A proposito di previdenza

โ€œรˆ essenziale ricercare soluzioni idonee ad attrarre le risorse della previdenza verso le realtร  economiche e le infrastrutture del Paese, senza trascurare lโ€™esigenza di assicurare un livello di rischio accettabile dellโ€™investimento a tutela del futuro delle pensioniโ€. รˆ quanto ha affermato il presidente della Commissione parlamentare di controllo sull’attivitร  degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, Alberto Bagnai, in occasione del convegno โ€œGovernare “nuovi” e “vecchi” rischi per trasformarli in opportunitร โ€ promosso a Roma da Itinerari Previdenziali.

Bagnai ha ricordato come il futuro delle pensioni รจ giร  โ€œincerto per una serie di cause ampiamente note e piรน volte menzionate – lโ€™invecchiamento demografico, la gig economy e piรน in generale la frammentazione delle carriere lavorative, e lโ€™impatto delle tecnologie digitali sui livelli occupazionali delle nuove generazione – cui si aggiunge una causa altresรฌ nota, almeno nel dibattito scientifico internazionale, ma che qui in Italia si tende a sottacere, per ovvi motivi di opportunitร  politica: il rischio macroeconomico causato dalle politiche di austeritร  fin qui imposte dallโ€™Unione Europea, quelle politiche che fatte in nome della crescita hanno sottratto al Paese venti anni di crescita, fatte in nome delle generazioni future hanno compromesso il loro futuro, peggiorando sensibilmente le condizioni delle generazioni presenti, con un incremento delle varie forme e misure di povertร  che non ha mancato di riflettersi sul bilancio dellโ€™assistenzaโ€. Bagnai ha ricordato che โ€œlโ€™inverno macroeconomico che ci siamo inflitti certamente non รจ lโ€™unica, ma รจ senzโ€™altro una delle principali cause dellโ€™inverno demografico che stiamo subendoโ€.

Secondo il Presidente della Commissione di controllo sugli Enti Gestori โ€œรจ opportuna una riflessione, sulla reale praticabilitร  โ€“ pur nella complessitร  del quadro complessivo della finanza pubblica โ€“ di soluzioni che, in linea con le scelte governative di politica industriale, favoriscano gli investimenti diretti in infrastrutture sociali e nellโ€™apparato produttivo italiano, attraverso una selezione traparente delle realtร  da sostenere e lโ€™introduzione di meccanismi di protezione dei rendimenti alla scadenza del progetto. Soluzioni in grado di attrarre le casse professionali e i fondi di previdenza complementare verso investimenti diretti, di lungo periodo, in infrastrutture e piccole-medie aziende, con il ricorso alle formule ormai tradizionali della finanza alternativa (private equity, private debt), con lโ€™obiettivo di favorire il potenziamento dellโ€™apparato produttivo, la crescita della dimensione media delle imprese, preservando il risparmio previdenziale. Una soluzione la cui configurabilitร  dovrร  necessariamente tener conto dei vincoli imposti dallโ€™Unione europea in materia di aiuti di Statoโ€.

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