4 Febbraio, 2026
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Landini: ancora nessun invito a partecipare agli Stati generali

In un dialogo con il direttore de l’Espresso Damilano, il segretario generale della Cgil commenta il piano Colao, risponde a Bonomi e avverte il governo: “Se queste sono le proposte ci faremo i conti”

Mancano pochi giorni agliย Stati generaliย voluti dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma il sindacato non ha ancora ricevuto alcun invito ufficiale. Maurizio Landini lo dice chiaro e tondo nel confronto con il direttore deย lโ€™Espressoย Marco Damilano in occasione dellโ€™edizione 2020 del Festival Sabir: โ€œCircola voce che dovrebbe esserci un coinvolgimento dei sindacati. Al momento mi limito a osservareโ€. Tra le questioni sotto osservazione cโ€™รจ sicuramente il Piano Colao. โ€œQui cโ€™รจ una prima questione di metodo che va risolta. Quella commissione รจ stata istituita dal Presidente del consiglio, e quindi sarebbe utile sapere prima di dare un giudizio se quelle proposte sono di Colao e della sua Commissione o del governo. Io non lโ€™ho ancora capito. Noto poi che alcuni componenti hanno deciso di non firmare le proposte quindi si mettano dโ€™accordo loro. Certo รจ che mi chiedo chi sarร  coinvolto in questi Stati generali e di cosa si discuterร . ย Intanto ricordo, perรฒ, che Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al Presidente del consiglio venerdรฌ โ€“ prima della presentazione delย piano Colaoย – per chiedergli un incontro. รˆ necessaria una discussione strategica: serve una riforma fiscale, una riforma degli ammortizzatori sociali, occorrono investimenti pubblici, investimenti sulla sanitร , bisogna lottare contro la precarietร . Detto questo se le proposte di Colao sono quelle del governoย ci faremo i contiโ€.

La situazione economica, come testimoniano le ultime statistiche disponibili a partire da quelle Istat, รจ difficile:

โ€œSono preoccupato. โ€“ ammette il segretario generale della Cgil

La situazione รจ molto grave perchรฉ questa crisi sanitaria sta pesando in modo molto forte sullโ€™economia, quindi un primo tema รจ come continuiamo a proteggere le persone. Noi abbiamo giร  chiesto al governo – e anche al Parlamento attraverso miglioramenti alย decreto rilancioย – una proroga del blocco dei licenziamenti fino a fine anno e una proroga degli ammortizzatori sociali, sugli ammortizzatori sociali proponiamo anche una riforma complessiva e universale che potrebbe utilizzare le risorse europee in modo da evitare che la crisi venga usata per chiudere aziende e licenziare lavoratrici e lavoratori. Finora, perรฒ ,non abbiamo avuto risposte e il 17 agosto si conclude il blocco.โ€

Tamponare lโ€™emergenza tuttavia non รจ affatto sufficiente perchรฉ โ€œnon si vive di cassa integrazioneโ€ e cosรฌ il numero uno della Cgil snocciola quella che Marco Damilano definisce unโ€™agenda programmatica. Per Maurizio Landini cโ€™รจ bisogno di progettare un nuovo modello di sviluppo con scelte di investimento e riforma del Paese. Le risorse a disposizione sono senza precedenti e non ci si puรฒ permettere di perdere unโ€™occasione. Innanzitutto, perรฒ, bisogna avere chiaro che mercato e imprese da sole non ce la possono fare: โ€œPenso che ci debba essere un ruolo pubblico nellโ€™economia. โ€“ chiarisce Landini – Credo che questa crisi abbia confermato e fatto esplodere tutte le fragilitร , le diseguaglianze e le contraddizioni che covavano nella nostra societร . Ora possono esserci risposte e sbocchi diversi ma per noi diventa importante mettere al centro unโ€™idea di lavoro con diritti e di una societร  in grado di superare ritardi, limiti ed errori del modello che abbiamo seguito fino ad adesso. Non รจ scontato e non รจ facile, ma รจ possibile cosรฌ come รจ possibile cambiare le politiche europee perchรฉ anche a Bruxelles si sta aprendo una discussione su come costruire unโ€™Europa sociale, un dibattito che non cโ€™era mai stato seriamente. Il nostro obiettivo deve essere riunificare il mondo del lavoro, combattere la precarietร , affermare una societร  fondata sulla giustizia socialeโ€.

Poi Landini scende nel dettaglio: โ€œIl limite del nostro Paese รจ che in tanti anni non siamo mai stati capaci di fare sistema.

Gli altri Paesi sรฌ, noi, invece, siamo bravi e creativi ma non lo facciamo. Questo รจ il primo problema perchรฉย fare sistemaย significa avere una visione e individuare obiettivi comuni. Intanto sulle risorse europee โ€“ dice – vanno utilizzate: per una riforma degli ammortizzatori sociali che siano universali, per la sanitร  pubblica (il Mes), per progettare (ilย Recovery Fund)โ€. Ed รจ proprio nella progettazione che il ruolo dello Stato diventa determinate: โ€œQuando si parla del ruolo pubblico โ€“ spiega il leader della Cgil – cโ€™รจ bisogno di ripensare anche a un luogo centrale che indirizzi gli investimenti verso i settori strategiciโ€. Qui fioccano gli esempi: la mobilitร  che vuole dire non solo auto ma anche come si muovono merci e persone e come si costruiscono le cittร ; lโ€™innovazione tecnologica e digitale – per Landini โ€œci vuole una rete unica che arrivi in tutta Italia e non ha piรน senso avere due aziende in concorrenza per poi sapere che metร  paese non รจ in reteโ€; le infrastrutture materiali e sociali; il settore energetico dove ci sono i nodi delle energie alternative e della transizione energetica da sciogliere; scuola, cultura e formazione permanente; e il siderurgico.โ€

Sono i giorni tesissimi della trattativaย ArcelorMittalย che ha annunciato โ€“ di nuovo โ€“ migliaia di esuberi. Per Maurizio Landini รจ una vicenda emblematica: โ€œSiamo di fronte al rischio che il Paese perda non solo migliaia posti di lavoro ma addirittura lโ€™industria siderurgica, senza la quale si farร  fatica a stare al passo con il resto del mondo perchรฉ lโ€™acciaio รจ decisivo per qualsiasi produzione. Ecco quindi un doppio problema: la perdita di posti di lavoro e la regressione a un ruolo subalterno rispetto ad altri Paesi. Una sfida che si puรฒ risolvere ancora una volta solo facendo sistema.โ€

Ma oltre agli investimenti, oltre a risolvere le vertenze aperte e le crisi, altri temi vanno affrontati come la riforma fiscale. โ€œIl nostro Paese ha piรน di cento miliardi di evasione lโ€™anno, lavoro nero e caporalato sono piaghe da debellare, anche per recuperare risorse e abbassare le tasse. La teoria di non far pagare le tasse a tutti รจ cavolata. La nostra teoria: abbassare le tasse a chi le ha pagate sempre e farle pagare a chi non le ha pagate mai. Ecco, questo anche รจ saper fare sistemaโ€.

Maurizio Landini parla di unaย nuova stagione dei diritti, di un nuovo statuto che cancelli moderne forme di schiavitรน perchรฉ significa rimettere al centro il lavoro.

La scelta insomma โ€“ ed รจ un monito rivolto al governo tanto quanto a Confindustria – รจ tra rappresentare il lavoro oppure semplicemente profitto e mercato. โ€œNelle dichiarazioni del presidente di Confindustriaย Bonomiย vedo alcune contraddizioni. Si dice contrario ai finanziamenti a pioggia ma ha chiesto di tagliare lโ€™Irap a tutte le imprese. Sbagliato. Anche un lavoratore in cassa integrazione ha continuato a pagare le tasse, perchรฉ non dovrebbe farlo unโ€™impresa che ha aumentato il fatturato? Se poi sul fronte salute e sicurezza Confindustria vuole tutelare chi non applica il protocollo di marzo sta commettendo un grave errore perchรฉ aver affermato tutti insieme che la sicurezza sul lavoro viene prima di ogni altra cosa รจ stato importantissimo. Sulla riduzione del cuneo fiscale siamo pronti a discutere. Tra lโ€™altro noi chiediamo che gli aumenti contrattuali siano detassati. Ma se tutto questo รจ fatto e detto per non avere piรน contratti nazionali di lavoro e lasciare mano libera allโ€™impresa รจ roba vecchia. Penso che sia arrivato il momento che impresa e lavoro si riconoscano pari dignitร  e assieme affrontino problemi nuovi. Da solo uno non ce laโ€. ย A proposito deiย contrattiย Maurizio Landini cita lโ€™ultimo accordo raggiunto proprio oggi dopo 14 anni: โ€œOggi รจ stato firmato un contratto molto importante, sanitร  privata da 12 anni senza rinnovo e finalmente si afferma che ci sono stessi diritti per chi lavora nel pubblico e nel privato. Ma da qui a fine anno scadranno i contratti per 9 milioni e mezzo di lavoratori. Cโ€™รจ da chiedersi come verranno rinnovati quei contratti. Non solo a livello salariale ma anche dal punto di vista dei diritti: รจ dirimente. Tornando agli Stati generali mi chiedo: il tema della detassazione degli aumenti sarร  su quel tavolo? Me lo auguroโ€.

(Collettiva)

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