Gli ispettori del ministero sono ancora al lavoro negli ospedali. De Luca: “Non c’è più nulla da decidere”
La Campania resta zona gialla o cambia fascia? il ministro della Salute Roberto Speranza non ha ancora deciso sulla classificazione del territorio in una delle tre aree di rischio individuate dagli esperti. Gli ispettori e i carabinieri del Nas sono ancora al lavoro per esaminare i dati che hanno raccolto negli ospedali. L’ordinanza firmata in queste ore dal ministro si riferisce alle valutazioni del giorno precedente che individuano 5 nuove regioni – fra le quali non c’è la Campania – che scalano da area gialla a area arancione: si tratta di Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria. Entra nell’area rossa invece la Provincia autonoma di Bolzano.
Sulla Campania la decisione non è stata ancora presa, arriverà presumibilmente quando sarà terminata l’ispezione. Ovviamente resta in vigore l’attuale collocazione della regione in zona gialla, a meno di una nuova decisione che eventualmente la modifichi.
Il governatore Vincenzo De Luca prova a smorzare la tensione delle ultime ore: “Vedo che sugli organi di informazione si è creata un’attesa di decisioni riguardanti la Regione Campania – dice – La collocazione di fascia della Campania è già stata decisa ieri, a fronte della piena rispondenza dei nostri dati a quanto previsto dai criteri oggettivi fissati dal ministero della Salute”, sostiene. Il presidente della Regione non accenna alla presenza negli ospedali, proprio in queste stesse ore, degli ispettori del ministero della Salute, ma rivendica di aver “sollecitato” personalmente “un’operazione trasparenza, pubblica e in tutte le direzioni, per eliminare ogni zona d’ombra, anche fittizia. Dunque non c’è più nulla da decidere e da attendere”.
De Luca ribadisce che “sulla linea di rigore sempre seguita dalla Regione” solleciterà “nelle prossime ore e nei prossimi giorni i ministeri dell’Interno e della Salute ad assumere provvedimenti rigorosi per il rispetto delle regole e per il contrasto all’epidemia. Non sono assolutamente tollerabili immagini come quelle del lungomare di Napoli, o di strade e quartieri abbandonati a se stessi, nei quali si continuano a violare le norme senza che nessuno di quelli che hanno il dovere di impedirlo muova un dito – rimarca De Luca – Non è tollerabile che il lavoro straordinario fatto sul piano sanitario e ospedaliero, a tutela della vita delle persone, sia inficiato da un contesto ambientale che si muove nel segno della irresponsabilità istituzionale e comportamentale”.
(La Repubblica)


