Piano forestale metropolitano: la visione strategica della tutela ambientale dalla conoscenza agli strumenti possibili

Comunicato stampa

Presentato il 15 maggio all’Urban center metropolitano di viale Manzoni il Piano forestale della Città metropolitana di Roma Capitale, strumento di pianificazione che declina l’asse dello sviluppo sostenibile del territorio all’interno del complessivo piano strategico dell’ente, la matrice che determina tutte le politiche di coordinamento per la crescita coerente dell’area.
L’iniziativa è inserita nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.
Città metropolitana, attraverso la pianificazione strategica, definita dall’inizio della consiliatura Gualtieri, esercita appieno il proprio ruolo di ente sovraordinato e cerniera tra le politiche regionali, nazionali ed europee e il livello locale.
Il Piano Forestale Metropolitano non è soltanto uno strumento tecnico di pianificazione forestale, ma un dispositivo strategico capace di mettere in relazione conoscenza ecologica, tutela della biodiversità, adattamento climatico e governance territoriale. Oltre a garantire in primis la conoscenza estesa degli ecosistemi forestali metropolitani e il loro stato di conservazione, individuando le strategie e gli strumenti oggi disponibili per il ripristino ecologico, anche nel quadro delle politiche europee e nazionali.
Con il piano di forestazione urbana, extraurbana e periurbana che CMRC sta realizzando a Roma e in 18 comuni del territorio grazie ai fondi PNRR, si è già sperimentata la collaborazione tra Roma Capitale e Città Metropolitana. Oggi, come ha sottolineato Stefano Carta, Direttore del Dipartimento CMRC Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico/sociale e formazione, in apertura dell’incontro, questo strumento di pianificazione, in una logica di governance multilivello, si andrà a integrare con il Piano del verde e della natura di Roma Capitale e con il quadro normativo nazionale ed europeo, consentendo al livello locale dei comuni e degli enti che a vario titolo intervengono in materia ambientale di agire coerentemente, nell’ottica di una politica integrata e condivisa.
Il tema oggi non è soltanto realizzare nuovi boschi, ma costruire una visione integrata del patrimonio forestale metropolitano: mettere a sistema gli interventi esistenti e quelli in corso, rafforzare le connessioni ecologiche, definire modelli di gestione e manutenzione nel lungo periodo e riconoscere il valore ambientale, sociale ed educativo di queste nuove infrastrutture verdi.
La priorità, come emerge dagli studi in collaborazione con le Università La Sapienza e della Tuscia, è relativa al rimboschimento di aree urbane e periurbane dove maggiore è l’effetto dei cambiamenti climatici con il fenomeno delle isole di calore.
L’incontro, articolato in due sessioni inclusa quella pomeridiana, aperto a cittadini, studenti, amministratori, tecnici e operatori pubblici e privati, ha visto il coordinamento scientifico della Prof.ssa Giulia Capotorti del Dipartimento di Biologia Ambientale di Sapienza Università di Roma e del Prof. Giuseppe Scarascia Mugnozza del Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici agroalimentari e forestali dell’Università della Tuscia. Sono intervenuti i dirigenti di CMRC Alessio Argentieri, Rosanna Capone e Carlo Colecchia, oltre a rappresentanti di Regione Lazio, Arsial, ISPRA, CREA Foreste e Legno, Cirbises, Roma Capitale e delle aree protette del territorio metropolitano.
forestazione1 (2)  forestazione1 (7)

Ultimi articoli