Le associazioni: bene lโallentamento delle misure deciso da viale Aldo Moro, ma non basta
L’ordinanza di Bonaccini ha allentato le misure sui negozi
Bologna, 29 novembre 2020 – Per ilย commercioย emiliano-romagnolo, daiย negoziย aiย barย e aiย ristoranti, il 2020 รจ stato un anno drammatico. Chiusure, riaperture scaglionate, orari limitati: la conseguenza รจ nei numeri preoccupanti del comparto, che registrano qualcosa comeย 42mila domande di cassa integrazioneย conteggiate solo aย Bolognaย e perdite di fatturato per le attivitร , anche piccole e a gestione familiare, nellโordine del 70/80%. Ora si apre un piccolo spiraglio: la Regione venerdรฌ ha emanato unโordinanzaย โsoftโ, valida da ieri, che permette alle attivitร commerciali di medie dimensioni (fino a 2.500 metri quadrati di superficie nei comuni con oltre 10 mila abitanti e fino a 1.500 metri quadrati in quelli con meno di 10 mila abitanti) di riaprire nei fine settimana. Lโassessore alla Sanitร , Donini e lo stesso governatore Bonaccini si sono detti molto ottimisti che a breve la regione possa tornare โgiallaโ. Con la possibilitร , quindi, di riaprire attivitร come bar e ristoranti fino alle 18.
Le incogniteย perรฒ restano tante. Le limitazioni di orari per bar e ristoranti preoccupano i commercianti perchรฉ eliminano una grossa fetta del fatturato, rendendo molto difficile per le attivitร riuscire a sostenersi. Inoltre lโintenzione dellโesecutivo sembra quella di far abbassare le serrande a Natale e Santo Stefano. Una sceltaย che secondo i rappresentanti dei negozianti avrebbe durissime conseguenze per il settore.
Postacchini (Confcommercio):ย “Chiusi a Natale? Sarebbe una mazzata”
ยซVogliamo un dicembre il piรน possibile vicino alla normalitร con un ritorno agli acquisti sotto casa. Ne abbiamo bisognoยป.ย Enrico Postacchini, presidente di Confcommercio Emilia Romagna, giudica ยซun passo in avantiยป lโultima ordinanza regionale che ha eliminato le limitazioni nel weekend per piccole e medie strutture di vendita.
ร uno sviluppo positivo in particolare per le attivitร di vicinato?โจยซร uno sviluppo positivo per i negozi fisici tradizionali che operano da sempre nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza. Parliamo di strutture commerciali di medie dimensioni (di superficie fino a 2.500 metri quadrati nei comuni con piรน di 10mila abitanti e fino a 1.500 in quelli con meno di 10 mila abitanti, ndr), cioรจ di negozi anche di alto livello per i quali รจ importante la riapertura nei fine settimana. I piรน piccoli tornano aperti la domenica e in questo periodo รจ fondamentale. Sarร un weekend di transizione, quel che ora auspichiamo รจ un rapido ritorno della regione in zona gialla, giร dalla prossima settimana. Il limite alla mobilitร tra comuni crea difficoltร al commercioยป.
โSostenere lโeconomia locale รจ dare un abbraccio alla nostra cittร โ recita la vostra campagna per incentivare gli acquisti nei negozi sotto casa: รจ un modo per ridare fiato allโeconomia dei territori?โจยซLa campagna di Confcommercio punta a valorizzare negozi fisici in cui si trovano qualitร e competenza, evoluti e al passo con i tempi. Tali attivitร sono state mortificate in questa faseยป.
LโEmilia-Romagna รจ ancora zona arancione. I pubblici esercizi non vedono la luce in fondo al tunnel?โจยซCโรจ troppa incertezza. Aspettiamoย di capire quali saranno le scelte del governo in vista delle festivitร , a partire dagli orariยป.
Per quanto riguarda ristoranti e bar, la chiusura a Natale e Santo Stefano in tutta Italia pare lโipotesi piรน concreta.โจยซLa prospettiva di lavorare a singhiozzo รจ chiaramente negativa. Sarebbe una mazzata, anche perchรฉ dicembre รจ un mese fondamentale e siamo giร reduci da un lungo periodo di difficoltร ยป.
Capitolo ristori: a che punto siamo?โจยซAbbiamo bisogno di toccare al piรน presto con mano i ristori promessi per le imprese che hanno sospeso lโattivitร .ย I contributi sono indispensabili, ma va chiarito che servono appena a pagare dipendenti e fornitori, si tratta di risorse da usare per cercare di stare a gallaยป.
Per quanto riguarda il versante occupazionale, solo a Bologna, al 31 agosto scorso, il settore ha gestito 42mila domande di cassa integrazione. Passato il Natale, si materializzerร la crisi?โจยซIl rischio รจ questo. Il 2021 sarร un anno in cui le condizioni di mercato resteranno difficili, occorre una proroga delle misure a partire da quelle per la cassa integrazione. Il commercio sta pagando errori di organizzazione che partono dal governo, per il futuro nessuno si fa illusioni. Servono pazienza e spirito di sacrificio. Intanto pensiamo al mese di dicembre, sperando di poterlo vivere in condizioni vicineย alle normalitร ยป.
Domenichini (Confesercenti):ย “Cruciale aprire ristoranti e bar fino alle 22”
ยซLa categoria dei pubblici esercizi รจ quella che sta pagando il prezzo piรน alto. Lโipotesi che il prossimo Dpcm mantenga lโorario di chiusura alle 18 preoccupaยป.ย Dario Domenichini, presidente di Confesercenti Emilia Romagna, auspica ยซun segnale di attenzione da parte del governoยป.
Quale potrebbe essere la soluzione?โจยซGli effetti dello scenario attuale sul comparto sono paragonabili a quelli di una zona rossa, con i pubblici esercizi chiusi e il blocco della mobilitร intercomunale. Oltretutto il passaggio della regione in zona arancione non era atteso, questo ha creato ulteriori difficoltร . Ma ora guardiamo avanti: attraverso la Fiepet, la nostra federazione di categoria, abbiamo chiesto al governo di prevedere lโapertura almeno fino alle 22 per garantire piรน sicurezza e scongiurareย la cessazione di diverse attivitร ยป.
Il ritorno della regione in area gialla tra una settimana, con la possibilitร per bar e ristoranti di restare aperti fino alle 18, non basterebbe?โจยซSarebbe un passo avanti, ma piccolo. Molti locali in zona gialla scelgonoย di non aprire: lavorare a pranzo non sempre consente ricavi sufficienti. Arrivare almeno alle 22 permetterebbe di ospitare persone a cena, nel rispetto delle regole. ร crucialeยป.
Si prospettano un Natale e un Santo Stefano senza incassi: lโintenzione pare essere quella di prevedereย la chiusura di bar e ristoranti.โจยซCโรจ frustrazione. Lโalternarsi di periodi di apertura e chiusura non รจ indoloreยป.
Lo scenario in Emilia-Romagnaย nelle ultime settimane, con la sovrapposizione di regole restrittive stabilite da un Dpcm e da unโordinanza regionale, ha finito per avvantaggiare chi vende online?โจยซAbbiamo fortemente contestato questa sovrapposizione, le regole dellโordinanza erano state immaginate con la regione in zona gialla. Per questo abbiamo chiesto il ritiro del provvedimento regionale, cosa di fatto avvenuta questa settimana. Per lโonline, si pone anche ora un problema di paritร di regole: i negozi fisici si sono ritrovati in centri semideserti per le limitazioni alla mobilitร e hanno perso, con le chiusure domenicali, iniziative commerciali importanti che sono andate avanti sul web. Prima tra tutte il Black Friday, che avevamo chiestoย di posticipare come in Franciaยป.
Lโultima ordinanza regionale sulle medie e piccole strutture di venditaย รจ un buon segnale?โจยซร positivo che si cominci a intervenire per allentare le misure restrittiveยป.
Quali aspettative per il Natale?
ยซLโaugurio รจ che ci sia piรน tranquillitร , generata anzitutto da un abbassamento del numero dei contagi. La salute รจ la prioritร , ma la questione economica va affrontata perchรฉ ci sono aziende che hanno perso il 70-80% di fatturato, anche piccole e a gestione familiareยป.
La speranza รจ nei ristori?โจยซVa trovata una soluzione, smettendoย di ragionare sulla base dei codici Ateco. Intere categorie come gli agentiย di commercio o i โfieristiโ sono rimaste fuori. Sarebbero auspicabili ristori legati ai fatturatiยป.
(Il Resto del carlino)


