17 Febbraio, 2026
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Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitร  e le nostre attivitร : 339.7904098 redazione@lagone.it

Era una donna nuova

La mezzanotte di San Silvestro era giร  lontana.

Il terrazzo respirava piano. Avevano bevuto quanto bastava per non avere fretta, per lasciar scivolare le frasi senza difese. Non si guardavano sempre, ma, quando accadeva, lo facevano fino in fondo.

Lei rimase in silenzio piรน del necessario. Poi abbassรฒ gli occhi, come se stesse cercando il punto esatto da dove cominciare. Quando li rialzรฒ, cโ€™era in lei una calma nuova, una fermezza gentile. La voce era morbida, attenta, come quando si tocca una cicatrice che non fa piรน male, ma non si vuole dimenticare.

ยซTutti pensano che la mia vita sia stata una salita luminosa,ยป disse. ยซUna di quelle storie lineari, senza inciampi. Studio, concorso, cattedra. A ventitrรฉ anni avevo giร  vinto tutto quello che sembrava contare.ยป

Sorrise appena.

ยซEro la piรน giovane del dipartimento. Mi guardavano come si guarda una promessa. Io, invece, mi sentivoโ€ฆ vuota. Non infelice. Sola. Come se avessi lasciato indietro qualcosa senza accorgermene.ยป

Fece una pausa breve. Un mezzo sorriso. Si strinse appena nelle spalle e riprese.

ยซPoi ho incontrato lui. Un collega. Piรน grande di me, piรน sicuro. Aveva quella tranquillitร  che allora mi mancava. Con lui avevo lโ€™impressione di potermi appoggiare, di smettere per un attimo di reggermi da sola.ยป

Inspirรฒ lentamente.

ยซEra brillante, spiritoso, affascinante. Dopo sei mesi mi chiese di sposarlo. Risposi di sรฌ, perchรฉ credevo che lโ€™amore fosse quello: stabilitร , ammirazione, una casa piena di quadri e di silenzi ben educati. Perchรฉ era quello che si faceva.ยป

Si fermรฒ, come se stesse pesando le parole.

ยซNon posso dire che non avesse qualitร . Ne aveva molte. Ma non cโ€™era spazio per me. Non per quello che pensavo. Non per come parlavo. Non per la mia mente.ยป

ยซTi amava?ยป le chiese, con una delicatezza che non pretendeva risposta.

Sorrise, ma il sorriso aveva qualcosa di stanco.

ยซMi mostrava.ยป rispose ยซCome si mostra un oggetto prezioso: mi portava con sรฉ, mi faceva sedere accanto, mi comprava vestiti eleganti, scelti con cura. Ma non mi ha mai chiesto davvero cosa pensassi. Non mi ha mai guardata come se fossi piรน di ciรฒ che appariva.ยป

ยซE lโ€™intimitร ?ยป domandรฒ, con cautela, esitando un istante con voce appena percettibile

ยซEra fatta di abitudine.ยป rispose, cercando le parole, ยซNon di scoperta. Non di desiderio. Solo di gesti ripetuti, di una normalitร  che io mi sforzavo di chiamare equilibrio.ยป

Abbassรฒ lo sguardo. Poi proseguรฌ:

ยซMi dicevo che era cosรฌ per tutti. Che la bellezza bastava. Che il silenzio, col tempo, fosse naturale.ยป

Tacque un momento, poi continuรฒ, come se stesse finalmente alleggerendo qualcosa.

ยซPoi รจ arrivata lei. Una donna diversa da me. Piรน diretta. Piรน evidente. Piรน disposta a offrirsi senza riserve.ยป

Scosse la testa e seguitรฒ:

ยซIn lei, aveva trovato ciรฒ che non cercava in me. Non la mia ironia, non la mia curiositร , non il mio desiderio. Gli piaceva quel modo semplice di sedurlo, di compiacerlo. Il corpo che si adatta, non la mente che domanda.ยป

Le strinse la mano. Non per consolarla, ma per esserci.

ยซE tu?ยป chiese piano.

ยซIo sapevo di non valere meno.ยป rispose ยซForse nemmeno di valere di piรน. Sapevo solo di essere diversa. Ma lui non voleva la complessitร . Voleva ciรฒ che era immediato, visibile, facile da tenere.ยป

Si riscosse leggermente, come tornando al presente.

ยซCosรฌ lโ€™ho lasciato. Non per rabbia. Non per orgoglio. Ma perchรฉ non potevo piรน tradirmi. Non sono fatta per essere solo guardata. Sono fatta per essere vista.ยป

Respirรฒ a fondo.

ยซDa allora ho scelto me. Non in modo eroico. In modo necessario.ยป

Il silenzio che seguรฌ non era vuoto. Aveva una densitร  luminosa, come se qualcosa si fosse finalmente ricomposto.

ยซAvete litigato?ยป le chiese, sfiorando il limite della domanda.

ยซNo.ยป rispose ยซEd รจ stato questo il punto. Non cโ€™era piรน nulla da difendere. Solo indifferenza.ยป

Esitรฒ un attimo.

ยซUn giorno vidi un rossetto sulla sua camicia. Non era il mio. Era piรน acceso, piรน vistoso. Ci siamo guardati e abbiamo capito. Nessuna scena. Nessuna rabbia. Ci siamo separati come due persone che avevano condiviso un tratto di strada e poi si erano perse.ยป

Fece un ultimo respiro, lento.

ยซOra sono sola. Libera.

Forse lui รจ sereno. Ioโ€ฆ io lo sono a tratti.

A volte la libertร  pesa. Ma almeno รจ mia.

Passรฒ qualche mese. Era ormai settembre. Roma aveva una luce piรน lenta, come se lโ€™estate stesse cercando una scusa per restare ancora un poโ€™. Anche quella mattina mi svegliai sola. Ma questa volta me ne accorsi senza sorpresa. E senza paura, o forse con qualcosa che le somigliava solo da lontano. O forse sรฌ. Ma per la prima volta non mi importava.

Mi alzai dal letto e camminai nuda fino alla finestra. Il pavimento era fresco sotto i piedi. Il sole mi sfiorรฒ, piano, come fa con le cose che conosce giร .ยป

ยซTi sei sentita vista?ยป le chiese, dopo un istante.

Scosse appena la testa.

ยซMi sono sentita mia.ยป

Raccontรฒ che aveva preparato il caffรจ in silenzio. Che lo aveva bevuto lentamente, senza controllare il telefono. Si era vestita con ciรฒ che trovava, senza pensarci troppo. Non si era truccata. Non per scelta, ma perchรฉ non ne sentiva il bisogno e, uscita di casa, aveva avuto la sensazione strana che ogni passo fosse leggermente diverso dal solito, come se non dovesse piรน anticipare nessuno, nรฉ spiegarsi.

ยซCamminavo e bastaยป spiegรฒ ยซe, per la prima volta, non avevo lโ€™impressione di dover piacere a qualcuno. Nemmeno a me stessa.ยป

Le sfiorรฒ il braccio, senza interromperla:

ยซE poi?ยป

ยซSono entrata in una libreria. Non avevo in mente niente di preciso.ยป sorrise appena ยซHo preso un libro di poesie. Uno qualsiasi. Lโ€™ho aperto a caso, come si fa quando non si vuole decidere troppo.ยป

Fece una pausa.

ยซLa frase mi รจ arrivata addosso prima ancora che riuscissi a pensarla: โ€œNon sono fatta per essere tenuta. Sono fatta per essere capita.โ€ Ho sentito qualcosa sciogliersi. Ho pianto lรฌ, tra gli scaffali. Non per tristezza. Per riconoscimento.ยป

Si voltรฒ. Aveva gli occhi lucidi, ma tranquilli.

ยซQuel giorno ho capito che non dovevo piรน portare la mia bellezza come un dovere. Che il mio corpo non era una vetrina. Che non dovevo aspettare che qualcuno mi guardasse, per sentirmi reale.ยป

Abbassรฒ lo sguardo.

ยซNon รจ stato un momento eroico. รˆ stato silenzioso. Ma definitivo. รˆ lรฌ che ho smesso di fingere di non saperlo.ยป

Le si avvicinรฒ, le labbra a pochi centimetri dal suo orecchio.

ยซIo ti ho vista cosรฌ.ยป le disse piano. ยซNon perchรฉ stessi cambiando. Ma perchรฉ finalmente non stavi piรน chiedendo permesso.ยป

Si sentรฌ stringere la mano. Dopo molto tempo, le parve abbastanza e chiuse gli occhi.

Il silenzio si fece denso, abitabile. Su quel terrazzo non era piรน soltanto una donna che raccontava una storia. Era una donna che si era detta la veritร , a bassa voce, e che, per la prima volta, le aveva creduto.

Sciolse la mano, ringraziรฒ con gli occhi e se ne andรฒ via da sola, verso il nuovo anno, verso un nuovo futuro, a testa alta. Era una donna nuova.

 

Riccardo Agresti

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