Dove il cielo incontra la terra: l’Aviosuperficie di Anguillara, una casa per chi ama volare

Ci sono luoghi nei quali il rumore di un motore non è soltanto il suono di una macchina che si mette in movimento. È il rumore di una passione. È il richiamo di un sogno che, per qualcuno, comincia da bambino e che, per altri, arriva improvvisamente, magari alzando gli occhi verso il cielo.

L’Aviosuperficie Santo Stefano di Anguillara Sabazia è uno di questi luoghi.

È qui che, nel pomeriggio di domenica 6 settembre, alcuni degli idrovolanti protagonisti del GIDRO d’Italia in Idrovolante 2026 hanno fatto sosta, prima di raggiungere il giorno successivo il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle, il MUSAM, dove il 7 settembre si è svolta una tappa del tour.

Un appuntamento che ha rappresentato molto più di una semplice manifestazione aeronautica. Il GIDRO nasce infatti con l’obiettivo di rinnovare i fasti del mondo del volo anfibio, riaccendendo entusiasmi e rivalità sportive, ma soprattutto di divulgare la cultura del volo e promuovere un nuovo Grand Tour dell’Italia. E Anguillara, con la sua storia e la sua posizione privilegiata, si è dimostrata una tappa perfetta.

Aviosuperficie Santo Stefano         Aviosuperficie Santo Stefano

Quarant’anni di passione per il volo

A rendere possibile l’accoglienza degli idrovolanti è stata l’ASVUS, Associazione Sportiva Volo Ultraleggero Sabazia, realtà senza fini di lucro presente sul sedime di Anguillara Sabazia da oltre quarant’anni. Un’associazione nata dall’amore per il volo e cresciuta grazie all’impegno dei suoi soci, che ancora oggi autofinanziano le attività e gestiscono con le proprie forze l’intera aviosuperficie. Un aspetto che merita di essere sottolineato: dietro questa realtà non ci sono grandi strutture commerciali o interessi economici. Ci sono persone che dedicano tempo, energie e risorse a un luogo che considerano ormai parte della propria vita.

L’Aviosuperficie, con i suoi 480 metri di pista, non è soltanto uno spazio destinato alle attività di volo. È diventata negli anni un vero punto di riferimento per il territorio, un luogo di incontro e aggregazione nel quale condividere il tempo libero, coltivare una passione e, soprattutto, trasmettere alle nuove generazioni la cultura e il rispetto per il volo.

A raccontarci questa realtà è Roberto Minnucci, presidente dell’ASVUS, incontrato proprio in occasione della tappa del GIDRO. Roberto ha un modo particolare di parlare dell’aviosuperficie. Lo fa con l’entusiasmo di chi non sta semplicemente descrivendo un luogo di lavoro o una struttura associativa, ma sta mostrando la propria casa.

E, in effetti, è proprio questa la sensazione che si prova entrando all’Aviosuperficie di Anguillara.

Aviosuperficie Santo Stefano                Aviosuperficie Santo Stefano

 Una casa aperta a tutti

Durante la giornata del 6 settembre, Roberto ha accompagnato i numerosi presenti alla scoperta dell’aviosuperficie, mostrando strutture, velivoli e spazi con una disponibilità che ha immediatamente coinvolto grandi e piccoli. Gli idrovolanti, protagonisti indiscussi dell’appuntamento, sono diventati così qualcosa di più di semplici velivoli da osservare a distanza.

Grazie alla disponibilità di Roberto e dei soci, i visitatori hanno potuto avvicinarsi, guardarli da vicino e, in alcuni casi, persino salire a bordo. La curiosità era palpabile. Ma a colpire maggiormente è stata la capacità dell’associazione di trasformare una giornata dedicata all’aviazione in una festa per tutti.

Anche per i bambini. Per loro i soci dell’ASVUS hanno preparato un piccolo, ma significativo, regalo: un momento conviviale nella club-house e modellini di idrovolante realizzati in carta, che i più piccoli hanno fatto volare con entusiasmo e risate.

Un’immagine apparentemente semplice, ma capace di raccontare molto bene lo spirito dell’associazione. Perché la cultura del volo non si trasmette soltanto attraverso la tecnica, la formazione e la conoscenza. Si trasmette anche attraverso la meraviglia. E vedere un bambino correre con in mano un piccolo aereo di carta significa forse proprio questo: accendere una curiosità che, chissà, un giorno potrebbe trasformarsi in una vera passione.

Aviosuperficie Santo Stefano             Aviosuperficie Santo Stefano

 Tradizione e futuro

Durante la conferenza che si è svolta lunedì 7 settembre al MUSAM, Roberto Minnucci ha voluto sottolineare il valore di questa realtà e il rapporto che lega l’Aviosuperficie alla storia dell’aviazione italiana. «Siamo un’associazione senza scopo di lucro, che vive con l’aiuto di tutti i soci. Il museo custodisce la grande storia dell’aviazione italiana e la nostra avio superficie, dal canto suo, permette di mantenere viva la tradizione».

Parole che descrivono perfettamente la vocazione dell’ASVUS. Da una parte il MUSAM, custode di una straordinaria memoria storica. Dall’altra l’Aviosuperficie di Anguillara, una realtà viva e operativa che permette a quella stessa passione di continuare a guardare al futuro.

«L’aviosuperficie è attiva e funzionale – ha aggiunto Minnucci – nel corso dell’anno organizziamo una serie di eventi, di incontri. E’ un fulcro nevralgico, un punto di riferimento sul nostro territorio; rappresenta un vero e proprio punto di congiunzione tra la tradizione, la storia del volo e l’innovazione».

Una connessione che l’associazione cerca di costruire anche attraverso la formazione e il coinvolgimento dei giovani.

Da alcuni anni, infatti, l’ASVUS porta avanti una collaborazione con l’Istituto Tecnico Aeronautico di Castel Giuliano, creando un ponte tra il mondo della formazione e quello dell’aviazione praticata. Un modo concreto per avvicinare gli studenti a una realtà professionale e culturale che può offrire competenze, esperienze e nuove prospettive.

Aviosuperficie Santo Stefano                   Aviosuperficie Santo Stefano

Sicurezza, divulgazione e informazione

L’attività dell’associazione non si esaurisce nell’organizzazione di eventi o nell’utilizzo della pista. L’ASVUS promuove infatti iniziative legate al mondo del volo, alla sicurezza, alla sensibilizzazione e alla conoscenza della cultura aeronautica. È un approccio importante, soprattutto in un settore nel quale la passione deve necessariamente accompagnarsi alla consapevolezza e alla preparazione. Tra i servizi offerti dall’Aviosuperficie c’è anche la scuola di volo, oltre alla possibilità di prenotare voli di ambientamento e VDS, per chi desidera provare direttamente l’emozione del volo e scoprire più da vicino questo mondo. L’obiettivo è quello di rendere l’aviazione non qualcosa di distante e riservato a pochi, ma un universo nel quale chiunque, con la necessaria formazione e nel rispetto delle regole di sicurezza, possa trovare il proprio spazio.

Aviosuperficie Santo Stefano                 Aviosuperficie Santo Stefano

 Un progetto per il territorio

L’ASVUS guarda anche al futuro dell’Aviosuperficie e al suo rapporto con Anguillara Sabazia. Il terreno sul quale sorge la pista è concesso in convenzione per circa quarant’anni e viene gestito e autofinanziato dall’associazione. Parallelamente, è aperto un dialogo con l’amministrazione comunale. «Ringrazio il sindaco Pizzigallo perché abbiamo una collaborazione attiva per un piano di sviluppo», ha detto Minnucci durante la conferenza al MUSAM. L’associazione ha infatti presentato al Comune un proprio progetto e attende l’ok per poter proseguire nel percorso di sviluppo.

Un progetto che testimonia la volontà di fare dell’Aviosuperficie non soltanto un luogo destinato al volo, ma una risorsa sempre più integrata nel tessuto della comunità locale.

Quando il volo diventa una prospettiva

Forse, però, per comprendere davvero l’Aviosuperficie di Anguillara non basta parlare di pista, velivoli, scuola di volo o progetti. Bisogna esserci.

Bisogna osservare Roberto Minnucci mentre accompagna le persone da un punto all’altro della struttura, fermandosi a raccontare un particolare, rispondendo alle domande, lasciando che la curiosità faccia il proprio corso. Bisogna guardare i soci muoversi con naturalezza, come si fa quando si è in un luogo familiare. E bisogna soprattutto osservare i bambini.

Gli occhi curiosi davanti agli idrovolanti, le domande, le risate, quei piccoli aerei di carta lanciati in aria. In quei momenti l’Aviosuperficie diventa qualcosa di diverso. Diventa un luogo nel quale, anche solo per qualche ora, la frenesia della quotidianità sembra rimanere fuori dal cancello. Un luogo dove si può tornare bambini semplicemente alzando lo sguardo verso il cielo.

I velivoli, così imponenti a terra, una volta decollati sembrano quasi perdere il proprio peso. Si muovono nell’aria con una delicatezza che sorprende e che ricorda quanto siano apparentemente opposti, ma in realtà profondamente legati, due concetti: forza e leggerezza.

Ed è forse proprio questa la lezione più bella che il volo può insegnare.

Aviosuperficie Santo Stefano             Aviosuperficie Santo Stefano

Il coraggio di iniziare, la tenacia per continuare

L’esperienza dell’ASVUS ricorda una frase della pioniera dell’aviazione Amelia Earhart: «La cosa più difficile è la decisione iniziale di agire, il resto è solo tenacia. Le paure sono tigri di carta».

Roberto Minnucci e i soci dell’associazione sembrano aver trasformato quelle parole in una filosofia concreta. Perché servono coraggio e tenacia per mantenere viva per oltre quarant’anni una realtà associativa senza fini di lucro. Servono coraggio e tenacia per autofinanziare le attività, occuparsi delle strutture, organizzare eventi, promuovere la sicurezza, collaborare con le scuole e dialogare con le istituzioni.

E serve soprattutto passione. Una passione che Roberto riesce a trasmettere con naturalezza, senza bisogno di grandi discorsi. La sua aviosuperficie la mostra come si mostrerebbe casa propria. E forse è proprio questo il segreto dell’ASVUS: aver trasformato una pista di 480 metri in un luogo che sa accogliere.

Aviosuperficie Santo Stefano

Una pista verso il futuro

La tappa del GIDRO 2026 ha offerto all’Aviosuperficie di Anguillara un’occasione importante per farsi conoscere da un pubblico ancora più ampio. Ma gli idrovolanti sono stati, in fondo, soltanto l’occasione per accendere i riflettori su una realtà che esiste tutto l’anno. Una realtà fatta di persone, formazione, eventi, sicurezza, territorio e soprattutto passione.

L’Aviosuperficie Santo Stefano è un luogo nel quale il cielo non rappresenta soltanto qualcosa da guardare, ma una possibilità. La possibilità di imparare, di incontrarsi, di scoprire una nuova prospettiva. E forse è proprio questo che rende preziosa l’ASVUS: la capacità di ricordarci che, qualche volta, per cambiare prospettiva basta semplicemente alzare gli occhi.

Perché il volo insegna che per andare in alto servono forza, coraggio e preparazione, ma anche una buona dose di delicatezza.

E ad Anguillara, da oltre quarant’anni, c’è chi continua a dimostrarlo.

Non ho volato quel pomeriggio di domenica, ma è come se lo avessi fatto, perché andando via ho visto occhi di piloti, giovani e anziani, che conservano la capacità di stupirsi e ridimensionare le cose del mondo. Probabilmente perché sono abituati a vederle dall’alto.

Ludovica Di Pietrantonio, Direttore L’agone

Ultimi articoli