Università Agraria: una sfida per il futuro del territorio

Si è chiusa domenica 2 agosto la Festa dell’Unità di Oriolo Romano, che anche quest’anno si conferma un appuntamento di partecipazione e confronto per la comunità locale. L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione del Partito Democratico di Oriolo Romano e dal segretario Giorgio Berni, che ha curato l’evento mantenendo vivo lo spirito della tradizione.
Tra i momenti centrali della manifestazione, il dibattito dedicato al ruolo delle Università Agrarie, realtà storiche particolarmente rilevanti nei piccoli comuni per la gestione dei beni collettivi, la tutela ambientale e la valorizzazione del territorio.
Al tavolo dei relatori sono intervenuti la segreteria prov. del pd Emanuela Benedetti , il direttore del GAL Etruria Meridionale Luca Lo Bianco, il presidente dell’Università Agraria di Blera Pier Carlo Torelli, il presidente dell’Università Agraria di Manziana Alessandro Carucci e il presidente dell’Università Agraria di Canale Monterano Fabio Chiaravalli. Nel corso dei loro interventi hanno illustrato attività, progettualità e criticità del settore, evidenziando la necessità di rafforzare il coordinamento tra gli enti.
Dal confronto è emersa una linea comune: la collaborazione tra Università Agrarie rappresenta la chiave per affrontare le sfide future. Fare rete, condividere esperienze e intercettare in modo più efficace i finanziamenti disponibili sono stati indicati come strumenti fondamentali per rafforzare il ruolo di queste istituzioni sul territorio.
L’incontro ha inoltre offerto l’occasione per far conoscere ai cittadini il lavoro quotidiano svolto dalle Università Agrarie, spesso poco visibile ma centrale nella gestione del patrimonio collettivo e nella cura delle risorse ambientali.
festa Unità Oriolo
Il Segretario del PD di Oriolo e il presidente del GAL
Nel corso della serata è stata presentata anche la nuova Giunta dell’Università Agraria di Oriolo Romano, eletta lo scorso maggio. Il presidente Pantaleone Cucca ha ribadito gli obiettivi del programma amministrativo, confermando una linea improntata a trasparenza, progettualità, partecipazione e dialogo con la comunità.
L’iniziativa si è conclusa con l’impegno condiviso dei presidenti presenti a consolidare la rete tra le Università Agrarie della Tuscia e del comprensorio, con l’obiettivo di mettere a sistema competenze ed esperienze per promuovere uno sviluppo sostenibile e una maggiore valorizzazione del patrimonio collettivo.
Un confronto che ha messo in evidenza come la collaborazione tra enti e territori possa rappresentare la strada per coniugare tradizione e innovazione nella gestione delle risorse locali.
Le aree rurali e montane rappresentano una risorsa strategica per il loro patrimonio naturale e i servizi ecosistemici che offrono. In questo contesto le Università Agrarie svolgono un ruolo fondamentale nella gestione sostenibile dei boschi e nello sviluppo locale. L’Università Agraria di Oriolo, con l’avvio del percorso di certificazione forestale, punta a valorizzare il patrimonio boschivo, promuovendo sostenibilità, tracciabilità delle filiere e nuove opportunità di crescita per il territorio, in sinergia con il GAL.
Lara Leonardi

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