βIl rimbalzo sarΓ maggiore del previstoβ
Il ministro dellβEconomia interviene al Forum Ambrosetti:Β Β«LβItalia ha reagito beneΒ»
L’economia, in questo sciagurato 2020, cadrΓ ma la stima del governo Γ¨ inferiore alle previsioni e il capitombolo Β«non sarΓ a due cifreΒ». Parola del ministro Roberto Gualtieri. Il titolare dell’Economia interviene al Forum Ambrosetti di Cernobbio e dice che, certo, la pandemia Β«ha avuto delle conseguenze economiche pensantiΒ». Ma, aggiunge, siamo Β«nelle condizioni per guardare al futuro con fiducia perchΓ© l’Italia ha reagito beneΒ», i cittadini, gli operatori, le imprese, cosΓ¬ come Β«beneΒ» ha fatto il governo. Anche l’Europa, sottolinea, «è stata davvero all’altezza della sfidaΒ» con gli interventi regolatori, monetari e di politica fiscale. Ma lo sa bene, il ministro: in ogni caso quest’anno Β«ci sarΓ una caduta senza precedenti del PilΒ».
Un dato che si ricava dall’algebra visto che per due mesi si Γ¨ fermato il 50% dell’economia e siamo giΓ all’8% di base. Ma dopo la caduta del secondo trimestre, del 12,8% Β«sulla base di un set ampio e coerenteΒ» di indicatori Β«valutiamo che il rimbalzo del terzo trimestre sarΓ maggiore di quanto previsto nel Def di aprile, che era del 9,5%, e ciΓ² significa che la caduta media annuale del Pil potrebbe non essere lontana da quanto previsto ad aprile. Non posso dare ancora oggi una cifra esatta perchΓ© la nostra previsione sarΓ pubblicata ufficialmente a fine settembreΒ». Al momento, perΓ², Β«la nostra stima di contrazione annuale Γ¨ bene inferiore a quanto stimato da molti previsori e non Γ¨ a due cifreΒ».
Quanto al Recovery Plan, assicura, Β«stiamo lavorando per fare presto e bene, e presto significa non aspettare la scadenza ufficiale di aprile per avere i progettiΒ»
ma essere in grado di partire Β«giΓ dal primo giorno in cui i regolamenti del Recovery Plan saranno in Gazzetta UfficialeΒ». La cosa richiederΓ un po’ di tempo, l’auspicio Γ¨ per gennaio. Le linee di fondo essenziali del piano saranno approvate a giorni per avviare un dialogo informale con la commissione Β«a partire dal mese di ottobreΒ». L’intenzione Γ¨ quella di andare a individuare, attraverso il piano, le Β«debolezze strutturali che per molti anni hanno determinato un basso incremento della produttivitΓ e un basso tasso di crescitaΒ» del Paese. Β«Ci concentreremo su digitalizzazione, innovazione, infrastrutture, graduale decarbonizzazione dell’economia, molto sull’istruzione e la formazione, inclusione socialeΒ». Da accompagnare a riforme della Pubblica amministrazione, del Fisco, della giustizia e del lavoro. Tra rete unica οΏΌΒ«neutrale e aperta a tuttiΒ», una estensione a tutto il Paese del tempo pieno nelle scuole, interventi sull’occupazione femminile, per fare degli esempi citati dal ministro. L’idea alla base, sintetizza Gualtieri, «è quella di alzare significativamente il tasso di investimento dell’economia e portarla su un sentiero piΓΉ sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale. E conseguire tassi di crescita piΓΉ elevati che nel recente passatoΒ».
Parlando coi giornalisti a margine del convegno il ministro pone l’accento sulla riforma fiscale. Β«Il Recovery plan ci dΓ le condizioni, uno spazio anche fiscale, per far entrare a regkme una riforma che speriamo anch’essa sia ambiziosa e dia semplicitΓ al sistema tributario e una riduzione del carico anche fiscale, soprattutto per i redditi medi e medio bassiΒ». Una riforma, quella del fisco che Β«strutturalmente si finanzierΓ con il contrasto all’evasione fiscale e con la riforma del sistema delle detrazioni della tassazione ambientaleΒ».
(La Stampa)


