26 Giugno, 2026
spot_imgspot_img

Giornale del Lago e della Tuscia edito dall'Associazione no-profit "L'agone Nuovo". Per informazioni su pubblicitΓ  e le nostre attivitΓ : 339.7904098 redazione@lagone.it

DDL Agroalimentare: approvata la stretta su frodi, controlli e tutela del made in Italy

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che introduce nuove sanzioni penali e amministrative per combattere la contraffazione e le truffe nel settore agroalimentare e della pesca. Il provvedimento punta a garantire trasparenza, legalitΓ  e qualitΓ  lungo l’intera filiera, rafforzando la tracciabilitΓ  e semplificando i controlli.

Una riforma sistemica

Con la seduta n. 123 del 9 aprile 2025, il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge (DDL) di particolare rilevanza per il comparto agroalimentare e ittico nazionale. Il testo, frutto della sinergia tra il Ministero dell’Agricoltura e il Ministero della Giustizia, mira aΒ riformare in profonditΓ  il sistema sanzionatorio e di controllo nei settori dell’agricoltura e della pesca, con un impianto normativo piΓΉ efficace contro le frodi e a difesa del Made in Italy.

Come ha dichiarato ilΒ Ministro Lollobrigida:Β β€œTolleranza zero per chi abusa del valore delle nostre produzioni per arricchirsi anche alle spalle di chi rispetta le regole. Garantiamo la tutela dei nostri prodotti e dei nostri cittadini. Giro di vite contro l’Italian Sounding e le frodi nel settore agroalimentare. Trasparenza nella concorrenza e nelle regole. Vita piΓΉ semplice e meno burocrazia”.

Il DDL introduce un complesso articolato di interventi normativi, che comprendono nuovi reati, maggiore incisivitΓ  investigativa, sanzioni amministrative graduate e strumenti innovativi per il controllo e la tracciabilitΓ .

Le novitΓ  sul piano penale: nuovi reati e indagini piΓΉ rapide

Al cuore della riforma vi Γ¨ una riorganizzazione organica dei reati in materia agroalimentare, con l’introduzione di nuove fattispecie penali pensate per intercettare le molteplici modalitΓ  di frode lungo la filiera.

Tra queste, spiccano:

  • Il reato di β€œfrode alimentare”, che punisce le condotte ingannevoli a danno del consumatore, includendo violazioni su provenienza, qualitΓ  e quantitΓ  dei prodotti;
  • Il reato di β€œcommercio di alimenti con segni mendaci”, che rafforza la tutela contro etichettature e informazioni fuorvianti;
  • Il reato di β€œagropirateria”, configurato per colpire in modo piΓΉ efficace le frodi reiterate, organizzate e continuative ai danni degli acquirenti.

Sul fronte delle indagini, il DDL consente l’ispezione senza preavviso al difensore in caso di necessitΓ  urgente di prelievo di campioni, e autorizza intercettazioni e operazioni sotto copertura per i nuovi reati previsti.

In un’ottica di giustizia sociale e sostenibilitΓ , viene inoltre introdotta laΒ possibilitΓ  di destinare a scopi beneficiΒ gli alimenti soggetti a sequestro e deterioramento rapido, riducendo gli sprechi e valorizzando le risorse confiscate.

DOP, IGP e filiera bufalina: piΓΉ controlli e piΓΉ tracciabilitΓ 

Una delle direttrici principali del provvedimento Γ¨ laΒ tutela delle denominazioni protette (DOP e IGP). Il DDL prevede sanzioni piΓΉ severe per chi ne abusa e introduceΒ una misura cautelare interdittivaΒ che consente all’amministrazione di vietare temporaneamente l’utilizzo del marchio protetto a soggetti inadempienti.

Particolare attenzione Γ¨ riservata al comparto dellaΒ mozzarella di bufala campana DOP. Viene istituita una piattaforma digitale per la registrazione quotidiana delle movimentazioni del latte di bufala, coinvolgendo tutti gli attori della filiera: allevatori, trasformatori e intermediari. Questo sistema permetterΓ  di:

  • garantire la tracciabilitΓ ,
  • distinguere chiaramente il latte e i derivati italiani da quelli provenienti da altri Paesi UE o extra-UE,
  • sanzionare con piΓΉ efficacia le irregolaritΓ , con multe differenziate in base alla dimensione dell’impresa.

In parallelo, Γ¨ previsto unΒ β€œPiano straordinario di controllo nazionale” a cura del MASAF, volto a intensificare le verifiche sul rispetto delle normative legate alla produzione DOP e IGP.

Semplificazione e legalitΓ  anche nei controlli amministrativi

Per rafforzare il sistema di vigilanza, il DDL istituisce presso il MASAF unaΒ β€œCabina di regia per i controlli amministrativi nel settore agroalimentare”, uno strumento di coordinamento interistituzionale che avrΓ  il compito di armonizzare e rendere piΓΉ efficaci le attivitΓ  ispettive.

Un altro strumento innovativo Γ¨ lβ€™β€œufficiale blocco temporaneo” di prodotti o mezzi tecnici in caso di irregolaritΓ  formali: una misura che consente alle imprese di regolarizzare tempestivamente documentazioni incomplete, evitando lungaggini e salvaguardando, al contempo, la sicurezza alimentare.

Regole piΓΉ stringenti per i CAA e ruolo centrale ad AGEA

Il DDL interviene anche sulla disciplina dei Centri Autorizzati di Assistenza Agricola (CAA), vietando la costituzione di nuovi centri a soggetti coinvolti in precedenti strutture revocate. Vengono introdotte sanzioni per i CAA che richiedano compensi non dovuti o operino al di fuori del proprio ambito territoriale.

AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) viene individuata comeΒ autoritΓ  competenteΒ per ricevere i rapporti sulle violazioni, riscuotere le sanzioni e redistribuire le somme in favore dei CAA danneggiati da comportamenti scorretti.

Pesca marittima: un riordino normativo

Infine, il disegno di legge prevede unΒ riordino della normativa sulla pesca marittima, altro comparto strategico per l’economia e la cultura alimentare italiana, sebbene i dettagli specifici su questo fronte siano ancora in fase di definizione.

Il nuovo DDL si propone anche di rafforzare la fiducia del consumatore, tutelare le imprese virtuose e valorizzare il patrimonio agroalimentare italiano. Come sottolineato dal Ministro Lollobrigida,Β β€œtrasparenza, semplificazione e legalità” sono le tre parole chiave alla base di questa riforma, che guarda alla competitivitΓ  delle filiere nel rispetto delle regole e della qualitΓ .

Si attende ora l’iter parlamentare del provvedimento, il cui impianto normativo potrebbe rappresentare un passo concreto verso la repressione delle frodi alimentari e nella promozione dell’agricoltura e della pesca italiane.

Ultimi articoli