Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini. Intervista al neo-presidente Rinaldi

Il Lions Club Bracciano Anguillara Sabazia Monti Sabatini festeggia il 60° anno dalla sua fondazione. Intervista al neo-presidente di Club Francesco Rinaldi

Nato a Bracciano , dove  vive da sempre  con la sua famiglia  , come architetto ha avuto esperienze professionali in Italia e all’estero. Tuttavia l’impegno professionale non  ha mai impedito di occuparsi di eventi culturali e di solidarietà rivolti al territorio, per stimolare una partecipazione attiva dei Lions anche in sinergia con altre Associazioni operanti nel nostro contesto.

E questo sarà il “ segno “ del suo anno di Presidenza, la volontà di celebrare i 60 anni del Club insieme ad altre Associazioni storiche , nate nello stesso periodo e  che hanno condiviso analoghe  finalità,  impegno e, talvolta, soci fondatori  in comune.  Questo per dare rilievo al valore dell’associazionismo  , segno di partecipazione attiva dei cittadini per costruire una Comunità migliore e solidale.

Com’è ricaduta la scelta sulla sua persona da parte del Club per eleggere il Presidente 2026/27 ?

“I Lions Club ,da Statuto, come ogni anno  attraverso una elezione fra i Soci iscritti  nominano  il nuovo  Presidente che durerà in carica  dal 1^ luglio al 30 giugno dell’anno successivo.  La rotazione annuale delle cariche stimola l’impegno di tutti i Soci , che in questo modo fanno esperienza di Leadership e di ruoli nell’Organizzazione , attraverso gli incarichi che, in qualità di Officer di Club , il Presidente di turno affida loro per l’annata in corso. Per quest’anno , particolarmente importante per noi, credo che il Club abbia voluto  affidare la guida ad un Socio  che avesse già maturato un’ esperienza di leadership: infatti per me sarà la terza volta che assumo questo incarico e che il Club mi onora con la propria fiducia per guidare la nostra azione per un anno. Ma anche la conoscenza di altri Club Lions , vicini al nostro territorio, è stata determinante nella nomina in quanto,in passato, ho ricoperto la carica di “ Presidente di zona” ossia di un territorio più vasto che si estende fino ai Club  della costa marina.

La mia scelta di appartenere ad un’organizzazione come quella dei Lions risiede proprio nel suo carattere internazionale , dove la partecipazione di ogni Club , anche se composto da un numero ristretto di Soci, costruisce insieme una rete di azione importante che realizza grandi interventi umanitari nel mondo ; ricordo che a me personalmente  colpì il service attuato tramite  la Fondazione Lions LCIF che ha  permesso di vaccinare oltre 150 milioni di bambini in tutto il mondo, inclusi paesi come Etiopia, Madagascar, Mali e Nigeria”.

Quali sono i suoi obiettivi per  quest’anno di presidenza che l’aspetta?

“Il nostro Club , grazie alla lungimiranza di chi mi ha preceduto, ha già assunto la trasformazione in Ente del Terzo Settore  iscritto al Runts e ,come tale , proseguirà nell’impegno attraverso i service a favore delle Comunità locali ma vorrei , in particolare , far conoscere all’esterno  la continuità in questi  60 anni di attività che celebriamo, per il nostro servizio sia in campo sociale che culturale, senza rinunciare tuttavia alla “ leggerezza “ e alla possibilità  di “ servire divertendosi” ,superando se necessario i formalismi e le rigidità strutturali e burocratiche”.

Ha già deciso una sua squadra di lavoro?

“Sono già operativo con i Soci che sono stati eletti nel Consiglio Direttivo di Club. I  Comitati operano in  autonomia nei vari settori per i Services sui temi: Sanità, Educazione e Cultura, Fame e solidarietà alle Comunità sociali, Ambiente, ecc.

Oltre i nostri Services tradizionali ,quest’anno sarà l’anno di un Service Nazionale molto attuale,  denominato  “Kit Lions per il Codice Rosa”. Questo progetto sostiene le vittime di violenza che arrivano in pronto soccorso dove i loro oggetti personali vengono   acquisiti dalle Autorità come elementi di prova. Ciò rende necessario fornire  loro un kit pronto con abiti puliti e prodotti di prima necessità.Lo specifico  kit da noi fornito verrà donato  alle strutture ospedaliere che accolgono vittime di violenza, attraverso un protocollo di azione con il Ministero della Sanità”.

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