Comunicato stampa
Grande partecipazione all’incontro di studio a Sala Ruspoli dedicato al funzionario e studioso che ha riportato alla luce oltre 1.200 tumuli e 20.000 reperti.
Una giornata di studio intensa e ricca di spunti scientifici e umani quella svoltasi sabato 12 settembre nella prestigiosa cornice di Sala Ruspoli a Cerveteri. L’evento, dal titolo “Nel segno di Raniero. Mengarelli a Cerveteri: storia ed eredità di un pioniere”, ha riacceso i riflettori sulla straordinaria figura di Raniero Mengarelli, l’uomo che per oltre trent’anni si è dedicato anima e corpo allo scavo, allo studio e alla valorizzazione della Necropoli della Banditaccia.
Nonostante un carattere non sempre facile ed energico, e benché non fosse un archeologo di formazione accademica ma un funzionario, Mengarelli ha dimostrato un intuito e un rigore scientifico d’avanguardia. Fu in grado di descrivere, catalogare e classificare con esattezza stili e classi ceramiche, lasciando un’impronta indelebile su oltre 1.200 tumuli indagati e circa 20.000 reperti riportati alla luce.
A stupire ancora oggi è la sorprendente modernità del suo metodo di lavoro. In un’epoca in cui lo scavo rischiava di essere un puro recupero di oggetti, Mengarelli procedeva con una catalogazione rigorosa: apponeva “bollini” e numeri su ogni singolo resto, registrando tutto con precisione rigorosa nei suoi taccuini. Una procedura che oggi è la norma, ma che all’epoca fu una vera rivoluzione. Disegnò personalmente e nei minimi dettagli ogni singola tomba su cui lavorò, lasciandoci un rilievo grafico e un archivio scientifico dal valore inestimabile.
Ebbe l’intuizione pionieristica di unire l’archeologia all’ambiente naturale. Fu lui a curare la piantumazione e l’allestimento del verde attorno ai tumuli, creando quell’armonia perfetta tra natura, macchia mediterranea e roccia che oggi rende il Parco Archeologico della Banditaccia unico al mondo.
Nel corso del convegno è emersa con forza la necessità di riconoscere appieno il valore del suo operato, che per lungo tempo è stato oggetto di riserve da parte di alcuni ambienti accademici proprio per la mancanza di un titolo di studio specifico in materia. Proprio in questa prospettiva, di grande rilievo è stata la proposta avanzata dal Sindaco di Lugnano in Teverina, paese che diede i natali a Mengarelli, Alessandro Dimiziani, di lavorare per conferire a Raniero Mengarelli una laurea honoris causa alla memoria, sanando così quel riconoscimento accademico che in vita gli fu negato.
Il Sindaco di Lugnano in Teverina, Alessandro Dimiziani, ha dichiarato:
“Dobbiamo lavorare insieme affinché a Raniero Mengarelli venga conferita una laurea honoris causa alla memoria, un atto di giustizia storica per riconoscere ufficialmente il valore di un pioniere che, pur non avendo i titoli accademici tradizionali, ha scritto pagine fondamentali dell’archeologia italiana.”
A tal proposito, Elena Gubetti, Sindaca di Cerveteri, ha rilasciato una dichiarazione significativa:
“Nonostante in passato vi siano stati dubbi e scetticismo sul suo operato a causa della mancanza di una formazione accademica tradizionale, la rilettura e gli studi approfonditi condotti in questi ultimi anni sul suo imponente lavoro hanno fatto ricredere l’intera comunità scientifica. Oggi gran parte dell’attività della Soprintendenza sul nostro territorio si basa e continua proprio a partire dalle sue intuizioni e dai suoi preziosi dati di scavo. Per questo motivo, vista l’impronta fondamentale che ha lasciato sulla struttura e sull’identità stessa della Necropoli, l’Amministrazione comunale sta lavorando per intitolare a Raniero Mengarelli la
strada d’accesso alla Banditaccia.”
“Un sentito e doveroso ringraziamento – prosegue la Gubetti – va ad Andrea Fusco, presidente dell’associazione Il Lucumone aps, che ha guidato i lavori nel doppio ruolo di organizzatore dell’evento e moderatore del dibattito, e a tutti i relatori e partecipanti presenti. In particolare, desidero ringraziare di cuore la Soprintendente Margherita Eichberg per la sua preziosa presenza, M.A. Rizzo, Rita Cosentino, Laurent Haumesser, Paola Porretta, Maurizio Pellegrini e Fabrizio Vistoli per i loro contributi di altissimo profilo. Proprio grazie agli interventi e all’apporto straordinario portato da tutti i relatori l’altra mattina, abbiamo deciso di dare vita a una pubblicazione, una piccola raccolta dedicata a questa figura straordinaria di Raniero Mengarelli che raccoglierà e valorizzerà i loro preziosi approfondimenti scientifici.


