».
La giornata di ieri ha dimostrato che quando istituzioni nazionali, Parlamento, mondo accademico, sistema bancario e imprese si siedono allo stesso tavolo, la filiera dell’eolico offshore smette di essere un’ipotesi e diventa un progetto di Paese. È la convergenza di tutti i soggetti istituzionali, a ogni livello, la condizione perché questa opportunità si traduca in cantieri, lavoro e sviluppo: una convergenza che è ora di trasferire sul territorio.
Invio domande di partecipazione prorogato al 15 luglio 2026
E’ stato pubblicato l’Avviso pubblico di proroga per l’invio delle domande di partecipazione all’ “Avviso pubblico adesione all’Assemblea della Consulta Permanente della Convivenza Interculturale della Città Metropolitana di Roma Capitale”, di cui alla Determinazione Dirigenziale RU n. 1371 del 30.3.2026 che sposta di un mese l’originaria scadenza del 15 giugno pv.
Alla luce della proroga disposta con l’Avviso Pubblico di proroga del termine di iscrizione alla Consulta, le domande, compilate in lingua italiana e sottoscritte dai legali rappresentanti dei soggetti richiedenti, devono essere trasmesse utilizzando esclusivamente la modulistica già prevista, con posta elettronica certificata, all’indirizzo: socioculturalesm2@pec.cittametropolitanaroma.itentro la nuova scadenza del 15 luglio 2026 ore 23.59.
“La Consulta rappresenta uno strumento importante di rappresentanza per tutte quelle comunità e associazioni che vivono il territorio metropolitano. Posticipare la scadenza significa dare la possibilità a quante più realtà possibili di partecipare. Un segnale forte di vicinanza che dimostra la spinta positiva delle politiche sociali portate avanti insieme al Sindaco Roberto Gualtieri, sia a Roma che in Città metropolitana. Grazie agli uffici tecnici per l’importante lavoro svolto”
Così la Consigliera Delegata alle Pari Opportunità, Politiche Sociali e Cultura della Città metropolitana di Roma Capitale.
La modulistica e i riferimenti normativi necessari ai fini dell’invio dell’istanza di adesione, con indicazione della documentazione da allegare, sono consultabili al seguente link:
Il Comune di Civitavecchia, in qualità di ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale RM4.1, ha pubblicato l’Avviso per l’attivazione di un partenariato con Enti del Terzo Settore, mediante co-progettazione, per la realizzazione delle attività connesse al funzionamento del Centro ”Marco Vannini” per il contrasto degli abusi e dei maltrattamenti ai minori.
L’iniziativa rappresenta un significativo passo avanti nel rafforzamento della rete territoriale di prevenzione, di protezione e di presa in carico delle situazioni di vulnerabilità che coinvolgono bambini e adolescenti nei territori degli Ambiti Sociali RM4.1 e RM4.2, comprendenti i Comuni di Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Cerveteri e Ladispoli.
Il progetto nasce dal finanziamento ottenuto dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Avviso pubblico dedicato alla prosecuzione e all’ampliamento della Rete dei Centri regionali per il contrasto degli abusi e dei maltrattamenti ai minori. La proposta progettuale è stata ammessa a finanziamento per un importo complessivo di circa 210 mila euro, e avrà una durata di 24 mesi.
Il Centro “Marco Vannini”, che avrà sede a Civitavecchia, sarà un presidio specialistico dedicato alla tutela dei minori vittime di abuso e di maltrattamento, con l’obiettivo di offrire interventi integrati, multidisciplinari e qualificati a supporto dei minori e delle loro famiglie, in stretta collaborazione con i servizi sociali territoriali, con la ASL e con gli altri soggetti della rete.
Attraverso la procedura di co-progettazione, il Comune intende individuare gli Enti del Terzo Settore che contribuiranno alla definizione e alla realizzazione delle attività del Centro, valorizzando competenze, esperienze e professionalità già presenti sul territorio.
“Con questo avviso – dichiara l’Assessora ai Servizi Sociali Antonella Maucioni – compiamo un passo fondamentale per consolidare un sistema di tutela dei minori sempre più efficace, nonché capace di rispondere tempestivamente alle situazioni di abuso e di maltrattamento. Il Centro Marco Vannini rappresenta non solo un presidio operativo, ma anche un simbolo dell’impegno delle istituzioni nel garantire protezione, ascolto e percorsi di cura ai bambini e agli adolescenti più fragili.”
“Lavorare in rete tra Comuni, ASL e Terzo Settore – prosegue l’Assessora – è la chiave per affrontare fenomeni complessi che richiedono competenze multidisciplinari e interventi coordinati. Grazie al finanziamento regionale e alla collaborazione tra gli Ambiti RM4.1 e RM4.2 potremo offrire servizi specialistici e rafforzare la capacità del territorio di prevenire, di intercettare e di contrastare ogni forma di violenza sui minori. Desidero infine rivolgere un sentito ringraziamento agli Uffici comunali dei Servizi Sociali e a tutto il personale coinvolto per il prezioso lavoro svolto nella predisposizione del progetto e dei numerosi altri dedicati alla tutela dei minori”.
Gli Enti del Terzo Settore interessati potranno presentare la propria candidatura secondo le modalità indicate nell’Avviso pubblico pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Civitavecchia. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata alle ore 13.00 del 6 luglio 2026.
L’Amministrazione comunale conferma così il proprio impegno nella promozione di politiche sociali orientate alla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, investendo nella costruzione di una rete territoriale sempre più solida e più qualificata, a sostegno dei minori e delle famiglie.
Roma, 11 giugno 2026 – La Città Metropolitana di Roma Capitale ha pubblicato, anche quest’anno, il Bando rivolto ai Comuni del territorio, finalizzato a sostenere iniziative e progettualità capaci di generare valore per le comunità locali, promuovere la crescita dei territori e favorire percorsi di sviluppo sostenibile sotto il profilo economico, sociale, culturale e ambientale.
L’iniziativa rappresenta un’importante opportunità per le amministrazioni comunali, esclusa Roma Capitale, chiamate a presentare progetti in grado di valorizzare le peculiarità delle proprie comunità, rafforzare la qualità della vita dei cittadini e promuovere percorsi di sviluppo fondati sull’innovazione, sulla partecipazione e sulla sostenibilità.
Il contributo complessivo della Città Metropolitana di Roma ammonta ad 1 milione di euro – distribuito con importi massimi divisi per fasce demografiche – per garantire un’equa ripartizione tra le varie progettualità presentate dai Comuni.
Il termine di presentazione delle domande è fissato per il giorno 9 luglio 2026 (30 giorni consecutivi dalla data di pubblicazione del Bando).
Attraverso questo strumento, la Città Metropolitana conferma il proprio impegno nel sostenere il ruolo strategico dei Comuni, riconoscendone la funzione fondamentale nella costruzione di comunità più coese, inclusive e capaci di affrontare le sfide economiche, sociali e ambientali del presente e del futuro.
Il Sindaco metropolitano Roberto Gualtieri ha inviato una comunicazione a tutti i Sindaci e le Sindache del territorio, invitandoli a cogliere questa opportunità e a presentare proposte progettuali capaci di valorizzare le specificità locali, rafforzare la coesione delle comunità e tradurre in azioni concrete le energie e le potenzialità presenti nei diversi Comuni.
Il Bando e la relativa documentazione sono disponibili sul sito istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Festival ATMOSFERE nel Palazzo e nei Giardini – Direttore Artistico: Mauro Di Domenico
SABATO 13 GIUGNO 2026 – Ore 21:00
Enzo Decaro
Il Gabbiano Jonathan Livingston
Prosegue il percorso di Atmosfere – Nel palazzo e nei giardini, la rassegna diretta da Mauro Di Domenico che fino al 26 luglio 2026 anima ogni sabato sera i suggestivi Giardini del Torrione di Anguillara Sabazia con un programma multidisciplinare capace di intrecciare musica, teatro, parola e sperimentazione artistica. Il terzo appuntamento della manifestazione vedrà protagonista sabato 13 giugno alle ore 21.00 uno degli artisti più amati dal pubblico italiano: Enzo Decaro, che presenterà una coinvolgente versione scenica de Il Gabbiano Jonathan Livingston, il celebre capolavoro di Richard Bach.
Accanto a lui saranno sul palco il pianista Riccardo Cimino e il sassofonista Thierry Valentini, chiamati a costruire un tessuto musicale e sonoro capace di amplificare la forza evocativa del racconto; uno spettacolo che supera i confini del semplice reading per trasformarsi in un vero e proprio viaggio emotivo, dove parola e musica si fondono in un’unica esperienza.
Pubblicato nel 1970 e divenuto un fenomeno editoriale internazionale, Il Gabbiano Jonathan Livingston continua a parlare a generazioni diverse grazie alla sua straordinaria capacità di affrontare temi universali. La storia del gabbiano Jonathan, che rifiuta di limitare il volo alla sola ricerca del cibo per inseguire invece la perfezione, la conoscenza e la libertà, diventa una potente metafora dell’esistenza umana. La sua scelta di allontanarsi dal conformismo dello stormo per seguire la propria vocazione rappresenta ancora oggi un invito a superare i limiti imposti dalle convenzioni e a ricercare la propria autenticità.
L’interpretazione di Enzo Decaro, intensa e al tempo stesso profondamente umana, restituisce tutta l’attualità del testo di Bach, trasformando il percorso del gabbiano in uno specchio nel quale ciascuno può riconoscere le proprie aspirazioni, le proprie paure e il desiderio di andare oltre ciò che appare possibile. Attraverso la dimensione musicale, la vicenda assume inoltre una forte valenza emotiva, accompagnando il pubblico verso quelle grandi domande esistenziali che il romanzo continua a suscitare: il significato della libertà, il rapporto con gli altri, il coraggio della differenza, la ricerca della propria natura più profonda.
Enzo Decaro, attore, autore, regista e sceneggiatore, ha attraversato oltre quarant’anni di spettacolo mantenendo intatta la capacità di emozionare e raccontare il presente. Fondatore dello storico trio La Smorfia insieme a Massimo Troisi e Lello Arena, Decaro ha costruito una carriera che spazia dal teatro al cinema, dalla televisione alla letteratura, fino ai progetti di divulgazione culturale e agli audiolibri che negli ultimi anni hanno conquistato migliaia di ascoltatori. Negli ultimi anni è tornato sul grande schermo con il film È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, mentre più recentemente ha proseguito il suo percorso artistico soprattutto in teatro, portando in tournée spettacoli come L’Avaro Immaginario – In viaggio verso Molière da Napoli a Parigi, da lui scritto, diretto e interpretato, e numerosi progetti dedicati alla rilettura dei grandi classici e della tradizione letteraria e filosofica.
Giardini del Torrione
Palazzo Baronale Orsini
Anguillara Sabazia (RM)
Atmosfere – Nel palazzo e nei giardini è un’iniziativa, finanziata dalla Regione Lazio e del Comune di Anguillara Sabazia nell’ambito dell’avviso pubblico per il sostegno a progetti di valorizzazione del patrimonio culturale attraverso lo spettacolo dal vivo della Regione Lazio. Partner: Pro loco di Anguillara Sabazia e Dmo Beltur Lakes of Rome.
Appuntamento al Centro Arte e Cultura di Ladispoli venerdì 19 giugno
Ladispoli, 11 giu. – A ottant’anni dalla Costituzione e dalle prime grandi conquiste in materia di cittadinanza e partecipazione femminile, l’UDI (Unione Donne in Italia) Gruppo Nilde Iotti Cerveteri e Ladispoli, in collaborazione con Upter Ladispoli, organizza il convegno “80 anni di diritti delle donne: tra conquiste e nuove sfide”, in programma venerdì 19 giugno dalle 16.30 presso il Centro Arte e Cultura di Ladispoli (via Settevene Palo Nord, 21).
Il convegno vuole offrire uno spazio di riflessione e confronto sul percorso compiuto e sulle questioni ancora aperte. Attraverso il contributo di esperte e realtà del territorio, saranno affrontati temi centrali per l’attualità: la lotta alla violenza di genere, cosa pensano le giovani generazioni, le condizioni e i diritti delle donne migranti, nonché l’accesso alla salute e al benessere. Un’occasione per valorizzare i risultati raggiunti, analizzare le criticità esistenti e promuovere nuove strategie per una società più equa, inclusiva e rispettosa dei diritti di tutte le donne. Interverranno: Ileana Alese Cigliano (Centro Anti Violenza Le Farfalle Cerveteri), Mara Ghidorzi, Gender Expert e direzione scientifica La Libellula, Paola Capparucci, Gruppo Salute Donna S.I.M.M. (Società Italiana Medicina delle Migrazioni), esponenti del Gruppo UDI Nilde Iotti Cerveteri e Ladispoli.
Siamo lieti di invitarVi nel cuore del centro storico di Bracciano dove, nel prestigioso Roberto Di Costanzo Atelier, arte orafa e bellezza si incontreranno in un viaggio attraverso sessant’anni di eleganza, creatività e design.
In esposizione la rinomata collezione di gioielli vintage dell’antiquario Giuseppe De Salvo, pezzi iconici, disponibili per l’acquisizione, firmati da alcune delle più celebri maison e designer del Novecento tra cui Monet, Trifari, Elsa Schiaparelli, Christian Dior e molti altri che per l’occasione dialogheranno con le opere esposte.
Un appuntamento curato da Massimiliano Orrù Eventi, dedicato a collezionisti, appassionati, ed amanti del fascino senza tempo.
Per un bambino, la costanza delle abitudini che regola emozioni, si costruisce gradualmente, giorno dopo giorno attraverso la prevedibilità delle routine quotidiane: il parco nel pomeriggio, la corsa in bicicletta, il calcio, il gioco con i coetanei, il supporto affettivo ed educativo costante e fondamentale dei genitori, il tempo di gioco e di ascolto riflessivo con i nonni.
L’estate, a volte, a causa delle eccessive ondate di calore invece, si trasforma una sfida, a prova di clima e di umore per i più piccoli.
Le temperature estreme e l’afa opprimente non colpiscono solo il corpo, ma solitamente anche lo stato emotivo dei bambini, che possono perdere il sonno notturno e diventare irritabili e capricciosi.
“I bambini leggono il mondo attraverso il corpo e le azioni”, spiega in questa intervista Adelia Lucattini, psichiatra e psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) e dell’International Psychoanalytical Association (IPA).
“Quando le temperature estreme costringono i bambini a rintanarsi in casa con le serrande abbassate, la perdita delle routine all’aperto crea un vuoto che i più piccoli non si sanno spiegare, traducendolo spesso in agitazione o apatia. Sentirsi intrappolati da un nemico invisibile, questo può generare un senso di impotenza che mette a dura prova l’intero nucleo familiare. La sfida centrale per genitori ed educatori – avverte Lucattini – è oggi quella di saper trasformare il “tempo vuoto” della chiusura in casa in un’opportunità speciale: uno spazio protetto di ascolto, elaborazione e rassicurazione, di maggiore qualità del tempo con i propri figli, anche durante le vacanze estive”.
Quali metodi pratici e “strategie”, i genitori, con la rimodulazione della routine quotidiana, possono allora adottare in estate per proteggere il benessere emotivo dei bambini e costruire resilienza durante le emergenze climatiche come le ondate di calore, evitando in tal modo, anche l’ecoansia? Lo vediamo in questa intervista di oggi con la dott.ssa Lucattini
Dott.ssa Lucattini, perché ritiene sia importante proteggere i bambini dagli effetti dei cambiamenti climatici? Quali implicazioni psicologiche possono esserci?
È importante proteggerli perché l’infanzia è una fase di grande vulnerabilità, anche di straordinaria plasticità. Il corpo e la mente del bambino sono in sviluppo: caldo estremo, eventi meteorologici violenti, inquinamento, perdita di routine, interruzione della scuola e stress familiare non sono solo “disagi estivi”, ma esperienze che possono incidere sul senso di sicurezza, sulla regolazione emotiva e sulla fiducia nell’ambiente. La letteratura più recente conferma che i bambini sono particolarmente esposti perché hanno una minore capacità biologica di adattarsi al caldo, dipendono dagli adulti per proteggersi e risentono molto della qualità dell’ambiente fisico e relazionale in cui vivono.
Il cambiamento climatico può influenzare lo sviluppo emotivo e psicologico a lungo termine attraverso due vie principali. La prima è diretta: ondate di calore, incendi, alluvioni o evacuazioni possono provocare paura intensa, disturbi del sonno, irritabilità, ansia, sintomi depressivi o post-traumatici. La seconda è indiretta e più silenziosa: il bambino percepisce l’ansia degli adulti, sente parlare di catastrofi, vede immagini allarmanti, avverte l’instabilità del mondo e può interiorizzare un sentimento di impotenza (International Journal of Behavioral Development, 2025).
Quali sono in particolare gli effetti psico-fisici che il caldo estremo può avere sui bambini durante l’estate?
Il caldo estremo può avere effetti importanti sui bambini, soprattutto durante l’estate, quando aumentano l’esposizione al sole, l’attività all’aperto e il rischio di disidratazione. Sul piano fisico, i primi segnali sono spesso stanchezza insolita, sete intensa, mal di testa, nausea, crampi muscolari, vertigini, irritabilità, sudorazione abbondante e riduzione della pipì. Se non si interviene rapidamente, si può arrivare all’esaurimento da calore e, nei casi più gravi, al colpo di calore, che è un’emergenza medica. Il caldo estremo può far ammalare i bambini molto rapidamente e può provocare disidratazione, crampi, esaurimento da calore e colpo di calore.
Sul piano psicologico, il caldo intenso rende i bambini più vulnerabili a irritabilità, agitazione, pianto facile, oppositività, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno. Un bambino che dorme male, mangia meno, suda molto e si sente fisicamente affaticato può apparire “capriccioso”, ma in realtà sta esprimendo un disagio corporeo che non sa ancora mentalizzare o verbalizzare. Nei più piccoli questo può manifestarsi con regressioni, bisogno maggiore di vicinanza, difficoltà di separazione (Nature, Mental Health Research,2026).
Bisogna poi considerare i bambini più fragili: neonati, bambini molto piccoli, bambini con malattie respiratorie come l’asma, patologie neurologiche, disabilità, disturbi del neurosviluppo, problemi psichiatrici o condizioni socioeconomiche svantaggiate. L’OMS ricorda che lo stress da calore può aggravare patologie preesistenti, comprese asma e condizioni di salute mentale, e che il colpo di calore è una vera emergenza medica.
Quali sono i principali campanelli d’allarme, cui i genitori devono prestare attenzione durante l’estate per i propri figli?
I genitori dovrebbero osservare soprattutto i cambiamenti improvvisi nel comportamento e nel corpo del bambino. Lo stress termico, infatti, non si manifesta solo con sintomi fisici evidenti, ma spesso anche con segnali emotivi e comportamentali: un bambino che diventa improvvisamente irritabile, abbattuto, oppositivo, molto stanco o confuso può non essere “capriccioso”, ma in difficoltà per il caldo.
I segnali fisici più importanti sono: sete intensa, bocca secca, sudorazione eccessiva o, al contrario, pelle molto calda e asciutta, mal di testa, nausea, crampi, vertigini, sonnolenza, debolezza, riduzione della pipì, tachicardia, pallore o arrossamento intenso. Nei casi più seri possono comparire confusione, difficoltà a camminare, svenimento, febbre alta o alterazione dello stato di coscienza: questi sono segnali d’allarme e richiedono un intervento medico immediato. Il lavoro pubblicato nel 2026 su Scientific Reports conferma che lo stress da calore negli adolescenti può compromettere idratazione, lucidità cognitiva e salute generale.
Sul piano psicologico, invece, bisogna distinguere tra una normale preoccupazione per il clima, cambiamento percepito dai bambini ma anche argomento di informazione mediatica che fa da cassa di risonanza, e una vera sofferenza psicologica. Nei bambini più piccoli può comparire un bisogno eccessivo di rassicurazione, regressioni psicologiche (enuresi notturna) e somatizzazioni come mal di pancia o mal di testa senza causa organica diagnosticata.
Quali strategie consiglia per proteggere non solo il corpo, ma anche l’equilibrio psicologico e il sonno dei più piccoli?
Il primo punto è sostenere i genitori stessi, perché i bambini non affrontano il clima estremo da soli: lo affrontano attraverso la mente, il corpo e le emozioni degli adulti che si prendono cura di lui. Quando un genitore è molto spaventato, esausto, irritabile o sopraffatto, il bambino lo percepisce immediatamente. Per questo, proteggere la salute mentale dei bambini significa anche proteggere la capacità dei genitori di restare presenti, calmi, coerenti e affettivamente disponibili.
Il caldo estremo, le allerte meteo, gli incendi, la siccità o le immagini catastrofiche possono generare nei bambini un senso di insicurezza. I genitori possono aiutarli prima di tutto mantenendo routine prevedibili: orari regolari per dormire, mangiare, bere, riposare, giocare in luoghi freschi e sicuri. La prevedibilità è un potente regolatore emotivo per tutti i bambini.
Un altro punto fondamentale è aiutare il bambino a dare un nome alle emozioni, infatti, è indispensabile parlare del clima in modo realistico ma non terrorizzante. I bambini hanno bisogno di spiegazioni proporzionate all’età: non vanno ingannati, ma neppure esposti a un linguaggio catastrofico. Se il bambino sente che la sua paura è accolta, può regolarla meglio. Se invece viene minimizzata rischia di restare solo con un’angoscia senza parole. Non serve che un bambino veda continuamente video di disastri ambientali per diventare consapevole sul clima (Current psychology, 2026).
Quali metodi pratici, “strategie”, i genitori, con la rimodulazione della routine domestica in estate attraverso il gioco, possono adottare per proteggere il benessere emotivo dei bambini e costruire resilienza durante le emergenze climatiche come le ondate di calore, evitando in tal modo, anche l’ecoansia?
I genitori svolgono una fondamentale funzione di contenimento, raccolgono l’asia dei loro bambini, la comprendono, la rendono pensabile e la restituiscono in una forma tollerabile. Questo è particolarmente importante durante eventi climatici estremi, perché il bambino può vivere il caldo, il temporale violento, l’alluvione o l’evacuazione non solo come pericolo fisico, ma come rottura del senso di protezione ambientale. Quando l’adulto resta presente, calmo e organizzato, il bambino può ritrovare un senso di continuità: capisce che qualcosa di difficile sta accadendo, ma anche che esiste qualcuno capace di proteggerlo, spiegargli ciò che succede e guidarlo in azioni concrete. La sicurezza, per un bambino, non nasce dall’assenza di pericoli, ma dalla presenza di adulti affidabili che sanno trasformare l’allarme in cura, la paura in parola e l’attesa in attività condivise.
Durante le ondate di calore, i genitori possono aiutare i figli a mantenere normalità e sicurezza prima di tutto creando una routine prevedibile. Il bambino ha bisogno di sapere che cosa accadrà, quando si può uscire, quando si gioca, quando si dorme. La routine funziona come una cornice protettiva, riduce l’ansia e dà al bambino la sensazione che la vita quotidiana continui, pur con alcuni adattamenti necessari. Il bambino ha bisogno di essere intrattenuto, ma soprattutto di sentirsi accompagnato. Anche un’attività semplice, se condivisa con un adulto, ha un grande valore, calma, organizza il tempo, riduce la frustrazione e rafforza il legame (Journal of Child and Family Studies, 2026).
Quali consigli si sente di dare ai genitori?
-Proteggere i bambini dal caldo. Evitare le uscite nelle ore centrali della giornata, scegliere ambienti freschi, ombreggiati o climatizzati, usare abiti leggeri, cappellino e crema solare;
-Proporre cibi freschi e leggeri, e farli bere spesso. Preferire frutta, verdura, yogurt, cereali, pasta o riso freddi, pesce, legumi e piccoli pasti digeribili;
-Mantenere abitudini prevedibili e rispettare i loro tempi. Avere orari regolari per sonno, pasti, riposo, gioco e uscite, così da aiutarli a sentirsi protetti anche quando il caldo modifica le abitudini;
-Intrattenerli in casa con attività tranquille. Proporre giochi d’acqua controllati, letture, disegni, costruzioni, puzzle, musica, piccoli percorsi motori in una stanza fresca;
-Accogliere le emozioni senza spaventarli. Spiegare il caldo con parole semplici, rassicurare, nominare le paure e trasformarle in azioni concrete: riposare, stare al fresco, uscire nelle ore più adatte;
-Osservare i segnali di malessere. In caso di stanchezza insolita, mal di testa, nausea, irritabilità, sonnolenza, poca pipì, pelle molto calda o confusione, contattare subito il pediatra.