23 Marzo, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicità e le nostre attività: 339.7904098 redazione@lagone.it

Gentiloni: “Sì al Mes se c’è un buon accordo”

In Europa per affrontare la crisi provocata dalla pandemia di Covid-19 serve “uno strumento di bilancio comune”, che dovrebbe “essere messo in piedi presto”. Visto che si parla di un piano Marshall europeo, “voglio ricordare che non abbiamo due anni di tempo. Il piano Marshall venne varato nel 1947”, solo due anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. E noi “abbiamo bisogno di un piano Marshall nel 1945, non nel 1947”. Lo sottolinea il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, durante un’intervista trasmessa via web da Bruegel, think tank europeo con sede a Bruxelles. “Il rilancio dell’economia europea deve essere affrontato nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, non nei prossimi anni”, conclude Gentiloni.

Quanto all’accesso alle Eccl (Enhanced Conditions Credit Lines) del Meccanismo europeo di stabilità dovrebbe essere utilizzato per aiutare i Paesi membri dell’Ue a contrastare le conseguenze della crisi provocata dalla pandemia di Covid-19, a patto che si trovi “un buon accordo”, che consenta di utilizzare questo strumento in un modo “completamente diverso” da come vennero usate durante la crisi finanziaria. Lo spiega il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, durante un’intervista pubblica trasmessa via web da Bruegel, think tank europeo con sede a Bruxelles.

Ultimi articoli