Prendi un libro e cammina: Book crossing anche lungo il Cammino dei Vulcani

Comunicato stampa

Sono atolli culturali e isole letterarie, presidi umani e roccaforti civili. Sono biblioteche libere e scaffali condominiali, cassette stradali e casette forestali. Sono luoghi di resistenza e generosità, scambi e incroci. In italiano si usa l’espressione inglese “book crossing”, anche se in inglese si preferisce dire “boox exchange”, “free library” o “open library”, ma il risultato finale non cambia: si porta un libro e si prende un libro, ma anche si porta un libro o si prende un libro, l’importante è che i libri possano sopravvivere, allungando la lista dei lettori e allargando le aree di lettura. Gratuitamente.

Book crossing anche lungo il Cammino dei Vulcani, l’itinerario tracciato da Oriolo Romano fino a Cerveteri attraverso 110 km in sei tappe (ma tutto è modificabile a seconda dei giorni e delle forze). A Monterosi, in via XIII Settembre, poco lontano dal bar Gorgeous (credenziali della via Francigena), di fianco a Il Caffettaio (negozio di elettronica), al civico 10, c’è una cassetta per il libero scambio dei libri. A Trevignano Romano nel giugno 2026 è stata inaugurata una bibliocabina vicina al Parchetto giochi inclusivo comunale di via della Rena, lungo il lago, a cinque minuti a piedi dalla Biblioteca comunale di via degli Asinelli. Vita breve ad Anguillara Sabazia, dove il punto di scambio dei libri, nel centro storico, a pochi passi dalla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, lungo il corso Umberto I, in zona pedonale, da un giorno all’altro è sparito. A Bracciano è la stessa Biblioteca comunale Bartolomea Orsini di via del Pratoterra 2, vicinissima alla fermata degli autobus in piazza dei Pasqualetti, a gestire un piccolo spazio dedicato alla distribuzione libera di doppioni o esuberanti (l’iscrizione a questa biblioteca non costa nulla). E a Castel Giuliano, nella piazza Santa Croce, vicino alla chiesa di San Filippo Neri, c’è una casetta dove si custodiscono e si distribuiscono libri per tutti.

La stazione di book crossing più ricca e spaziosa è certamente quella di Manziana, all’ingresso del bosco sulla Braccianese, con una particolare disponibilità nei libri per l’infanzia. A poche centinaia di metri in linea d’aria abitava Gianni Rodari. Così c’è da credere che si riferisse proprio alla Macchia Grande di Manziana quando, nella sua filastrocca “La radiolina nel bosco” (“Filastrocche per tutto l’anno”, Editori Riuniti, 1986), Rodari scriveva: “Ascolta radiobosco / che trasmette di ramo in ramo / la musica della vita, / il suo eterno richiamo… / Ascolta il canto del vento, / il mormorio dei ruscelli / e tra i nidi le dolci / chiacchiere degli uccelli… / Segui di foglia in foglia, / di sentiero in sentiero, / la natura che si nasconde / nel suo verde mistero”.

Cammino dei Vulcani /Ti con Zero ETS

castel giuliano  monterosi

casa rodari manziana

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