Comunicato stampa
L’accoglienza vera non si interrompe al compimento della maggiore età; al contrario, si trasforma nel coraggio di scommettere sul futuro, sui diritti e sulla dignità di ogni persona. È questa la visione profonda che anima Lo Sguardo della Dea, molto più di un ristorante sul mare: è un vero e proprio presidio di comunità e giustizia sociale. Situato all’interno dello stabilimento balneare Torre Marina, sul litorale di Ardea, il progetto è gestito da Sol.Inc., l’impresa sociale promossa dalla Fondazione Protettorato San Giuseppe. Qui la ristorazione, l’ospitalità e la cura del territorio si mettono interamente al servizio dell’inclusione.
Al centro di questa straordinaria esperienza ci sono ragazzi e ragazze arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati, che hanno vissuto percorsi di crescita e protezione all’interno delle case di accoglienza della Fondazione. Per loro, il raggiungimento dei diciotto anni rappresenta spesso una soglia di grande vulnerabilità: il momento in cui bisogna affrontare la sfida più complessa, ovvero costruire da zero la propria autonomia abitativa, economica e sociale in un Paese straniero.
Per rispondere a questo bisogno di giustizia sociale ed evitare che i giovani vengano lasciati soli nel momento più delicato della transizione all’età adulta, è nata Sol.Inc. Grazie a percorsi strutturati di formazione professionale, tirocini e inserimenti lavorativi all’interno dello ‘Lo Sguardo della Dea’ che comprende un ristorante, bar della pizzeria e nel chiosco sulla spiaggia di Torre Marina, i ragazzi acquisiscono competenze concrete, ritrovano fiducia in se stessi e sperimentano il valore trasformativo del lavoro dignitoso.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Presidente della Fondazione Protettorato San Giuseppe, Elda Melaragno:
“Da sempre consideriamo il lavoro uno strumento fondamentale da offrire ai ragazzi che accogliamo nelle nostre case famiglia, specialmente a quelli stranieri: sono loro che, una volta usciti da qui, rischiano altrimenti di diventare bersaglio di reti pronte a offrire facili e spesso illeciti guadagni. Per questo, sono davvero entusiasta che l’impresa sociale Sol.Inc, che abbiamo fortemente voluto, si sia aggiudicata la gestione di quest’attività: perché così possiamo offrire a questi ragazzi non soltanto un lavoro, ma un bel lavoro. Sono sicura che sapranno valorizzare e mettere a frutto questa opportunità, con la stessa serietà e responsabilità che hanno appreso e fatto proprie durante il periodo dell’accoglienza. Abbiamo dato loro un paio d’ali: ora sono pronti a spiccare il volo”.
A ribadire la forza di questo modello di economia sociale anche il Presidente di Sol.Inc., Armando Cancelli, che ha evidenziato l’impatto trasformativo del progetto:
”Con ‘Lo Sguardo della Dea’ dimostriamo che il lavoro non è solo produzione, ma inclusione, riscatto e coesione sociale. Ogni piatto servito e ogni giorno di formazione vissuto in questo stabilimento rappresentano un mattone fondamentale per costruire una società più equa, solidale e aperta al futuro”.
Unendo la bellezza del mare laziale alla forza dei diritti, la Fondazione Protettorato San Giuseppe e Sol.Inc. confermano che investire sui giovani significa investire sul benessere e sulla crescita dell’intera collettività.
Marialuisa Roscino


