La mattina del 24 giugno, in via Madre Maria Crocefissa Curcio, è stata inaugurata la nuova Casa di Comunità di Cerveteri. Davanti all’ingresso, operatori sanitari, amministratori e cittadini hanno atteso l’apertura di un presidio che incide direttamente sulla vita quotidiana.



Il taglio del nastro, poco dopo le dieci, ha visto la presenza della sindaca di Cerveteri Elena Gubetti, del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e della direttrice generale della ASL Roma 4 Rosaria Marino. Dopo una breve visita ai locali ristrutturati, gli interventi istituzionali hanno ribadito il valore dell’opera finanziata con il PNRR – Missione 6 Salute e il lavoro di squadra che ha portato alla nascita di un punto strategico per la sanità di prossimità del litorale nord.

La struttura ospita CUP e PUA, consultorio familiare, punto prelievi, ambulatori specialistici, servizi vaccinali e continuità assistenziale: un pacchetto di servizi pensato per intercettare bisogni e fragilità prima che diventino emergenze.


L’investimento ha permesso una ristrutturazione completa e l’adeguamento agli standard delle Case di Comunità. Un passaggio cruciale per Cerveteri, città in crescita e con un territorio ampio e frammentato, che da tempo chiedeva un riferimento stabile e facilmente raggiungibile.
Quella di Cerveteri è stata solo la prima inaugurazione della giornata. Subito dopo, istituzioni e tecnici si sono spostati a Ladispoli per aprire la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità, accolti dal sindaco Alessandro Grando. Due nuove strutture che, insieme, ridisegnano la geografia dei servizi sanitari del comprensorio.
I tagli del nastro di oggi segnano un cambio di passo: una sanità pubblica più vicina, più accessibile, più presente sul territorio.
Lorenzo Avincola redattore L’agone


