Comunicato stampa
Intervista di Marialuisa Roscino
Trasmettere il significato profondo della Pasqua ai bambini non riguarda solo il rispetto di una tradizione, ma può rappresentare per loro una possibilità di orientamento importante, una “bussola emotiva e spirituale” per affrontare nel modo giusto la vita. In un mondo spesso focalizzato sull’immediato e sul materiale, la Pasqua introduce concetti universali che arricchiscono senza alcuna ombra di dubbio, la loro crescita.
Perché è dunque, davvero importante? “Il concetto di Rinascita strettamente legato alla Pasqua – spiega in questa intervista – Adelia Lucattini, Psichiatra e Psicoanalista, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, ci insegna che dopo ogni “inverno” (una difficoltà, un fallimento, una tristezza), arriva sempre la “primavera”. È una lezione fondamentale di resilienza – evidenzia Lucattini – significa trasmettere l’idea che la luce vince sempre sul buio.
Questo, aiuta i bambini a sviluppare un atteggiamento ottimista e fiducioso verso il futuro. Attraverso il racconto pasquale, i piccoli apprendono che l’amore più grande è quello che sa donarsi agli altri, promuovendo l’empatia e l’altruismo, il valore del sacrificio e del dono sociale. Partecipare ai riti e comprenderne i simboli (l’uovo, la luce, il ramoscello d’ulivo, consente di rafforzare il legame con la comunità di appartenenza”.
In questa intervista, entriamo, pertanto, nel vivo della questione con la Dott.ssa Adelia Lucattini. Insieme a lei, esploreremo perché raccontare le storie pasquali e coinvolgere i bambini nei suoi simboli, non sia solo un esercizio di memoria, ma un’opportunità fondamentale per aiutarli a trasformare la vacanza in un’occasione di crescita interiore, capace di nutrire la loro mente e il loro cuore. Quindi, la Pasqua oltre il “solo” cioccolato, ma un vero viaggio che illumina i valori importanti della vita nel cuore dei bambini con la Dott.ssa Adelia Lucattini.
Dott.ssa Lucattini, spesso riduciamo la Pasqua a un semplice intervallo scolastico fatto di dolci e gite fuori porta. Cosa rischiamo di togliere ai nostri figli non spiegando loro che, dietro quei simboli, si nasconde la grammatica di sentimenti, invece, importanti, come l’altruismo, la generosità, l’essere solidali e permettere dunque, loro di dare voce alle loro emozioni, segnando così il passo della rinascita?
La Pasqua rappresenta una delle celebrazioni più ricche di significati simbolici e universali. Nella tradizione cristiana è il momento in cui si celebra la resurrezione di Gesù Cristo, quindi la vittoria della vita sulla morte e della speranza sulla disperazione. Tuttavia, il suo significato va oltre la dimensione religiosa e affonda le radici in un bisogno umano più ampio: quello di trasformazione, rinnovamento e rinascita.
La Pasqua può essere letta come un passaggio simbolico fondamentale: dalla perdita alla possibilità di ritrovamento, dalla separazione alla relazione, dalla chiusura difensiva all’apertura verso l’altro. È un movimento interiore che conduce dal “buio” della sofferenza alla “luce” della condivisione e della vitalità. In questo senso, rappresenta una metafora potente della crescita psichica: la capacità di attraversare le difficoltà e trasformarle in nuove risorse interiori.
Questa dimensione simbolica è profondamente accessibile anche ai bambini. Per loro, la Pasqua è vissuta attraverso esperienze concrete e immaginative insieme: l’attesa, la sorpresa, il gioco, la scoperta. Anche le tradizioni, come la ricerca delle uova o i momenti condivisi in famiglia, permettono ai bambini di “fare esperienza” della speranza in modo diretto e affettivo (Frontiers in Public Health, 2025).
Qual è il vero significato di trasmetterlo ai bambini?
Tutte le festività svolgono una funzione fondamentale nello sviluppo psichico infantile, aiutano a strutturare il tempo interno, scandendo l’esperienza tra attesa, evento e memoria, e contribuiscono alla costruzione di significati condivisi. Come evidenziato anche in letteratura, la partecipazione a rituali familiari e comunitari favorisce il benessere emotivo, rafforza il senso di appartenenza e sostiene lo sviluppo dell’identità nei bambini. La Pasqua rappresenta un potente dispositivo simbolico. Attraverso i suoi racconti, i riti e le immagini, offre ai bambini strumenti per pensare e dare senso alle esperienze difficili. Il passaggio simbolico dalla morte alla rinascita consente di interiorizzare l’idea che il dolore, la perdita o la frustrazione non sono definitivi, ma possono trasformarsi. Questo processo è essenziale per lo sviluppo della capacità di tollerare le emozioni negative e di elaborarle.
I bambini vivono prevalentemente nel presente e hanno bisogno di esperienze e narrazioni che diano continuità e significato al tempo. Le festività, come la Pasqua, svolgono una funzione fondamentale perché introducono una dimensione ciclica dell’esperienza: ritornano ogni anno, creando attesa, memoria e riconoscibilità. In questo modo, contribuiscono alla costruzione del “tempo interno”, aiutando il bambino a organizzare la propria esperienza emotiva attraverso sequenze di attesa, evento e trasformazione (BMC Pediatrics, 2024).
Dott.ssa Lucattini, l’uovo è forse il simbolo pasquale più amato dai bambini, ma spesso ne vedono solo l’involucro commerciale. Come è possibile trasformare il senso di questo oggetto di puro consumo, in un’occasione invece, per parlare di vita che nasce e di ‘sorprese’ anche interiori?
L’uovo è uno dei simboli più antichi e universali, presente in molte culture come immagine della vita che nasce e si rinnova. Fin dall’antichità rappresenta la nascita e la trasformazione: basti pensare al mito dell’“uovo cosmico” o al suo valore nei rituali legati alla fertilità e alla primavera.
Nella tradizione cristiana, questo significato si approfondisce ulteriormente: l’uovo diventa simbolo della resurrezione e della rinascita. Il guscio richiama il sepolcro che si apre, mentre la vita che emerge al suo interno rappresenta il passaggio dalla morte alla vita. Con il tempo, l’uovo pasquale si è trasformato anche in oggetto regalo, fino ad arrivare all’uovo di cioccolato con sorpresa, che ne ha in parte accentuato l’aspetto consumistico. Tuttavia, proprio la sorpresa al suo interno mantiene un valore simbolico importante: richiama l’idea che dentro ciò che appare chiuso o misterioso possa esserci qualcosa di prezioso da scoprire.
Il coniglio di Pasqua è legato alla fertilità e alla primavera, con la loro presenza e al gioco che li accompagna, rendono visibile e quindi comprensibile il concetto di rinascita, qualcosa che si ripete ogni anno con costanza.
È molto importante aiutare i bambini ad andare oltre l’aspetto commerciale, accompagnandoli a coglierne il significato più profondo. Anche l’uovo di cioccolato diventa così uno strumento simbolico che parla di crescita, trasformazione e speranza, permettendo loro di dare senso, in modo semplice ma significativo, ai cambiamenti della vita (Taylor and Francis, 2018).
Quali possono essere modalità stimolanti ed educative nei bambini per accrescere maggiormente la loro creatività e la loro socializzazione?
Le attività pasquali, come i lavoretti manuali e la cucina condivisa, rappresentano strumenti molto efficaci per stimolare la creatività e favorire la socializzazione nei bambini. Attraverso il “fare insieme”, i bambini sviluppano competenze cognitive ed emotive fondamentali, come la collaborazione, il pensiero critico e la capacità di affrontare le difficoltà, trasformando anche gli errori in occasioni di crescita.
Le attività creative, come il disegno, la costruzione di oggetti o la preparazione di piccoli regali, permettono inoltre di esprimere il mondo interno in modo libero e simbolico. Allo stesso tempo, favoriscono lo sviluppo visuo-spaziale, la coordinazione e le capacità organizzative, importanti per l’apprendimento scolastico e la vita quotidiana.
Anche le esperienze all’aria aperta e i giochi di gruppo, tipici del periodo pasquale, sono fondamentali: promuovono la comunicazione, la cooperazione e il senso di appartenenza, contribuendo al benessere psicofisico. Inoltre, aiutano a contrastare la sedentarietà e l’eccessiva esposizione agli strumenti digitali, ai giochi elettronici e alla televisione, favorendo uno stile di vita più sano ed equilibrato. Per questo, la Pasqua diventa un’occasione preziosa non solo per celebrare, ma per crescere insieme, attraverso esperienze semplici ma profondamente significative (International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity, 2025).
Quali consigli si sente di dare ai genitori per vivere al meglio questa festa cristiana e culturale?
-Valorizzare i riti familiari. Ripetere piccoli gesti ogni anno (la colazione di Pasqua, la ricerca delle uova, una frase speciale) crea sicurezza e continuità interiore;
-Dare valore al tempo insieme. Più che organizzare attività perfette, è importante esserci davvero, condividere momenti con presenza emotiva e affettiva;
-Stimolare la creatività. Coinvolgere i bambini in lavoretti, cucina e preparazioni favorisce espressione emotiva, fantasia e autostima;
– Lasciare spazio alle emozioni. Attraverso il gioco, il disegno e il racconto, i bambini possono esprimere liberamente ciò che sentono e dare forma al loro mondo interno;
-Ridurre la dimensione consumistica. Aiutarli a cogliere il significato simbolico della Pasqua, andando oltre l’uovo come oggetto, per scoprirne il valore di sorpresa, crescita e trasformazione;
-Favorire il gioco all’aria aperta. Passeggiate, giochi tradizionali e momenti nella natura stimolano socialità, movimento e benessere psicofisico;
-Accogliere l’imperfezione. Non cercare di fare tutto “perfetto”, sono proprio i piccoli imprevisti, le risate e la spontaneità a creare i ricordi più significativi.


