Comunicato stampa
Roma, 17–18 ottobre 2026 – Università Foro Italico, Via dei Robilant 1 Roma
Si è concluso oggi a Roma il 1° Congresso Nazionale delle Dirigenti e Manager dello Sport Italiano che si è svolto presso l’Università degli studi del Foro Italico.
Il Congresso, organizzato da Assist e da La Corsa di Miguel, si inserisce nel progetto “Un muro da buttare giù. Quello che impedisce una reale parità di genere nello sport italiano”.
Laboratorio di confronto sostenuto e finanziato da Città metropolitana di Roma Capitale con Colleferro Comune capofila.
Il percorso, che coinvolge sia la Capitale sia i comuni della provincia di Roma, raggiungerà circa 1500 tra ragazze e ragazzi con diversi palcoscenici uniti da riflessioni e attività sul focus della pari opportunità di genere nei ruoli apicali.
“Questa due giorni – ha dichiarato la consigliera delegata di Città Metropolitana di Roma Capitale, Alessia Pieretti – è stata l’occasione di incontrare fisicamente una grande rappresentativa di Dirigenti e Manager dello Sport Italiano, stampa, esperti di giuslavoro, addette e addetti ai lavori, per parlarci di persona e capire insieme come difendere le quote anti discriminatorie di genere, nella volontà di farle diventare la porta realmente aperta ad una accessibilità delle donne nei ruoli dirigenziali dello sport italiano.
Il tutto in un’ottica che premi il merito, a prescindere dal genere.
Per raggiungere la qualità, siamo però consapevoli che si debba passare anche per la quantità e la percentuale delle donne in ruoli decisionali ci parla di numeri bassissimi.
Affinché questo possa avvenire c’è bisogno dell’impegno di tutti.
La Norvegia, che è la nazione sportivamente più sviluppata, con un sistema sportivo rappresentativamente completo, è diventata tale partendo proprio dalle quote anti discriminatorie di genere.
Una governance a trazione univoca, totalmente maschile o totalmente femminile, è una governance monca, con un potenziale inespresso.
Desidero ringraziare il Magnifico Rettore dell’Università del Foro Italico, Massimo Sacchetti, per il lavoro che svolge nel suo Ateneo in questa direzione; la Presidente Luisa Garruba Rizzitelli e tutta la magnifica squadra di Assist; Valerio Piccioni e la magnifica squadra de La Corsa di Miguel.
Ringrazio Rossana Ciuffetti che sa sempre esserci.
Importante la presenza del Direttore Italia ILO, Agenzia Nazione Unite per i Diritti Umani, Gianni Rosas.
Attuale il contributo della avvocata Federica Cavalieri sulla figura del Safe Guarding Officer a tutela di Atlete ed Atleti.
Tante le atlete presenti e gli sport rappresentati.
Il confronto con Antonella Bellutti, Eva Ceccatelli, Larissa Nevierov, Carolina Morace, Martina Caironi, Alessia Filippi, Manu’ Benelli e le tante interpreti dello sport presenti in sala, ha scatenato un viaggio nel mio vissuto di Donna di sport.
Ho rivissuto fragilità e successi ed ho consolidato la mia determinazione ad impegnarmi.
Ciascuna donna che ha un ruolo di governance deve essere funzionale alla apertura e tenere lontano il pericolo di conformarsi ad una narrazione che rischia di dare contentini spot per mantenere le cose come sono.
Ha il dovere di farlo per quante, per motivi legati a opportunità non avute o a motivi di momentanea difficoltà, vorrebbero farlo ma non riescono o non sono consapevoli di potercela fare.
Lavoriamo insieme, Donne e Uomini – ha concluso la Pieretti – per una società rappresentativa, uscendo dal rischio del desiderio di primogenia nella narrazione di temi importanti.
Meritiamo tutte e tutti una Società migliore”.



