Grande partecipazione di pubblico sabato pomeriggio alla presentazione del nuovo romanzo di Francesca Reboa, ospitata nella libreria Giunti al Punto di via Agostino Fausti a Bracciano. Dopo il saluto e l’augurio di buon lavoro da parte della padrona di casa, Alessandra Rossi, impegnata nella sua attività, il nuovo romanzo è stato presentato, con la consueta precisione dei dettagli, da Luigia De Michele, coadiuvata da Lorenzo Avincola e accompagnata dalle splendide letture di Sonia Boffa.


Ciò che ci lega, il quarto lavoro della Reboa, si presenta interessante fin dal titolo: ciò che ci lega può essere un forte legame d’amore o di amicizia, ma può anche trasformarsi in una costrizione, nell’impossibilità di uscire da un recinto. Un titolo che, oltre ad avere importanti aspetti psicologici, possiede una sua musicalità; e non è un caso che la psicologia e la musica siano due grandi passioni della scrittrice.


Tra le letture di alcune pagine del romanzo si è sviluppata, per tutta la durata della presentazione, un’interessante discussione sui molti temi che il libro ha la capacità di stimolare, segno importante di una buona letteratura. De Michele, attraverso una serie di puntuali domande all’autrice, lasciandone qualcuna anche a Lorenzo Avincola, che con brevi incursioni ha espresso il proprio pensiero, ha suscitato risposte articolate e coinvolgenti, rivolte a un pubblico molto attento e partecipe.


Al termine della presentazione, l’autrice Francesca Reboa ha rilasciato una breve dichiarazione a L’agone: “Il romanzo è la storia, narrata in prima persona, di Penelope, una giovane donna nata negli anni ’30, figlia del patriarcato, che lotta e soccombe a fasi alterne alle regole dettate da una società in evoluzione ma nella quale, all’interno di ogni singola casa, nulla cambia per davvero. Un viaggio intimo e introspettivo che fa da filo conduttore a un intreccio di amori e colpi di scena. Penelope troverà la strada per l’autodeterminazione e smetterà di vivere l’affettività come una dipendenza?”
La risposta è tra le belle pagine del romanzo di Francesca Reboa.
Redazione L’agone


