Bracciano sceglie di celebrare la ricorrenza del 2 giugno con un gesto dal forte valore simbolico e civile: il conferimento della Cittadinanza Onoraria ai bambini e alle bambine nati in Italia da genitori stranieri, che frequentano la scuola dellโobbligo nel nostro territorio. L’iniziativa nasce nellโambito delle attivitร della Consulta Scuola e Formazione: Bracciano Comunitร Educante e della Consulta Cantiere di Pace.
“Si tratta – scrivono Giulia Sala, presidente del Consiglio delegata alla partecipazione e Massimo Guitarrini, assessore alle Politiche sociali, inclusione, accoglienza e pubblica istruzione –ย di un atto che intende riconoscere e valorizzare il ruolo di questi giovani come parte integrante della nostra comunitร . Pur non essendo ancora formalmente cittadini italiani, vivono, crescono e studiano con noi: riconoscere loro una cittadinanza simbolica significa affermare con forza i principi costituzionali di uguaglianza, inclusione e appartenenza”.ย
“Per accompagnare questo momento – continua la nota del Comune – stiamo predisponendo un kit educativo pensato per le scuole e adattabile ai diversi gradi scolastici, contenente: materiali semplificati sulla Costituzione (articoli 1, 3, 9, 34โฆ); proposte di laboratori e letture; una traccia per attivitร di restituzione (in classe o in occasione della cerimonia pubblica).
Tutti i membri della Consulta sono invitati, se lo desiderano, a contribuire alla costruzione del kit educativo e a partecipare agli incontri preparatori nelle scuole, offrendo spunti, strumenti o esperienze utili a rendere questo percorso ancora piรน ricco, partecipato e condiviso”
Il conferimento simbolico avverrร il 2 giugno, presso lโAula Consiliare del Comune di Bracciano, alla presenza del sindaco Marco Crocicchi. Invitiamo le scuole del territorio a partecipare con una rappresentanza, per rendere collettivo questo momento di memoria, speranza e impegno civico.
“Siamo convinti – dicono gli assessori –ย che iniziative come questa incarnino lo spirito della Consulta: costruire una comunitร educante che sappia promuovere diritti, appartenenza e cittadinanza attiva”.
Fabio Marricchi


