“Giuste le ragioni degli Ncc. E’ inaccettabile che con dei decreti, attraverso cavilli pretestuosi e burocratici, si tenti di cambiare la legge e aggirare una sentenza della Corte Costituzionale, la n. 56 del 2020, che aveva dichiarato incostituzionale l’obbligo di rientro in rimessa dopo ogni servizio” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ora formalmente si puรฒ non rientrare in rimessa, peccato che per farlo si debba stare fermi per 20 minuti, non si possa partire per un nuovo servizio dal comune accanto, dato che il luogo di partenza deve coincidere con lโarrivo del servizio precedente, e che non si possa andare a dormire per poi ripartire la mattina dopo” prosegue Dona.
“Insomma, regole assurde e demenziali che graveranno sugli utenti per via dei tempi di attesa piรน lunghi, l’aumento delle tariffe, la minore flessibilitร nella prenotazione dei servizi, la difficoltร nell’utilizzo delle app di mobilitร ” conclude Dona


