Grande partecipazione per la Fiera dell’Editoria Indipendente, al secondo anno nel Municipio XV
Si è tenuta a settembre Liberi sulla Carta, la Fiera dell’Editoria Indipendente che per il secondo anno consecutivo ha fatto tappa nel Municipio XV, negli spazi di Borghetto San Carlo, sulla via Cassia. Un calendario fitto di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito, che ha richiamato un pubblico numeroso e confermato la voglia di cultura del territorio.
Il programma ha offerto per tre giorni una ricca carrellata di eventi: presentazioni di romanzi, fiabe per bambini, dibattiti sui temi posti dagli autori, a partire dall’editoria e dalla sua trasformazione. I pomeriggi sono stati dedicati a libri, dialoghi e incontri sull’attualità, le serate a reading e spettacoli: i tributi a Gabriella Ferri e a Mattia Torre con Syria e Massimiliano Bruno e, in chiusura, il monologo amaro e sarcastico di Ascanio Celestini sull’occupazione nazista a Roma. Partecipati anche il workshop di scrittura creativa della Scuola Omero, il Premio Arthè dedicato ai racconti brevi, gli stand enogastronomici e le attività diffuse sul territorio, come escursioni e visite guidate.
“Lo scorso anno abbiamo ribadito che un festival può diventare molto più di un luogo dove si presentano libri: può trasformarsi in una comunità temporanea fatta di incontri, dialoghi e persone che condividono il piacere di ascoltare e confrontarsi”, spiega il direttore artistico Fabrizio Moscato. Da quell’esperienza è nato #Tifastarebene, il filo conduttore di questa edizione: “Crediamo che la cultura abbia oggi una responsabilità importante: creare spazi in cui stare bene insieme, rallentare, riflettere, immaginare il futuro e costruire relazioni”.
Soddisfatta Tatiana Marchisio, assessora alla Cultura del Municipio XV. Ospitare per un biennio a Borghetto San Carlo una fiera dell’editoria indipendente è, sottolinea, “un’occasione importante per il nostro territorio, tanto più che quest’anno sono cresciuti il numero degli espositori e la qualità di stand e ospiti. La manifestazione ha rimesso al centro due temi: la letteratura, con la cura propria dell’editoria indipendente, e le terre pubbliche insieme ai presidi culturali. Aree agricole e verdi da una parte, luoghi della cultura dall’altra, che ridisegnano una mappa diversa della città e propongono l’idea di un cittadino che non sia solo consumatore, ma anche fruitore attivo e democratico dello spazio urbano”.
Anche quest’anno la cultura è tornata ad animare Roma Nord con un’offerta gratuita premiata dalla partecipazione. Un segnale di quanto il territorio senta il bisogno di appuntamenti come questo.
Fabio Rollo


