22 Marzo, 2026
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Canale Monterano, sbarramento guado del fiume Mignone, Stefani: “Subito ricorso alle sedi competenti per chiedere annullamento”

โ€œStiamo mettendo a punto un ricorso nelle sedi competenti per chiedere lโ€™annullamento di un provvedimento che penalizza la gestione del nostro territorioโ€. Eโ€™ quanto annuncia Angelo Stefani, sindaco di Canale Monterano, in merito al provvedimento disposto dallโ€™ Agenzia Regionale per la Difesa del Suolo che ha portato il 2 dicembre alla chiusura della strada di Ponte Antico allโ€™altezza del guado del fiume Mignone allโ€™interno dei territori dellโ€™Universitร  Agraria di Canale Monterano.

โ€œSe lโ€™Ardis, alla base del provvedimento, richiama motivi di sicurezza โ€“ sottolinea Stefani โ€“ non si capisce perchรฉ il guado di Ponte Antico รจ lโ€™unico ad essere stato sbarrato con grossi massi, mentre restano del tutto privi di protezione altri transiti tra i quali anche quello dove in passato si รจ registrato un incidente, a seguito di una piena improvvisa, nel quale sono morte due persone. Dopo un lungo contenzioso โ€“ dice ancora Stefani โ€“ la strada era stata resa transitabile, ma oggi il provvedimento, di fatto taglia in due il territorio comunale, impedendo anche eventuali azioni di protezione civile, ambientale e di pronto soccorso.

Da non sottovalutare poi la strada che, da sempre costituisce un transito in un territorio che, pur essendo stato inserito dal 1993 nella Riserva Monterano, รจ e resta un patrimonio dellโ€™Universitร  Agraria di Canale Monterano, gravato da usi civici. La strada collega, da sempre, il territorio di Canale con quello di Vejano. Oggi si impedisce lโ€™accesso alla localitร  denominata Le Crete, collocata in territorio di Vejano, di butteri/lavoratori che risiedono a Canale Monterano e che lรฌ lavorano, costretti ora a dover fare un lungo e tortuoso percorso di moltissimi chilometri per andare a lavorare, dovendo passare per Montevirginio, Oriolo e Vejano, a fronte dei 500 metri fatti finora. Anche i mezzi agricoli dovranno percorrere circa 25 chilometri e impiegare oltre due ore di viaggio per raggiungere una azienda agricola nella quale si allevano vacche allo stato brado. Con la stagione invernale lโ€™azienda avrร  inevitabili ripercussioni gestionali, economiche e si vedrร  costretta al licenziamento del personale e alla vendita di gran parte del bestiame. Questo – dice ancora Stefani โ€“ รจ inaccettabile. Come amministrazione comunale riteniamo arbitrario il provvedimento e per queste ragioni stiamo predisponendo un ricorso alle sedi competenti. La Riserva โ€“ sottolinea ancora Stefani โ€“ integra i valori ambientali con quelli dellโ€™economia rurale e delle tradizionali attivitร  agro-silvo-pastorali. Di contro, essa non puรฒ costituire continuo ostacolo per lโ€™allevamento del bestiame allo stato brado, per lโ€™esercizio degli usi civici e delle attivitร  rurali tipiche di queste terre. Lโ€™accanimento dimostrato con lo sbarramento di un solo guado tra i tanti del fiume Mignone mette in evidenza โ€“ commenta il sindaco di Canale Monterano โ€“ che sono stati adottati due pesi e due misure. ย Sono stato tra i fautori della Riserva โ€“ conclude Stefani – ma ribadisco che essa deve necessariamente coniugare il ruolo di salvaguardia del territorio con la permanenza di attivitร  economiche quali quelle dellโ€™allevamento, dellโ€™agricoltura, del turismo e soprattutto delle secolari consuetudini della popolazione legate allโ€™allevamento e alla conduzione agro-silvo-pastorale che hanno permesso il mantenimento di un territorio e la sopravvivenza della collettivitร โ€.

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