21 Marzo, 2026
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Trevignano Romano. Miglioriamo l’efficienza del sistema sociosanitario

Lโ€™evoluzione del sistema sociosanitario richiede continui adattamenti per migliorare lโ€™efficienza, la qualitaฬ€ dei servizi offerti e la sostenibilitaฬ€ economica. Per far fronte a tutto questo, la Regione Lazio, ha espresso la preferenza per la costituzione di โ€œConsorziโ€, soggetti aventi personalitaฬ€ giuridica, nel rispetto dell’autonomia degli enti locali nella individuazione delle forme di gestione previste dal TUEL (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali).

Ed eฬ€ tempo di tramutare lโ€™intenzione in azione: il comitato istituzionale del distretto sociosanitario Roma 4.3 ha stabilito di transitare da Distretto sociosanitario a Consorzio sociosanitario assicurando il mantenimento in capo ai comuni consorziati dei poteri di indirizzo politico e di controllo della programmazione, della gestione degli interventi e dei servizi sociali del piano di zona.

La legge quadro n. 238, del novembre 2000, prevedeva la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, definendo le linee guida per lโ€™assistenza sociale la cui finalitaฬ€ eฬ€ garantire a tutti i cittadini un sistema integrato di interventi e servizi sociali che promuova il benessere e l’autonomia. Nel 2016, venivano stabiliti i principi fondamentali e gli obiettivi del sistema integrato, indicando come obiettivi:
-la predisposizione di un piano sociale regionale
-la valorizzazione del ruolo della famiglia
-la garanzia dei diritti dei minori
-il coinvolgimento del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza
-la collaborazione tra i diversi attori del sistema integrato
-la promozione dell’autonomia individuale e della coesione sociale
oltre ai servizi per le persone con disabilitaฬ€, le persone anziane e altri soggetti in difficoltaฬ€.

Nel 2017, la Regione Lazio ha suddiviso il territorio (escludendo Roma) in 36 Distretti sociosanitari, attraverso i quali, i comuni hanno esercitato in forma associata, le funzioni e i compiti relativi alla programmazione e gestione dei cosiddetti LEPS (Livelli essenziali delle prestazioni sociali). Il nostro Comune, insieme ad Anguillara Sabazia, Manziana, Canale Monterano e Bracciano rappresenta lโ€™ambito territoriale del distretto sociosanitario Roma 4.3.

Lavorare in forma associata, ha finora rappresentato, il dare seguito a quanto deciso e gestito

dallโ€™Ufficio di Piano, un gruppo di lavoro organizzato allโ€™interno del Comune di Bracciano, capofila del Distretto, che ha curato sia la parte operativa che quella economico โ€“ amministrativa.

Ma quando si parla di servizi fondamentali, a cosa ci si riferisce?
-sportelli di segretariato sociale, dove le famiglie in difficoltaฬ€ trovano accoglienza e orientamento -servizi sociali professionali, con assistenti sociali, almeno uno ogni 5000 abitanti
-PUA,. Punto Unico dโ€™accesso per facilitare lโ€™integrazione tra sanitaฬ€ e assistenza
-PIS, servizio di pronto intervento sociale per le emergenze
-Sostegni economici per chi eฬ€ in difficoltaฬ€, per chi eฬ€ in situazioni fragili
-Strutture per centri diurni o residenziali, per varie forme di disagio.

Lโ€™attuazione di tutti questi interventi eฬ€ sostenuta economicamente da fonti di finanziamento di natura comunitaria, regionale e nazionale, con ogni Distretto, deve elaborare un Piano di Zona, cioeฬ€ un documento che programma gli interventi sociali nei vari Comuni, in base ai bisogni della popolazione. Lโ€™ultimo aggiornamento del Piano, approvato dal Comitato Istituzionale formato dai Sindaci dei Comuni del Distretto, eฬ€ di aprile 2024 e ha riguardato il periodo 2024-2026.

Non dimentichiamo che le politiche sociali distrettuali, sono sempre state integrate da una serie di interventi comunali, per la realizzazione di attivitaฬ€ specifiche del territorio come, per esempio, lโ€™assistenza scolastica ed i nidi.

Ed allora, quali novitaฬ€ dal cambiamento che porteraฬ€ ad operare come Consorzio?

La transizione comporteraฬ€ la creazione di una serie di opportunitaฬ€, elementi fondamentali del cambiamento.

Maggiore autonomia gestionale: agire facilitando lโ€™adozione di strategie innovative, la pianificazione di servizi su misura e una gestione piuฬ€ efficace delle risorse, svincolandole dal bilancio del comune capofila.

Semplificazione amministrativa: lโ€™organizzazione come consorzio puoฬ€ ridurre la complessitaฬ€ burocratica, centralizzando la gestione di servizi e risorse, e migliorando la cooperazione tra i diversi enti aderenti.

Efficienza economica e di servizio: attraverso economie di scala e risorse condivise, il consorzio puoฬ€ ottimizzare i costi, migliorare la qualitaฬ€ delle prestazioni e garantire una risposta piuฬ€ tempestiva ed efficace alle esigenze della popolazione.

Opportunitaฬ€ di finanziamento: i consorzi possono accedere piuฬ€ facilmente a fondi nazionali ed europei dedicati alla cooperazione tra enti locali e alla promozione di progetti innovativi nel campo sociosanitario.

Strategico il lavoro fatto durante questโ€™ultimo anno, tra uffici e comitato istituzionale, per la stesura dello Statuto del nuovo Consorzio Sociosanitario – โ€œquattropuntotreโ€ โ€“ un vero e proprio ente pubblico con propri organi e regole, che emana i propri atti amministrativi e gestisce in via diretta le risorse al fine di fornire i servizi sociali necessari. Importante considerare che lo studio di fattibilitaฬ€ โ€œEconomico Finanziarioโ€ conferma che operando come consorzio, si risponde in maniera piuฬ€ efficace alle esigenze del territorio, avendo la possibilitaฬ€ di personalizzare gli interventi, senza creare nuovi costi.

Anche per quanto riguarda gli aspetti occupazionali che questa transizione comporta, sono state adottati accorgimenti e decisioni per le quali tutti gli operatori del Distretto Sociosanitario 4.3, vedranno la loro posizione riconosciuta nella nuova realtaฬ€ rappresentata dal Consorzio, mantenendo il loro impegno e le azioni giaฬ€ intraprese e riconoscibili dalla comunitaฬ€.

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