Al via i lavori della Consulta permanente della convivenza interculturale della Città metropolitana di Roma Capitale. Gualtieri: “Un nuovo spazio di partecipazione per rendere Roma sempre più inclusiva”

Comunicato stampa

Con la prima assemblea pubblica, si è costituita ufficialmente ieri, 15 ottobre, alla presenza del Sindaco di Roma e Città metropolitana Roberto Gualtieri, la Consulta permanente della convivenza interculturale. Un punto di arrivo frutto di anni di lavoro, impegno e relazioni costruite tra cittadini, associazioni, enti pubblici, organizzazioni sindacali, realtà del Terzo Settore, comunità straniere e nuovi cittadini, ma anche, come ha sottolineato il Sindaco Gualtieri, un punto di partenza: sarà un luogo permanente di governance condivisa, capace di intercettare bisogni, favorire il dialogo e contribuire all’elaborazione di politiche sociali orientate al miglioramento dei servizi e all’ampliamento dei diritti degli oltre 680 mila stranieri che vivono nella Capitale e nel suo territorio.
Dal 2023, il percorso partecipato che ha portato alla costituzione della consulta si è strutturato con il lavoro di 9 tavoli, che ha raccolto centinaia di collaboratori e numerosissime realtà a contatto con le comunità straniere. Centinaia di collaboratori che hanno affrontato da più prospettive i temi della salute, dell’istruzione, della cultura e dello sport, delle politiche abitative e dei sistemi di accoglienza, con l’intenzione di individuare strumenti reali di riconciliazione e integrazione con i tantissimi cittadini stranieri che vivono nel nostro territorio. Accesso ai servizi sanitari, mediazione culturale, diritto all’abitare, accesso al lavoro, semplificazione amministrativa, partecipazione democratica, inclusione scolastica e tutela dei minori: sono solo alcune delle direttrici su cui si svilupperanno progettualità condivise che si tradurranno in servizi reali volti all’inclusione e all’integrazione attiva.
Insieme al Sindaco Gualtieri e alla Consigliera metropolitana Tiziana Biolghini, alla presenza di una numerosa rappresentanza delle attuali 74 realtà aderenti alla Consulta (75 con l’adesione di Roma Capitale), sono intervenuti Svetlana Celli, Presidente del Consiglio di Roma Capitale, Mattia Peradotto, Direttore UNAR, i Consoli di Ecuador e Sierra Leone e i rappresentanti dei tavoli metropolitani della convivenza, tra cui ARCI Roma, ANOLF, Slow Food Roma, Comunità Sierra Leone nuove generazioni, Associazione Comunità peruviana.
“La nascita della Consulta esprime una scelta politica e istituzionale precisa: riconoscere alla partecipazione e al dialogo interculturale un ruolo strutturale e permanente nell’azione pubblica. Non si tratta soltanto di creare uno spazio di ascolto, ma di dare continuità al confronto, trasformandolo in un percorso stabile di collaborazione, condivisione e costruzione di politiche capaci di rispondere alla complessità della nostra società. Roma e il suo territorio metropolitano sono da sempre luoghi di incontro tra persone, storie e culture differenti. Questa pluralità costituisce una ricchezza fondamentale da valorizzare attraverso politiche inclusive, capaci di promuovere il riconoscimento reciproco, la partecipazione attiva e pari opportunità per tutte e tutti. Con la Consulta Permanente, la Città metropolitana di Roma Capitale rafforza il proprio impegno nel promuovere una convivenza interculturale fondata sul dialogo, sulla responsabilità condivisa e sulla valorizzazione delle differenze. Un impegno che guarda al futuro e che considera la partecipazione delle comunità non un elemento accessorio, ma una componente essenziale della qualità democratica delle istituzioni”, ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri in apertura dei lavori.
“Realizzare politiche sociali e culturali davvero inclusive e in grado di rispondere ai bisogni reali delle cittadine e dei cittadini: questa la prospettiva, sin da subito condivisa dal Sindaco Gualtieri, con cui abbiamo iniziato tre anni fa a costruire una rete di soggetti pubblici e privati in grado di operare insieme a agire significativamente per superare le discriminazioni reali e percepite, includendo ogni aspetto della vita dei cittadini stranieri. Vogliamo rendere Roma e il suo territorio un luogo dove le comunità straniere abbiano pieno accesso a servizi e luoghi di crescita e incontro, rendendoli cittadini a tutti gli effetti, in grado di partecipare alla vita civile e politica della città. In un quadro di guerre e conflitti, e in un momento storico in cui il campo dei diritti di migranti e comunità straniere si va restringendo, Roma lavora per essere davvero una città multiculturale e inclusiva, capace di generare cittadinanza attiva, l’unica strada per prevenire fragilità sociali, contrastare la criminalità e fermare le discriminazioni. Quello che inauguriamo non è soltanto un nuovo organismo di partecipazione, ma il risultato di un percorso collettivo costruito negli anni insieme a tante donne e tanti uomini che hanno creduto nella necessità di dare una rappresentanza stabile alle comunità e alle realtà impegnate quotidianamente nella promozione della convivenza interculturale”, ha dichiarato la Consigliera Tiziana Biolghini, delegata in Città metropolitana a Pari opportunità, Politica sociale, Cultura e Partecipazione.
 

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