Comunicato stampa
A Montegranaro si è consumata l’ennesima, inaccettabile tragedia venatoria: un uomo di 43 anni è stato ucciso, colpito alla gola dal fucile di un cacciatore ottantaduenne al culmine di un diverbio per difendere i cavalli di un maneggio. Questa morte assurda solleva un problema di sicurezza pubblica che non può più essere ignorato: l’età di chi imbraccia un’arma.
Di fronte a questa ennesima vittima, il Segretario Nazionale del Partito Politico REA, Gabriella Caramanica, interviene duramente contro un sistema di rilascio e rinnovo dei permessi ormai fuori controllo:
“È inconcepibile che si continuino a rinnovare i patentini di caccia ad individui di oltre ottant’anni. Per quanto questa pratica possa far parte della loro cultura, a quell’età non si può dare per scontata la lucidità e la prontezza di riflessi necessarie per maneggiare un’arma da fuoco in totale sicurezza. Se lo Stato prevede restrizioni severe per il rinnovo della patente di guida agli anziani , stesso criterio dovrebbe essere utilizzato per il porto d’armi per uso caccia.
La leader del REA sottolinea l’urgenza di una regolamentazione ferrea, come argine ad incidenti di caccia il più delle volte mortali
“Il limite di età tassativo per il rilascio o il rinnovo del patentino deve essere un primo passo verso una regolamentazione seria che garantisca sicurezza al cittadino.I fatti di cronaca, come l’assurda uccisione di Montegranaro ne sono purtroppo il triste risultato. Non si possono barattare gli interessi economici che si celano dietro l’indotto della caccia con le vite umane”


